Una delle edizioni degli Academy Awards più controverse degli ultimi anni è in realtà andata liscia come l’olio sul fronte della trasmissione televisiva vera e propria, riservando invece alcuni colpi di scena non indifferenti nell’assegnazione dei premi. Per la prima vola dal 1989 la cerimonia è andata in onda senza un conduttore, aprendo con una straordinaria perfomance dei Queen con Adam Lambert e subito dopo con un breve ed esilarante monologo di Tina Fey & Amy Poehler (coppia già rodatissima agli Emmy) con Maya Rudolph. Nel giro di un quarto d’ora il primo Oscar era già stato consegnato, e alla fine anche se non si è riusciti a stare sotto le tre ore come desiderava l’Academy, l’intero programma è durato 3 ore e 17 (decisamente meno del solito, anche grazie all’intervento prepotente dell’orchestra e delle luci durante alcuni dei discorsi più lunghi).

https://www.youtube.com/watch?v=XwbCfVEB5EM

https://www.youtube.com/watch?v=CiFkVp-R088

Le vere sorprese sono arrivate, invero, sul fronte dei premi.

Le prime sopracciglia hanno iniziato a sollevarsi quando Black Panther ha iniziato a vincere una serie di premi tecnici che si immaginava andassero a La Favorita, il quale ha evitato di andare a casa a mani vuote con un colpo di coda da maestro: Olivia Colman ha vinto l’Oscar come migliore attrice soffiandolo a Glenn Close, una di quelle svolte classiche degli Oscar che possono succedere ma che in pochi si aspettano davvero. Durante la serata, il cinecomic dei Marvel Studios ha raccolto un totale di tre Oscar, spartendosi i premi tecnici con Bohemian Rhapsody, il film che ha ottenuto il maggior numero di statuette incluso l’Oscar come miglior attore a Rami Malek. Il premio al montaggio per John Ottman, in particolare, è un riconoscimento al grande lavoro che è stato fatto per “salvare” la pellicola dai problemi di produzione portandola al ben noto successo commerciale (il nome di Bryan Singer non è stato ovviamente citato). Nel frattempo, mentre Spike Lee portava a casa il suo prima Oscar competitivo per BlacKkKlansman tra gli abbracci di Samuel L. Jackson e il pubblico attendeva trepidante l’esibizione di Lady Gaga (che ovviamente ha vinto la statuetta per la miglior canzone, unico Oscar di A Star is Born), Green Book otteneva un importantissimo premio, quello alla miglior sceneggiatura originale.

Se ricordate, nei nostri pronostici sabato abbiamo spiegato che in un’annata indecisa come questa, due erano le probabili strade: una che vedeva Roma trionfare, l’altra che vedeva Green Book soffiare all’ultimo il miglior film. In questo caso, però, avrebbe dovuto vincere l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale. Ecco quindi che quando la pellicola di Peter Farrelly ha ricevuto questo premio si sono accesi i campanelli d’allarme. Roma, alla fine, ha vinto miglior fotografia, miglior film straniero e miglior regia, mentre Green Book ha ottenuto anche miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e, alla fine, miglior film.

È una sonora sconfitta per Netflix (ma anche il miglior anno di sempre, e il gigante dello streaming potrà sfruttare l’Oscar alla Colman per lanciare la nuova stagione di The Crown) che tanto ha investito in questi Oscar e che torna sì a casa con tre premi (più quello al miglior corto documentaristico, “il primo Oscar a un film sulle mestruazioni!”) ma non con quello a cui teneva di più, nell’anno dell’ingresso dell’MPAA e dopo una campagna costosissima guidata dalla macchina da guerra Lisa Tabak (abbiamo parlato a lungo della questione nel nostro secondo videoblog). O, più che altro, è una vittoria le grandi major tradizionali dopo anni di vittorie da parte di piccoli studios o label indie: la Universal con Green Book torna a vincere dopo l’Oscar di A Beautiful Mind (2001), Black Panther è della Disney e Bohemian Rhapsody della 20th Century Fox (che a breve sarà inglobata dalla Disney). E Venezia? Il Festival ha comunque avuto un ruolo chiave in un anno che, lo diciamo ormai da settimane, è stato chiaramente di transizione.

