In un lungo speciale pubblicato dall’Hollywood Reporter, Peter Jackson entra finalmente nel dettaglio del restauro dei suoi vecchi film. La riedizione delle sue prime pellicole, infatti, è attesissima da tutti i suoi fan nel mondo, e ora il regista assicura di essere pronto a lavorare sulla rimasterizzazione dopo aver sviluppato insieme alla Weta Digital un sistema di restauro digitale per il documentario They Shall Not Grow Old:

Ho deciso di applicare la stessa tecnica [utilizzata sui filmati d’archivio della Prima Guerra Mondiale] ai miei vecchi film, i primi quattro che ho realizzato, di cui ho riacquistato i diritti ma che non ho ancora ridistribuito. Ho fatto alcuni test sul terzo, Braindead (Splatters – Gli schizzacervelli), nei quali abbiamo preso il negativo in 16mm e vi abbiamo applicato il processo di restauro della Prima Guerra Mondiale… diamine, è venuto benissimo!

I film in questione sono Bad Taste (1987), Meet the Feebles (1989), Braindead (1992) e Creature del Cielo (1994), pellicole che sono considerate dei veri e propri cult ma che non sono mai uscite in Blu-Ray Disc o in streaming in HD.

Nell’articolo Jackson spiega di essere stato contattato più volte in passato dai vari distributori internazionali per realizzare delle edizioni home video in alta definizione, ma di non aver mai accettato perché preferiva supervisionare direttamente le rimasterizzazioni. Prima d’oggi, però, non aveva mai avuto tempo:

Sono molto felice di poter fare uscire di nuovo questi film. Il mio piano di lavoro attuale è proprio questo: realizzare un bel box-set… i primi anni, gli anni scandalosi!

Jackson rimasterizzerà i film in 4K e realizzerà dei nuovi mix audio:

All’epoca i miei film erano in stereo. Le nuove edizioni avranno dei mix 5.1

È Bad Taste, il suo primo film realizzato con un budget di meno di 25mila dollari, quello che avrà bisogno di un restauro maggiore. Bad Taste venne girato su pellicola 16mm nell’arco di quattro anni, e Jackson conservava i negativi sotto il suo letto durante la produzione:

Sapevo che erano preziosi, ma non avevo altro posto dove metterli… e così li ho messi sotto il letto! Una volta ottenuti i soldi per finire il film, i negativi erano pieni di muffa dovuta all’umidità… e la cosa si nota in alcune inquadrature! Dovrò dare una bella ripulita. Se il restauro si limitasse anche solo a togliere la muffa da Bad Taste, sarebbe la cosa giusta da fare!

Ma non è tutto, a quanto pare ci saranno anche moltissimi contenuti speciali aggiuntivi mai visti prima:

Ho sempre girato video dirai dietro le quinte dei miei film. Ho un paio d’ore di backstage di Bad Taste, sette/otto ore di Meet the Feebles, 50/60 ore di Braindead e almeno 70 ore di Creature del Cielo. C’era un operatore che riprendeva il nostro lavoro sul set, ci sono cose molto interessanti che nessuno ha mai visto prima d’ora.

L’idea è quella di restaurare anche questo materiale e realizzare dei documentari da inserire nel box-set.

Il regista non ha ancora siglato alcun accordo per la distribuzione del box-set (“potrebbe essere anche streaming, iTunes, una roba del genere immagino”):

Il vantaggio di possedere la Weta Digital è che posso semplicemente mettermi a restaurare i miei vecchi film senza preoccuparmi di avere un distributore che lo finanzi. Ci pagheranno in seguito, quando faremo un accordo.

Jackson parla anche del grande senso di libertà che provava quando realizzava pellicole come Meet the Feebles:

C’era un senso di libertà, all’epoca. La nostra filosofia con quel film era che saremmo stati i più disgustosi possibile. Non c’era alcun dirigente degli studios sul set, nessuno che leggeva le sceneggiature insieme a noi… perché non c’era alcuna sceneggiatura!

E c’è spazio anche per pensare a un possibile ritorno allo stile di quei giorni:

Se trovassi il progetto giusto sarei ben felice di tornare a essere disgustoso! Sarebbe interessante vedere quanto io e Fran Walsh possiamo essere disgustosi alla nostra età, rispetto a quanto lo eravamo da giovani, perché da allora… abbiamo imparato un po’ di cose. Conosciamo un po’ di più il mondo in cui viviamo rispetto a quando eravamo giovani, quindi forse potremmo esplorare nuovi modi di essere disgustosi!

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!