In occasione del debutto in home video di Captain Marvel siamo tornati a parlare con Christopher Townsend, supervisore degli effetti visivi reclutato ancora una volta dai Marvel Studios dopo l’esperienza di Guardiani della Galassia Vol. 2.

Con Star Wars, Pirati dei Caraibi e Il Mondo Perduto nel curriculum, dopo aver lavorato per ben 11 anni alla ILM a pellicole quali Mission: ImpossibleA.I. – Intelligenza Artificiale, The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo, Townsend opera ormai come libero professionista e con il film di Ryan Fleck e Anna Boden è giunto alla sua quinta collaborazione con i Marvel Studios.

Lavorare a Captain Marvel, però, si è rivelata una questione più spinosa del previsto. Il motivo? Le riprese della pellicola si sono svolte dopo la prima sessione di riprese di Avengers: Endgame. Hanno avuto luogo tra marzo e luglio 2018, mentre quelle del sequel di Infinity War tra agosto 2017 e gennaio 2018. Emblematico è stato il momento della prima prova costume di Brie Larson che è avvenuta davanti alla cinepresa sul set di Vormir.

Quanto è stato difficile allora lavorare al progetto sulle origini di un personaggio e dei suoi poteri, assicurandosi che “dall’altra parte” avessero una visione coerente? La parola chiave è stata una: dialogo.

Captain Marvel

La prima prova costume sul set di Vormir di Avengers: Infinity War/Endgame

Come spiegato dal supervisore:

Abbiamo dovuto necessariamente lavorare a stretto contatto, molto più che con altri film dei Marvel Studios. Nonostante [per Endgame] dovessero cominciare a girare prima di noi, si aspettavano che le decisioni fossero nostre, che prendessimo la guida. La prima cosa che abbiamo fatto, quindi, è stato decidere con un certo anticipo come sarebbero stati i suoi poteri, fin dove si sarebbero potuti spingere.

Ecco allora che sono state prese decisioni ben precise sull’estetica dei poteri: l’energia, i capelli che prendono vita, gli occhi luminosi, il fragore del suo sfrecciare per aria. Tutti aspetti che avrebbero dovuto essere, appunto, coerenti con il film dei fratelli Russo.

Va detto: Endgame ha potuto beneficiare di una seconda e corposa sessione di riprese attraverso la quale i registi hanno potuto aggiustare un po’ il tiro. Il nuovo taglio di capelli di Carol, ad esempio, è stata una decisione presa nella seconda sessione di riprese, mentre la squadra composta da Townsend, Anna Boden e Ryan Fleck ha avuto praticamente un solo tentativo:

Il bello dei Marvel Studios è davvero l’aspetto collaborativo. Parliamo di film autonomi, indipendenti, ma il senso di condivisione è estremo. Avevo già lavorato con il supervisore degli effetti visivi di Endgame, Dan DeLeeuw, perciò è stato un valore aggiunto. Avevamo lavorato assieme ad Iron Man 3 e quindi ci conoscevamo bene.  Quando sei più a tuo agio con le persone riesci a lavorarci a stretto contatto molto più facilmente.

Per tornare al discorso iniziale, la questione è che spettava a noi decidere. Si trattava della storia delle sue origini, spettava a noi lavorare all’estetica e scegliere il da farsi. C’è stato un confronto costante, ma le idee sono dovute partire da noi.

Registi alle prime armi

Anna Boden e Ryan Fleck avevano un passato nel cinema indie e non sono tra i primi ai Marvel Studios a fare un salto così dirompente nel mondo dei blockbuster. Qual è il modus operandi per voi supervisori quando vi trovate a dover lavorare con dei registi alle prime armi quando si parla di scene colossali piene di effetti visivi?

Ci sono probabilmente 2.000 persone nella squadra degli effetti visivi che lavorano a un film, se si sommano tutte le compagnie impiegate. Si tratta di una catena di montaggio colossale di cui non tutti sono a conoscenza. La prima cosa che abbiamo fatto con i registi è stata proprio spiegare come funziona questa catena, quali sono i passaggi, come si dividono i reparti, cosa serve sul set affinché il lavoro in post diventi più semplice.

È stata un’esperienza divertente lavorare con loro in questo senso. Hanno imparato molto in fretta e hanno appreso subito come sfruttarci nel miglior modo possibile. Portavano con sé un punto di vista “indie”, quello del mondo dei film indipendenti, quindi è stata una bella ventata d’aria fresca. Hanno padroneggiato gli effetti visivi e li hanno calati attraverso la loro prospettiva. In generale è stato interessante, anche quando abbiamo dovuto cercare di trovare insieme delle soluzioni.

