A quasi dieci anni dall’uscita del Cavaliere Oscuro nei cinema di tutto il mondo, Michael Jai White svela all’Hollywood Reporter nuovi dettagli sulle intenzioni originali di Christopher Nolan per il personaggio di Gambol, il gangster da lui interpretato che nel film si contrappone al Joker di Heath Ledger.

L’uscita di scena di Gamble, in questi dieci anni, ha tenuto banco nelle conversazioni tra i fan. Non sono pochi quelli che sospettano che in realtà il personaggio non muoia nel film: la sua uccisione non viene infatti mostrata apertamente in scena, e nella sceneggiatura ufficiale non viene confermata. Solo un libro dietro le quinte uscito recentemente afferma che il personaggio, nel film, muoia a tutti gli effetti.

Michael Jai White, però, spiega che lui stesso rimase stupito da ciò che vide sullo schermo all’epoca della première. Aveva infatti girato diverse altre scene mai inserite nel montaggio finale, e il ruolo era più ampio nella sceneggiatura utilizzata per le riprese:

Era chiaro che avessero intenzioni diverse per Gambol. Era un personaggio palesemente scritto per essere riutilizzato in futuro, almeno credo. C’erano altri piani che lo coinvolgevano, altre cose sono state tagliate dal film. Penso dipenda dalla scomparsa di Heath Ledger.

Nolan decise tutto in post-produzione (quando Ledger era già scomparso), e scelse di eliminare Gambol per chiudere una delle varie storyline. La sua morte, tuttavia, non è mai stata girata. Si suppone avvenga quando Joker taglia le guance del gangster, ma Jai White afferma che inizialmente avrebbe solo dovuto ottenere lo stesso “sorriso” di Joker:

Penso che la gente si renda conto, per come avviene il taglio alla fine di quella scena, che non è mai stata girata la morte di Gambol. Il fatto è che il personaggio non doveva morire. È stato fatto fuori tramite il montaggio, in post-produzione. Non ci sono errori in film così grossi, quando vedi qualcosa che può sembrare un errore o qualcosa di non chiaro, significa che c’è qualcosa sotto.

Detto questo, siccome sono anche regista, ho capito subito il motivo. La cosa mi stupì, inizialmente: nei minuti successivi la sua caduta a terra mi sentii confuso, pensai ‘Ma che è successo? Immagino non tornerò nel sequel!’ Ma ho una mentalità da produttore e regista, e capii i motivi.

L’attore è molto fiero del suo lavoro nel film:

Adoro Il Cavaliere Oscuro. Adoro il fatto che i cinecomic dark vengano apprezzati, perché ti trasportano nella psiche di qualcuno che sente il bisogno di combattere il crimine. È un concetto decisamente dark. Se succedesse nella realtà sarebbe un vero problema. Quindi a livello psicologico è una grande idea.

Cosa ne pensate? Vi ricordiamo che Il Cavaliere Oscuro compirà dieci anni il 18 luglio.

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