Sappiamo già che, dopo un’improvvisa spinta avvenuta nei mesi scorsi, la Sony ha repentinamente spinto il pedale del freno sull’adattamento cinematografico di Masters of the Universe, il moviegame basato sull’omonima linea di giocattoli che, negli anni ottanta, ha garantito fatturati da record a una Mattel finalmente in grado di sfondare nel mercato delle action figure destinate principalmente ai maschi, almeno fino al successivo arrivo della linea di She-Ra.

Il motivo della titubanza, stando al report pubblicato dall’Hollywood Reporter, è stata la tiepida accoglienza riservata dal pubblico a Men In Black: International, film che, nelle intenzioni della Sony, doveva rilanciare in grande stile il franchise inaugurato da Barry Sonnenfeld con la pellicola uscita nel 1997 che ha poi originato due sequel.

Nonostante si sia sempre parlato di un budget di circa 110 milioni esclusa P&A per Men in Black: International, secondo quanto riportato da Deadline mesi fa, il costo produttivo della pellicola – sempre al netto della P&A – sarebbe ben inferiore ai 100 milioni e il “rischio” per Sony davvero basso. I partner produttivi Hemisphere e Tencent avrebbero entrambi contribuito coprendo, a testa, il 18% dell’importo. E non finisce qua: grazie alle iniziative di co-branding effettuate con importanti marchi come Lexus e Paul Smith sarebbero stati raccolti altri 75 milioni.

Nonostante questi ammortizzatori, dopo un “development hell” durato anni (e in un certo qual modo ancora in corso), la dirigenza della major starebbe ventilando l’ipotesi di un “investimento a rischio zero” e dirottare quindi Masters of the Universe su Netflix. Le trattative fra le parti, stando al magazine, sarebbero ancora in corso.

Il dilemma sarebbe il seguente: cercare uno studio o un partner finanziario con cui condividere costi, rischi e ricavi o stipulare un’accordo con Netflix?

Staremo a vedere quale sarà la risposta finale al quesito.

Master of the Universe è già stato adattato in live-action per il grande schermo nel 1987, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man e Frank Langella nella parte di Skeletor. Il franchise, nato all’inizio degli anni 80,  comprende – oltre alla linea di giocattoli – serie animate, film di animazione, fumetti e videogiochi.

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