Effetti invisibili 

Vai particolarmente fiero di qualche effetto visivo “invisibile”?

[Ride] Invisibile? Spero che ce ne siano più di quanti pensi! Il punto è che l’88% del film ha effetti visivi, perciò permettimi di dirlo, sono davvero tante inquadrature! Abbiamo creato effetti che ovviamente sono palesi: Carol che sfreccia nello spazio, il gatto che fluttua, cose praticamente impossibili da realizzare dal vero. Però c’è dell’altro, qualcosa di meno scontato e che salta di meno all’occhio, ad esempio quando Goose è seduto sulle ginocchia di Nick Fury, lì è interamente in CGI.

Si stima che tra circa 100 inquadrature del gatto sparse per il film, circa 70 siano digitali. Goose è stato realizzato dalla compagnia di effetti visivi Trixter, incaricata esclusivamente di dare vita a una copia del Flerken. Alla fine il risultato è stato di livello tanto alto che neanche i registi riuscivano a scorgere la differenza tra il gatto reale e il gatto animato!

Townsend ha poi parlato di altri ritocchi meno “evidenti”:

Ci sono una serie di momenti in città, in metropolitana, per cui abbiamo dovuto fare alcuni accorgimenti in modo da “periodizzare” Los Angeles. Abbiamo dovuto rimuovere insegne, cambiare aspetti della fisionomia del territorio [che non corrispondevano agli anni ’90]. C’è stato davvero tanto lavoro in questo senso che all’occhio dello spettatore può sembrare praticamente nullo. Noi però ci siamo impegnati tantissimo ed è quello che amo tanto dei Marvel Studios, l’attenzione al dettaglio.

Il costume

Parlando del costume, in alcuni film Marvel capita che i costumi vengano completamente sostituiti in digitale (come nel caso di Avengers: Endgame) rispetto a quello che viene indossato sul set o che addirittura vengano creati interamente in digitale partendo da tute con motion capture. Per Captain Marvel di cosa si è trattato? 

Il costume è vero, il che mi ha fatto apprezzare particolarmente tutta la lavorazione. Quando abbiamo iniziato a sviluppare il costume ci siamo posti domande molto specifiche: deve essere come una seconda pelle? Aderente? Funzionale? Qualcosa come Spider-Man? O più nello stile di Iron Man? Quelli che ho appena menzionato in genere sono sempre digitali per motivi pratici.

Per questa produzione, invece, si è scelto di farle indossare un costume vero. Quello che vedi nel film è esattamente come appariva sul set.

Quindi al di là delle sequenze di volo non c’è mai stata esigenza di intervento digitale?

A volte abbiamo fatto qualche ritocchino quando non appariva “bello da vedere”, quando si vedevano pieghe antiestetiche. Naturalmente per la scena in cui cambia colore al costume abbiamo dovuto realizzare un costume digitale. Per le scene d’azione, invece, come quelle in volo, abbiamo realizzato il corpo attraverso la computer grafica e usato la vera interpretazione di Brie Larson per il volto.

Per il resto, tutto vero!

Una complessa scena tagliata

La produzione di un film è un processo fluido, dinamico, in costante evoluzione. Il reparto effetti visivi, nonostante si consideri come parte della “post-produzione”, è in realtà tra i primi a mobilitarsi perché spetta ai suoi componenti lavorare sull’impronta estetica di una pellicola, assieme agli artisti e agli illustratori che lavorano ai concept.

Non sorprende, quindi, che quando la sceneggiatura è ancora in fase di definizione abbiano già il compito di pensare a come sviluppare un contenuto dal punto di vista visivo.

È il caso di una sequenza inizialmente concepita ma mai realizzata. Per la scena in cui gli Skrull guardano tra i ricordi di Carol in origine, nello script, c’era un momento definito come “lente del tempo” in cui avremmo dovuto assistere a una sorta di sovrapposizione temporale di Danvers in più epoche: Carol in diversi momenti della sua vita, con passato e presente che si incontrano, che diventano un tutt’uno.