Gli Oscar di quest’anno, per quanto difficili da prevedere, confermano alcuni indicatori nell’era dell’Oscar a miglior film dettato dal sistema preferenziale: Green Book aveva vinto il PGA (unica guild a usare lo stesso metodo preferenziale, come facevamo notare nei pronostici), il premio del pubblico a Toronto e il Golden Globe (che quest’anno può aver influenzato, essendo stato assegnato a votazioni aperte). Inoltre, era un film molto convenzionale nella struttura ma attuale nella tematica, in grado di colpire la maggioranza dell’Academy (che rimane composta da maschi bianchi di una certa età) che vuole dare un segnale riconoscendo il ruolo di Hollywood nella cultura americana, ma ancora non se la sente di dare tanta legittimità e prestigio a Netflix premiando Roma. Le polemiche con gli esercenti, sulla distribuzione della pellicola di Cuarón (che però, come dice il regista stesso, se fosse uscita con una distribuzione tradizionale probabilmente non sarebbe durata una settimana), devono avere in qualche modo diviso l’Academy e Green Book è emerso come la seconda o terza scelta di tutti.

https://www.youtube.com/watch?v=Jsi_Rd2OVFU

UN PÒ DI NUMERI

Alfonso Cuarón è il quinto regista messicano in sei anni a vincere l’Oscar, e nel 2013 l’aveva vinto lui per Gravity. È anche il primo regista a vincere anche l’Oscar per la miglior fotografia per un film da lui diretto.

Era dai tempi di Tom Hanks che qualcuno non vinceva due Oscar per la recitazione così ravvicinati. Parliamo di Mahershala Ali, che molto rapidamente ha raggiunto Denzel Washington come nero con due Oscar (ma al contrario di Washington, lui li ha ottenuti entrambi come attore protagonista).

In generale sono stati Oscar molto più “diversificati” del solito, con due registe donne a dominare le categorie dei corti.

Con l’Oscar a Olivia Colman, Glenn Close rimane con sette nomination e nessuna vittoria. Spike Lee, al contrario, ha finalmente ricevuto un Oscar competitivo (dopo quello onorario).

L’edizione 2019 è stata quella in cui il maggior numero di premi sono andati a talenti neri (Regina King, Ruth Carter, Hannah Beachler, Mahershala Ali, Peter Ramsey, Spike Lee, Kevin Willmott). Inoltre, anche se Black Panther non ha vinto Oscar principali, la Marvel è andata a casa con ben quattro Oscar (tre per Black Panther e uno per Spider-Man: un Nuovo Universo).

 

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TUTTI I VINCITORI:

MIGLIOR FILM

  • Black Panther – Kevin Feige, Produttore
  • BlacKkKlansman – Sean McKittrick, Jason Blum, Raymond Mansfield, Jordan Peele e Spike Lee, Produttori
  • Bohemian Rhapsody – Graham King, Produttore
  • La Favorita – Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday and Yorgos Lanthimos, Produttori
  • Green Book – Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly e Nick Vallelonga, Produttore
  • Roma – Gabriela Rodríguez e Alfonso Cuarón, Produttori
  • A Star Is Born – Bill Gerber, Bradley Cooper e Lynette Howell Taylor, Produttori
  • Vice – L’Uomo nell’Ombra – Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Adam McKay e Kevin Messick, Produttori

https://www.youtube.com/watch?v=cZC140dC8Ps

ATTORE PROTAGONISTA

  • Christian Bale – Vice – L’Uomo nell’Ombra
  • Bradley Cooper – A Star Is Born
  • Willem Dafoe – Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità
  • Rami Malek – Bohemian Rhapsody
  • Viggo Mortensen – Green Book

https://www.youtube.com/watch?v=iy4GL6RtVOk

ATTRICE PROTAGONISTA

  • Yalitza Aparicio – Roma
  • Glenn Close – The Wife
  • Olivia Colman – La Favorita
  • Lady Gaga – A Star Is Born
  • Melissa McCarthy – Copia Originale

