In occasione di una retrospettiva organizzata dalla USC, il regista francese Jean-Pierre Jeunet (che non realizza un film da Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet del 2013) ha svelato di essere al lavoro su un mockumentary dedicato a Il Favoloso Mondo di Amelie in occasione del ventennale dall’uscita della pellicola, che ricorrerà nel 2021:

Sono quattro anni che combatto per fare un nuovo film, ma il mondo è cambiato moltissimo. I miei film sono bizzarri, e questo non è un buon periodo per fare film bizzarri, tutti vogliono fare il massimo dei profitti senza rischiare. È più difficile di una volta. Sto scrivendo un finto documentario sulle riprese di Amelie, come Forgotten Silver di Peter Jackson. Sarà un po’ una stupidata, qualcosa di molto divertente e poco costoso da realizzare, spero.

Jeunet ha poi affermato di essere stato contattato varie volte per sviluppare una serie di Amelie, ma di essersi sempre rifiutato:

È una cattiva idea. Non avremmo la stessa attrice, sarebbe scadente perché non avrebbe lo stesso budget, e poi ora è difficile girare a Parigi perché è piena di cantieri ed è brutta. Quindi no, non voglio fare né un sequel né una serie, voglio realizzare semplicemente un mockumentary con tutti i documenti declassificati.

Il regista si pente di aver accettato di cedere i diritti del film per realizzarne un musical, fallito dopo due soli mesi di spettacoli nel 2017:

Ho accettato solo per i soldi: volevamo aiutare dei bambini attraverso un’associazione che si occupa di chirurgia cardiaca. È stata l’unica ragione per cui ho accettato, anche perché odio i musical. Alla fine penso che abbiamo salvato tre bambini.

Jeunet sta lavorando anche a un nuovo progetto insieme a Guillame Laurant, co-sceneggiatore di Amelie:

Sarà un progetto incentrato sulla sensualità, potrebbe essere una serie tv. È difficile perché è incentrato sul sesso, grazie Harvey Weinstein ancora una volta. È un momento sbagliato per questo tipo di soggetti.

C’è poi un film d’animazione scritto da Laurent Witz, dal taglio fantascientifico, del quale non può dire molto e che potrebbe concretizzarsi in tempi relativamente brevi.

Il regista ha concluso la conversazione parlando del suo rapporto con lo streaming e il rapporto con la sala cinematografica (due film ‘recenti’ che ha molto apprezzato sono Whiplash e Mad Max: Fury Road):

Odio quando i ragazzi guardano il cellulare al cinema. È terribile. Per questo ho un ottimo impianto a casa mia. Ma idealmente, vorrei continuare a fare film da vedere al cinema, non su un iPad. È frustrante fare così tanta attenzione alla qualità dell’immagine e poi pensare che verrà visto sul piccolo schermo.

[…] Tra le tante idee che ho, ce n’è una per un film sull’intelligenza artificiale, ma è difficile trovare i soldi, è una commedia con i robot. Forse la farò con Netflix, chi lo sa. Netflix sarà la mia ultima spiaggia.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Fonte: Indiewire

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