Come riportato da Variety, secondo le stime del centro di ricerche di mercato Nielsen, Bright di David Ayer avrebbe avuto su Netflix oltre 11 milioni di spettatori in tre giorni.

Secondo il centro, tra il 22 e il 24 dicembre, il film avrebbe avuto 7 milioni di spettatori americani nella fascia anagrafica 18-49, superando gli 11 milioni nei dati complessivi. I risultati, sempre secondo le stime, sarebbero comunque inferiori rispetto alla seconda stagione di Stranger Things (la quale, sempre secondo le ricerche di Nielsen, avrebbe debuttato con oltre 15 milioni di spettatori, 11 milioni dei quali nella fascia 18-49).

Netflix, tuttavia, contesta tali stime: il gigante dello streaming (il quale – lo ricordiamo – non diffonde dati sul numero di visualizzazioni dei propri prodotti) sostiene infatti che i numeri ipotizzati non sarebbero elaborati tenendo conto della pluralità di dispositivi attraverso i quali gli utenti possono fruire dei contenuti della piattaforma. Le ricerche in questione, inoltre, coprono solo il territorio americano. Alla fine del quarto trimestre del 2017, lo ricordiamo, il numero di utenti americani di Netflix è a quota 52,8 milioni.

Netflix, lo ricordiamo, ha già confermato che il film di Ayer avrà un sequel.

Bright è disponibile su Netflix dal 22 dicembre.

La sinossi:

Questo action thriller è ambientato in un presente alternativo nel quale esseri umani, orchi, elfi e fate convivono fin dalla notte dei tempi. La pellicola, diretta da David Ayer (Suicide Squad, End of Watch – Tolleranza zero, sceneggiatore di Training Day) segue le storie di due poliziotti molto diversi tra loro. Una notte Ward, un umano (Will Smith) e Jakoby, un orco (Joel Edgerton) partono per un normale giro di pattuglia, che però sconvolgerà il futuro del mondo a cui sono abituati. I due si ritrovano così a dover superare le loro divergenze personali e a battersi contro un nemico aggressivo, lavorando insieme per proteggere una giovane elfa e un oggetto che si pensava dimenticato e che, nelle mani sbagliate, porterebbe alla distruzione totale.

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Fonte: Variety