https://www.youtube.com/watch?v=hy8z_Tq_VHo

ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Mahershala Ali – Green Book
  • Adam Driver – BlacKkKlansman
  • Sam Elliott – A Star Is Born
  • Richard E. Grant – Copia Originale
  • Sam Rockwell – Vice – L’Uomo nell’Ombra

https://www.youtube.com/watch?v=MHiEzs21n0I

ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Amy Adams – Vice – L’Uomo nell’Ombra
  • Marina de Tavira – Roma
  • Regina King – Se la Strada Potesse Parlare
  • Emma Stone – La Favorita
  • Rachel Weisz – La Favorita

https://www.youtube.com/watch?v=EsqCv7-Bk-4

FILM D’ANIMAZIONE

  • Gli Incredibili 2 – Brad Bird, John Walker e Nicole Paradis Grindle
  • L’Isola dei Cani – Wes Anderson, Scott Rudin, Steven Rales e Jeremy Dawson
  • Mirai – Mamoru Hosoda e Yuichiro Saito
  • Ralph Spacca Internet – Rich Moore, Phil Johnston e Clark Spencer
  • Spider-Man: Un Nuovo Universo – Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord e Christopher Miller

FOTOGRAFIA

  • Cold War – Łukasz Żal
  • La Favorita – Robbie Ryan
  • Opera Senza Autore – Caleb Deschanel
  • Roma – Alfonso Cuarón
  • A Star Is Born – Matthew Libatique

COSTUMI

  • La Ballata di Buster Scruggs – Mary Zophres
  • Black Panther – Ruth Carter
  • La Favorita – Sandy Powell
  • Il Ritorno di Mary Poppins – Sandy Powell
  • Maria Regina di Scozia – Alexandra Byrne

REGIA

  • BlacKkKlansman – Spike Lee
  • Cold War – Paweł Pawlikowski
  • La Favorita – Yorgos Lanthimos
  • Roma – Alfonso Cuarón
  • Vice – L’Uomo nell’Ombra – Adam McKay

https://www.youtube.com/watch?v=hpLz9fpBCxQ

DOCUMENTARIO

  • Free Solo – Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Evan Hayes e Shannon Dill
  • Hale County This Morning, This Evening – RaMell Ross, Joslyn Barnes e Su Kim
  • Minding the Gap – Bing Liu e Diane Quon
  • Of Fathers and Sons – Talal Derki, Ansgar Frerich, Eva Kemme e Tobias N. Siebert
  • RBG – Betsy West e Julie Cohen

DOCUMENTARIO (corto)

  • Black Sheep – Ed Perkins e Jonathan Chinn
  • End Game – Rob Epstein e Jeffrey Friedman
  • Lifeboat – Skye Fitzgerald and Bryn Mooser
  • A Night at The Garden – Marshall Curry
  • Period. End of Sentence. – Rayka Zehtabchi e Melissa Berton

MONTAGGIO

  • BlacKkKlansman – Barry Alexander Brown
  • Bohemian Rhapsody – John Ottman
  • La Favorita – Yorgos Mavropsaridis
  • Green Book – Patrick J. Don Vito
  • Vice – L’Uomo nell’Ombra – Hank Corwin

FILM STRANIERO

  • Capernaum – Libano
  • Cold War – Polonia
  • Opera Senza Autore – Germania
  • Roma – Messico
  • Un Affare di Famiglia – Giappone

TRUCCO E PARRUCCO

  • Border – Göran Lundström e Pamela Goldammer
  • Maria Regina di Scozia – Jenny Shircore, Marc Pilcher e Jessica Brooks
  • Vice – L’Uomo nell’Ombra – Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney

COLONNA SONORA

  • Black Panther – Ludwig Goransson
  • BlacKkKlansman – Terence Blanchard
  • Se la Strada Potesse Parlare – Nicholas Britell
  • L’Isola dei Cani – Alexandre Desplat
  • Il Ritorno di Mary Poppins – Marc Shaiman

