Poco fa, abbiamo citato l’interessantissima intervista che Martin Scorsese ha rilasciato, qualche giorno fa, al celebre giornalista cinematografico americano Peter Travers a margine dell’arrivo di The Irishman in streaming.

Nella chiacchierata di circa mezz’ora fatta con Travers, Martin Scorsese ha, logicamente, riparlato del suo rapporto con i cinecomic della Marvel (LEGGI le dichiarazioni), questione che tiene banco da settimane e, presumibilmente, continuerà a farlo ancora per un po’. Ma ha anche affrontato un tema molto sentito di questi tempi e abbastanza inevitabile da toccare visto il nome della compagnia, Netflix, che ha fornito l’ingente budget necessario a dare vita a The Irishman, ovvero sia la possibilità che svariate persone possano fruire la sua opera sullo schermo di uno smartphone.

Vi abbiamo già spiegato di come la pellicola di Martin Scorsese sia stata boicottata dalle principali catene cinematografiche in tutto il mondo, tanto che anche The Irishman, come già Roma di Alfonso Cuaròn, è stata – e viene ancora – proposta solo ed esclusivamente da cinema indipendenti ai quali il mancato accordo sulla finestra di distribuzione cinematografica e online non interessa più di tanto (motivo per cui in alcune città il film è ancora in cartellone, nonostante dal 27 novembre sia approdato sulla piattaforma streaming).

Scorsese ha chiaramente ammesso di non aver mai pensato al suo lungometraggio tenendo a mente la visione su smartphone:

Non ci ho mai pensato. Posso certamente dire che negli ultimi 20 anni, anno più anno meno, ho fatto film sia per la televisione che per il cinema, in termini di dimensioni dello schermo. Mai per il telefono. Non saprei neanche come fare. Mi piacerebbe, ma non so come si fa. È una cosa che non capisco. Mi rendo conto che ci saranno film concepiti anche per questi dispositivi, ma mi sento di suggerire che, se mai vi dovesse venire voglia di vedere una delle mie pellicole o un film in genere, di non guardarlo su un telefono. Almeno un iPad, un iPad grande magari.

Quanto all’impegno richiesto allo spettatore di un film così lungo, Martin Scorsese spiega:

Non dico quello che sto per dirti perché “Oh, è un mio film”. Ma trovo che abbia una struttura narrativa interessante, che mi ha coinvolto ogni volta. In una maniera divertente, penso di aver fatto qualcosa che riesce a coprire tutte le basi del come poter vedere un film come questo. A livello ideale, mi piacerebbe che una persona andasse a vederlo dall’inizio alla fine al cinema, su uno schermo di grandi dimensioni. E lo so, è lungo e ti devi alzare, devi andare in bagno e tutte quelle cose lì, ma può funzionare anche a casa, ci puoi fare serata, o magari concederti un pomeriggio, senza rispondere al telefono e senza alzarti troppo.

L’invito di Martin Scorsese a non vedere The Irishman su uno smartphone è stato, come prevedibile, accolto con una certa ironia da svariate persone che, sui social, si sono sfogati (come già accaduto al tempo con Dunkirk di Christopher Nolan) con una serie di meme al grido di “Ecco come guardare The Irishman nella maniera desiderata da Martin Scorsese”.

A seguire vi proponiamo una rassegna dei più divertenti scovati su Twitter e Reddit:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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