Una scena molto difficile da descrivere, ancora più difficile da realizzare:

Era nello script originale. Ci siamo chiesti per molto tempo come avremmo fatto a rendere l’idea di una lente del tempo. Una volta che abbiamo cominciato a svilupparla concretamente,  ci hanno chiesto di non continuare a svilupparla. Era stata tagliata.

È successo spesso di lavorare in stadio avanzato a qualcosa che è stato poi tagliato?

Per questo tipo di film succede continuamente. All’inizio è uno shock, ma poi te ne fai una ragione. Capita spesso di lavorare tantissimo allo sviluppo di un’idea e scoprire che poi è stata scartata, ma è una cosa a cui ti devi abituare.

Facendo questo mestiere ho imparato molto presto che la pressione è già tanta e non puoi permettertene altra. Non puoi caricarti di altra pressione.

Devi capire che se qualcosa non serve veramente a una storia, è inutile, devi lasciarla andare. Se è per il meglio del film, è giusto che sia così!

Captain Marvel è disponibile dal 19 giugno sulle piattaforme digitali e dal 26 giugno nei migliori negozi fisici e online in DVD, Blu-ray, Blu-ray 4K Ultra-HD e SteelBook Blu-ray 3D.

Qui di seguito il comunicato ufficiale con tutti i dettagli:

Captain Marvel, la spettacolare avventura che, grazie a ai super poteri della protagonista Carol Danvers, ha elettrizzato e ispirato il pubblico di tutto il mondo superando il miliardo di dollari al box office globale è disponibile dal 19 giugno sulle piattaforme digitali (Itunes, GooglePlay, Chili, Rakuten e TimVision) e dal 26 giugno nei migliori negozi fisici e online in DVD, Blu-ray, Blu-ray 4K Ultra-HD e SteelBook Blu-ray 3D.

Moltissimi i contenuti extra che includono featurette sul percorso di crescita e trasformazione di Brie Larson (Captain Marvel) e sull’impatto che il suo personaggio ha avuto sugli spettatori. Non mancheranno focus sull’influenza di Nicky Fury (Samuel L. Jackson) all’interno del Marvel Cinematic Universe, sull’intesa perfetta tra i registi Anna Boden & Ryan Fleck, il conflitto sempre acceso tra Skrull e Kree e l’incredibile talento felino del gatto che interpreta Goose. Imperdibili anche le sei scene tagliate, i commenti dei registi, i titoli di coda con divertenti sorprese, i bloopers e le creatività mai viste prima insieme a foto di produzione inedite.

CONTENUTI EXTRA:

Blu-ray & Digital:

    • Versioni Alternative
      • Riproduci il film con l’introduzione – Un’introduzione al film ideata e raccontata dai suoi registi e sceneggiatori Anna Boden & Ryan Fleck.
      • Riproduci il film con il commento audio – I commenti dei registi e sceneggiatori Anna Boden & Ryan Fleck durante il film.
    • Featurette:
      • Diventare un Supereroe – Qui è possible seguire il percorso di Brie Larson verso il Maervel Cinematic Universe e scoprire cosa ci voglia per diventare un Marvel Super Hero in tutto e per tutto.
      • Momento Grande Eroe – In questa clip si mette in evidenza il grandissimo impatto dell’ingresso di Captain Marvl nel Marvel Cinematic Universe. Il suo arrivo è stato di ispirazione per il pubblico di tutto il mondo!
      • L’origine di Nick Fury – Una testimonianza di come I più importanti avvenimenti del Marvel Cinematic Universe siano passati davanti agli occhi di Nick Fury che non è certo rimasto a guardare: la sua influenza ha aiutato questo stesso Universo a prendere forma.
      • La Squadra Perfetta – Ecco perché Anna Boden & Ryan Fleck sono la coppia perfetta per la regia del film sul Marvel Super Hero più potente di sempre.
      • Gli Skrull e i Kree – Un’occhiata più ravvicinata agli Skrull e ai Kree, al loro perenne conflitto e all’importanza dei cambi di prospettiva all’interno del film.
      • Un Gatto Isterico – Il cast e la crew del film raccontano come sia stato lavorare con Goose, sottolineando l’incredibile talento dimostrato dal felino nell’interpretazione di un personaggio così complesso.
    • Scene Eliminate
      • “Chi Ammiri di Più?” – Yon-Rogg, il Comandante dei Kree, deve rispondere all’Intelligenza Suprema che lo interroga sulle sue capacità di leadership. 
      • Reclute Starforce – In una stanza piena di studenti, Yon-Rogg tiene una lezione sulla missione dei Kree, ovvero quella di difendere tutte le Nazioni dal flagello degli Skrulls.
      • Verso Torfa – Vers (Danvers) e i suoi compagni della Star Force discutono insieme per preparare la loro missione di salvataggio su Torfa.
      • “Me lo fai un Sorriso?”  – In questa versione alternativa di una scena del film, Vers sta consultando una mappa quando le arriva un’ambigua offerta di assistenza.
      • Scatola Nera – Kelly tenta di rintracciare Vers e Fury dopo la loro fuga su un quadjet dalla base congiunta NASA-USAF.
      • Errore da Recluta – L’agente cadetto dello S.H.I.E.L.D. Phil Coulson aiuta il Direttore Keller a tirarsi fuori da un’imbarazzante situazione.
    • PapereIl destino dell’universo è in bilico mentre il cast si diverte con oggetti di scena e bloopers sul set.

