The Weinstein Company, la vendita salta ancora: la bancarotta sembra inevitabile

Sembrava che la telenovela di The Weinstein Company fosse terminata con un lieto fine meno di una settimana fa, con la vendita degli asset al team di investitori capitanati da Gloria Contreras-Sweet pronti a lanciare una nuova compagnia tutta al femminile.

Ma oggi arriva la notizia che l’accordo è saltato, e che i compratori hanno deciso di non procedere più con l’acquisto. I piani prevedevano che i nuovi investitori infondessero subito liquidità nell’azienda, in modo che oggi si potesse procedere al pagamento degli stipendi (per circa 1.8 milioni di dollari complessivi), ma i soldi non sono stati versati in quanto apparentemente TWC non avrebbe consegnato tutti i documenti richiesti dal team guidato dalla Contreras-Sweet. A quanto pare già domani la compagnia verrà messa in bancarotta.

“Credo ancora che la nostra idea di creare uno studio cinematografico guidato da donne sia corretta,” ha dichiarato ufficialmente Contreras-Sweet. “Con questo obiettivo, cercheremo comunque di acquistare certi asset nel caso fossero disponibili durante un’eventuale bancarotta”.

La bancarotta nella quale verrà messa TWC seguirà probabilmente il codice 363, secondo cui gli asset vengono slegati dalle obbligazioni e vengono messi a disposizione dei creditori (in questo caso sono una ventina, e includono Lionsgate e Sony): parliamo della library di serie tv e film, così come di progetti in sviluppo o conclusi. Non è però chiaro il destino dei 150 dipendendi in questo caso.

Fonte: Deadline

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