Guillermo del Toro ha raccontato di avere avuto una esperienza pessima nel collaborare, negli anni 90, con la Miramax dei fratelli Weinstein durante i lavori di Mimic, diretto dal regista nel 1997.

Chiaramente, al regista è stata posta una domanda sullo scandalo che ha coinvolto Harvey Weinstein negli ultimi giorni. Del Toro ha colto l’occasione per ricordare proprio la sua precedente esperienza di lavoro con Harvey e Bob Weinstein, riservando parole durissime circa il rapporto con i due produttori:

Ho davvero odiato quell’esperienza. Il mio primo lavoro in America per poco non fu anche l’ultimo, per via dei Weinstein e della Miramax. Lo dico chiaramente, negli anni 90 mi sono accadute due cose orribili: il rapimento di mio padre e la collaborazione con i Weinstein […].

Il padre del regista, Federico, venne rapito nel 1998 e fu vittima di una richiesta di riscatto. Venne tenuto in ostaggio per 72 giorni. Come spiegato del Toro:

Non posso tornare in Messico. Ogni giorno, ogni settimana, accade qualcosa che mi ricorda che in qualche modo sono in un esilio involontario dal mio Paese.

Circa la cattiva esperienza con i Weinstein, il regista ha dichiarato che, prima dei lavori di Mimic, la Miramax gli vietò di girare un gran numero di scene, tra le quali ogni possibile scena potenzialmente violenta che coinvolgesse personaggi giovanissimi o animali. In tutta risposta, il regista si ribellò e girò una sequenza che includeva la morte di due ragazzi e di un cane. Come raccontato con soddisfazione da del Toro:

Non so se la cosa può essere considerata come una sorta di trofeo, ma per me è come se lo fosse! Ho perso molte battaglie sui casting o sugli script a ma vi dico una cosa: da un punto di vista visivo Mimic è al 100% come lo avevo progettato. È splendido da guardare e contiene un paio di sequenze delle quali sono molto fiero!

Il regista, lo ricordiamo, ha appena trionfato a Venezia vincendo il Leone d’Oro per The Shape of Water.

Fonte: IW