CANZONE ORIGINALE

  • All The Stars” da “Black Panther”
    Musica di Mark Spears, Kendrick Lamar Duckworth e Anthony Tiffith; testi di Kendrick Lamar Duckworth, Anthony Tiffith e Solana Rowe
  • I’ll Fight” da “RBG”
    Musica e testi di Diane Warren
  • The Place Where Lost Things Go” da “Il Ritorno di Mary Poppins”
    Musica di Marc Shaiman; testi di Scott Wittman e Marc Shaiman
  • Shallow” da “A Star Is Born”
    Musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt
  • When A Cowboy Trades His Spurs For Wings” da “La Ballata di Buster Scruggs”
    Musica e testi di David Rawlings e Gillian Welch

SCENOGRAFIE

  • Black Panther
    Production Design: Hannah Beachler; Set Decoration: Jay Hart
  • La Favorita
    Production Design: Fiona Crombie; Set Decoration: Alice Felton
  • First Man
    Production Design: Nathan Crowley; Set Decoration: Kathy Lucas
  • Il Ritorno di Mary Poppins
    Production Design: John Myhre; Set Decoration: Gordon Sim
  • Roma
    Production Design: Eugenio Caballero; Set Decoration: Bárbara Enríquez

CORTO ANIMATO

  • Animal Behaviour – Alison Snowden e David Fine
  • Bao – Domee Shi e Becky Neiman-Cobb
  • Late Afternoon – Louise Bagnall e Nuria González Blanco
  • One Small Step – Andrew Chesworth e Bobby Pontillas
  • Weekends – Trevor Jimenez

CORTO LIVE ACTION

  • Detainment – Vincent Lambe e Darren Mahon
  • Fauve – Jeremy Comte e Maria Gracia Turgeon
  • Marguerite – Marianne Farley e Marie-Hélène Panisset
  • Mother – Rodrigo Sorogoyen e María del Puy Alvarado
  • Skin – Guy Nattiv e Jaime Ray Newman

MONTAGGIO SONORO

  • Black Panther – Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker
  • Bohemian Rhapsody – John Warhurst e Nina Hartstone
  • First Man – Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan
  • A Quiet Place – Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl
  • Roma – Sergio Díaz e Skip Lievsay

SUONO

  • Black Panther – Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter Devlin
  • Bohemian Rhapsody – Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali
  • First Man – Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Ellis
  • Roma – Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio García
  • A Star Is Born – Tom Ozanich, Dean Zupancic, Jason Ruder e Steve Morrow

EFFETTI VISIVI

  • Avengers: Infinity War – Dan DeLeeuw, Kelly Port, Russell Earl e Dan Sudick
  • Ritorno al Bosco dei 100 Acri – Christopher Lawrence, Michael Eames, Theo Jones e Chris Corbould
  • First Man – Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm
  • Ready Player One – Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler e David Shirk
  • Solo: A Star Wars Story – Rob Bredow, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Dominic Tuohy

SCENEGGIATURA ADATTATA

  • La Ballata di Buster Scruggs – Scritto da Joel Coen & Ethan Coen
  • BlacKkKlansman – Scritto da Charlie Wachtel & David Rabinowitz e Kevin Willmott & Spike Lee
  • Copia Originale – Scritto da Nicole Holofcener e Jeff Whitty
  • Se la Strada Potesse Parlare – Scritto da Barry Jenkins
  • A Star Is Born – Scritto da Eric Roth e Bradley Cooper & Will Fetters

SCENEGGIATURA ORIGINALE

  • La Favorita – Scritto da Deborah Davis e Tony McNamara
  • First Reformed – Scritto da Paul Schrader
  • Green Book – Scritto da Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly
  • Roma – Scritto da Alfonso Cuarón
  • Vice – L’Uomo nell’Ombra – Scritto da Adam McKay

 

https://www.youtube.com/watch?v=jgRpDYlYgtk

 

LINK UTILI:

Trovate tutte le notizie sulla corsa agli Oscar nella nostra sezione speciale!

 

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