Giusto qualche ora fa vi abbiamo fatto vedere un estratto dalla nostra intervista con James McAvoy e Michael Fassbender,  realizzata al junket europeo di X-Men: Dark Phoenix, il cinecomic in uscita il 6 giugno nei cinema dello stivale.

Nella preview, Fassbender si dichiara assolutamente desideroso di tornare nei panni dell’androide David visto, l’ultima volta, in Alien: Covenant.

Potete trovare tutto qua sotto:

Poco fa l’Hollywood Reporter ha pubblicato un’intervista realizzata con Ridley Scott in occasione di questo 2019 che segna ben 40 anni dall’uscita del primo Alien e, in un passaggio dell’articolo, il filmmaker inglese rivela che sono in corso delle discussioni con la Disney circa il prosieguo del franchise specificando però che se la premessa base della “bestia” non evolverà come lo stesso Xenomorfo, il gioco non vale la candela.

Arrivi al punto in cui realizzi che ormai è un buco nell’acqua. Alien Vs. Predator è stata un’idea sciocca. Non ho idea se sia andato bene o male. Ma in un certo qual modo non ha fatto bene alla bestia. Al tempo dissi “Ascoltatemi, non si può risollevare partendo da questa roba, dobbiamo ripartire da zero e fare un prequel, se volete”. E quindi abbiamo fatto Prometheus che non è stato niente male. Ma è comunque un film senza un Alien, a eccezione del piccolo che vediamo alla fine che ha mostrato le varie possibilità esistenti. Voglio dire, aveva la silhouette di un Alien, no? Il concept originale di Alien è unicamente legato a Madre Natura. È come se fosse un qualche scarabeo che deposita le sue uova all’interno di un insetto ignaro. E così facendo, la forma dell’uovo diventa l’ospite di questa nuova creatura. È spaventoso. Ma era quello che era e non puoi continuare a ripetere all’infinito questa cosa perché diventa noiosa.

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