Contenuti Esclusivi sulle Piattaforme Digitali:

    • Viaggio negli effetti visivi con Victoria Alonso  – Come la visione dei registi ha preso vita sul grande schermo grazie all’abilità del Visual Effects Team.
    • Che cosa costruisce un ricordo: Nei meandri della mente – Cosa ci vuole per realizzare una sequenza action in un film Marvel? Nientemeno che un piccolo ma epico lavoro di squadra!
    • Concept Art – Una serie di artwork di Captain Marvel permettono di ripercorrere lo sviluppo visivo dei personaggi.
    • Immagini sul setUn’incredibile raccolta di dietro le quinte e foto di produzione. 

Ambientato negli anni ‘90, Captain Marvel è un’avventura completamente nuova che mostra al pubblico un periodo storico mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel. Il film segue le vicende che portano Carol Danvers a diventare uno degli eroi più potenti dell’universo. Quando una guerra galattica tra due razze aliene raggiunge la Terra, Danvers viene coinvolta nel conflitto insieme a un piccolo gruppo di alleati. 

Il film è interpretato inoltre da Samuel L. Jackson (il film Marvel Avengers: Age of Ultron, The Hateful Eight), Ben Mendelsohn (Rogue One: A Star Wars Story, Ready Player One), Djimon Hounsou (Blood Diamond, il film Marvel  Guardiani della Galassia), Lee Pace (The Book of Henry, il film Marvel  Guardiani della Galassia), Lashana Lynch (Brotherhood, Fast Girls), Gemma Chan (Humans, Animali Fantastici e Dove Trovarli), Algenis Perez Soto (Sambá, Sugar), Rune Temte (Eddie The Eagle – Il Coraggio della Follia, The Last Kingdom), McKenna Grace (Tonya, Gifted – Il Dono del Talento). Con loro anche Clark Gregg (La Legge della Notte, il film Marvel The Avengers) e Jude Law (Spy, Grand Budapest Hotel).

Prodotto da Kevin Feige, Captain Marvel vede Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Jonathan Schwartz, Patricia Whitcher e Stan Lee nel ruolo di produttori esecutivi.  La storia è scritta da Nicole Perlman e Joe Shrapnel & Anna Waterhouse, mentre la sceneggiatura è firmata da Anna Boden & Ryan Fleck e Geneva Robertson-Dworet e Jac Schaeffer.

SPECIFICHE TECNICHE

Durata: 123 minuti circa

Aspect Ratio: 2.39:1

Audio:  Blu-ray 4K Ultra-HD: Inglese Dolby Atmos 7.1.4; Italiano, Tedesco, Giapponese e Spagnolo   latino-americano Dolby Digital Plus 7.1; Francese canadese Dolby Digital 5.1; Inglese audio descrittivo Dolby Digital 2.0;  Blu-ray: Inglese 7.1 DTS-HDMA; Italiano Dolby Digital 7.1; Ceco, Polacco Dolby Digital 5.1; Spagnolo DTS Digital 5.1 DVD: Inglese, Italiano, Spagnolo, Francese Dolby Digital 5.1; Digital HD e SD (Inglese 5.1/2.0, Italiano 5.1/2.0).

Sottotitoli: 

Blu-ray: Italiano, Inglese per non udenti; Ceco; Olandese, Tedesco; Greco; Coreano; Polacco; Russo; Spagnolo;

Francese. DVD: Italiano; Inglese; Danese; Norvegese; Digital: Inglese SDH, Italiano

 

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