L’intervista che Martin Scorsese ha rilasciato al celebre critico/giornalista americano Peter Travers è di una decina abbondante di giorni fa circa, ma ha cominciato a circolare con insistenza recentemente, in occasione dell’arrivo su Netflix di The Irishman.

La chiacchierata fra il leggendario regista e Travers propone una inevitabile considerazione riguardante un tema più volte affrontato da Martin Scorsese durante la promozione di The Irishman, ovvero il suo rapporto con i cinecomic, nello specifico quelli della Marvel.

Ecco cosa ha detto il filmmaker in questa nuova occasione:

Questi film… so bene che molte delle persone che li fanno fanno un bellissimo lavoro e lo dico con sincerità. So quello che ci vuole a fare robe come quelle. L’ammontare di lavoro, di maestria artistica che richiedono […] Possono essere cinema per i ragazzini che li guardano, però io non li capisco. O, quantomeno, lasciatemi porre la questione in questi termini: ne ho visti uno o due e mi sono bastati. Perché è la stessa cosa che si ripete di continuo.

Peter Travers chiede poi a Martin Scorsese di dargli una sua definizione di cinema:

Quello che per me definisce il cinema… il cinema per me è qualcosa che, per alcune ragioni, rimane con te tanto che, ad anni di distanza, lo puoi guardare ancora. E, dopo dieci anni, lo rivedi e scopri che è qualcosa di differente. In altre parole, c’è altro da imparare su te stesso o sulla vita. È interessante.

Come noto, le parole di Martin Scorsese sui cinecomic, e in particolare i film Marvel, come “parchi di divertimento” hanno scatenato un putiferio quando sono state pubblicate da Empire quasi due mesi fa, tanto che il regista qualche tempo dopo su Entertainment Weekly ha precisato che “non è cinema, è un’altra forma d’arte”.

A inizio novembre è tornato sull’argomento dalle pagine del New York Times, con un pezzo intitolato “Ho detto che i film Marvel non sono cinema. Fatemi spiegare“, ampliando e contestualizzando maggiormente il discorso e facendo ovviamente riferimento all’industria cinematografica attuale, dominata dai franchise di Hollywood (ecco tutti i dettagli).

Una discussione che, probabilmente, terrà ancora banco, specie in virtù del fatto che tanto The Irishman di Martin Scorsese quanto Avengers: Endgame dei fratelli Russo si stanno “sfidando” nella campagna promozionale dell’imminente stagione dei premi.

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