La stagione dei premi si avvicina e, come da qualche anno a questa parte, Netflix è in prima linea nella proposta di pellicole di rilievo capaci di concorrere (e, perché no, vincere) i vari, ambiti riconoscimenti, in primis gli Oscar.

Manca ancora un po’ prima di poter scoprire quali saranno i film che dalle ambizioni delle costose campagne For Your Consideration passeranno alle nomination effettive, ma per quel che riguarda il colosso dello streaming, l’osservato speciale è di sicuro The Irishman, la pellicola di Martin Scorsese disponibile online a partire dal 27 novembre, dopo l’uscita anticipata in sala.

La questione della distribuzione cinematografica delle pellicole targate Netflix è sempre molto dibattuta, in ogni angolo del globo, per i mancati accordi fra le parti in materia di finestra in sala e debutto online. Tempo fa, a proposito dell’opera scorsesiana, il New York Times, in un interessante report sulla situazione, citava in maniera alquanto esplicita l’indignazione dei vari rappresentanti degli esercenti cinematografici a stelle e strisce, tra cui John Fithian Presidente della NATO (National Association of Theater Owners), per il mancato raggiungimento di un accordo sulla finestra di release extra-cinema. Netflix non era intenzionata a concedere più di 45 giorni di esclusiva cinematografica, mentre la maggioranza delle catene insisteva per il canonico minimo di 72 giorni.

In un interessante Botta&Risposta sui modelli produttivi e distributivi tenuto da Ron Howard e da Scott Stuber, Film Chief del colosso di Los Gatos, si è discusso anche di questo argomento.

E Stuber ha dichiarato, senza mezzi termini, che è ora di finirla con la sterile retorica e di lavorare insieme:

Non è un problema di Netflix, ma è un problema di business. Il mercato al botteghino si è ristretto molto. Ed è quasi tutto per le IP di richiamo, l’animazione e l’horror. Ci sono certi generi che sono stati fatti fuori perché rappresentano una sfida più complicata. Al posto di andare avanti con la retorica del “noi contro di loro”, dovremmo riunirci e parlare di come allargare questo imbuto. Che è la cosa più importante in maniera tale da dare modo di esprimersi a più voci differenti.

The Irishman, la sinossi del film prodotto da Netflix

Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci recitano nel film di Martin Scorsese THE IRISHMAN, una saga epica sul crimine organizzato nell’America del dopoguerra, vista dagli occhi del veterano della Seconda guerra mondiale Frank Sheeran, un imbroglione e sicario che aveva collaborato con le più note personalità del 20° secolo. Coprendo alcuni decenni, il film ripercorre i fatti legati a uno dei misteri irrisolti più famosi della storia americana, la scomparsa del leggendario presidente del sindacato degli autotrasportatori Jimmy Hoffa, offrendo uno spaccato inedito degli angoli nascosti della criminalità organizzata: il suo modo di operare, le rivalità e i collegamenti con la politica.

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