La Universal Pictures e la Blumhouse segnano un altro punto in un anno nel quale diversi titoli (e diverse major) deludono al box-office.

Happy Death Day vince infatti con facilità il weekend raccogliendo ben 26.5 milioni di dollari, una cifra ben al di sopra delle aspettative iniziali. L’horror a questo punto potrebbe puntare a un incasso finale sopra i 60 milioni di dollari, in linea con quanto incassò due anni fa The Visit (sempre Blumhouse). Come tutti i titoli Blumhouse, il film è costato pochissimo: solo 4.8 milioni di dollari.

Crolla al secondo posto Blade Runner 2049, con soli 15.1 milioni di dollari: il calo è di oltre il 54%, per un incasso complessivo di 60 milioni di dollari. Anche fuori dagli USA la pellicola ha perso terreno, incassando 29.3 milioni di dollari e portandosi a un totale globale di 158.5 milioni di dollari (all’incirca quanto è costata). All’appello mancano ancora Cina e Giappone, dove uscirà il 27 ottobre.

Al terzo posto apre The Foreigner: il film di STXfilms incassa 12.8 milioni di dollari, ricordiamo che l’action movie con Jackie Chan e Pierce Brosnan ha già superato i 100 milioni di dollari nel mondo di cui 66 in Cina (ne è costati 35).

Scende al quarto posto It, con 6 milioni di dollari e 315 complessivi, per un totale di 630 milioni di dollari nel mondo. Chiude la top five Il Domani tra di Noi, con 5.6 milioni di dollari e un totale di 20.5 milioni in dieci giorni. Seguono Barry Seal, con 5.4 milioni di dollari e 40 milioni complessivi (112 nel mondo), Kingsman – il Cerchio d’Oro, con 5.3 milioni di dollari (89 complessivi, 286 nel mondo) e LEGO Ninjago, con 4.3 milioni di dollari e 51 complessivi (96 in tutto il mondo).

Chiudono la top-ten My Little Pony, con 4 milioni (15 complessivi) e Victoria e Abdul, con 3.1 milioni (11 complessivi).

Appena fuori dalla top-ten troviamo Marshall, con 3 milioni di dollari in circa 821 cinema. Delude invece Professor Marston & The Wonder Woman: il biopic del creatore della supereroina incassa solo 737mila dollari in circa 1.200 cinema, con una media sconfortante di 600 dollari per sala: uno dei risultati peggiori di sempre per una pellicola distribuita in più di 1000 cinema (e un grande fallimento per la Annapurna).