Sappiamo già che il terzo capitolo di The Conjuring non ritroverà James Wan dietro alla macchina da presa.

Il filmmaker e la New Line hanno affidato a Michael Chaves, regista di The Curse of La Llorona, in arrivo il prossimo aprile, il compito di dirigere l’atteso horror.

Durante gli impegni stampa di Aquaman, Wan ha discusso dei primi dettagli della trama insieme a Bloody Disgusting.

Ecco cosa ha rivelato:

Non avremo a che fare con un qualche oggetto demoniaco, ma con uno dei casi degli Warren. Quello del tizio accusato di omicidio. Penso che si tratti della prima volta in cui, in America, si è usata la possessione demoniaca come scusa da parte della difesa.

Il riferimento è al processo ad Arne Cheyenne Johnson (datato 1981), noto anche come “Demon Murder Trial” (“processo al demonio assassino”).

Come scrive Wikipedia:

Il caso è passato alle cronache per aver formulato un precedente nella storia legale americana, dove un avvocato difende il proprio cliente basandosi sulle presunte prove di una condizione di influenzamento psicologico dovuta ad una possessione demoniaca al momento del reato contestato. Johnson, prima che compiesse l’omicidio, fu visitato dagli investigatori del paranormale Edward e Lorraine Warren, su richiesta di suo fratello minore, i quali accertarono la possessione.

James Wan ha anche spiegato le differenze di approccio fra la serie principale e i vari spin-off:

È importante che la nave madre si mantenga ancorata alla sua ispirazione originale, ovvero le persone realmente esistite. Con gli spin-off ci  divertiamo e facciamo queste cose meravigliosamente folli.

David Leslie Johnson, che ha già lavorato al secondo film del franchise, è attualmente impegnato a scrivere la sceneggiatura del terzo che ancora una volta ruoterà attorno ai personaggi interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga.

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