La sceneggiatura ufficiale di Avengers: Endgame contiene alcuni dettagli inediti: per esempio, quando esattamente è ambientata la scena finale del film. Il PDF integrale è stato reso disponibile dalla Disney per spingere la candidatura della pellicola agli Oscar: lungo 149 pagine, può essere letto a questo link.

Nelle ultime pagine dello script di Christopher Markus e Stephen McFeely, infatti, leggiamo di un anziano Steve Rogers (ben 112 anni di età) che consegna lo scudo di Captain America a Sam Wilson. È il 2023. Passiamo a Columbia Heights, in Washington D.C., e compare la scritta “Washington D.C., 1949”, scritta poi non inserita nel film. La scena è ambientata quindi due anni dopo la fine della serie tv Agent Carter:

ESTERNO, COLUMBIA HEIGHTS, WASHINGTON DC – GIORNO

Una Packard passa su una strada di un quartiere con case a schiera.

TITOLO: WASHINGTON D.C., 1949

Troviamo una casetta rossa nel mezzo dell’isolato. Passiamo sui gradini dell’ingresso, la porta è aperta.

INTERNO CASA ROSSA, COLUMBIA HEIGHTS, WASHINGTON DC – GIORNO

Una tazza di tè giace in frantumi sul legno massello. Sentiamo Harry James. Ci spostiamo in salotto… passiamo il giradischi…

Vediamo Steve ballare con una donna. Ondeggiano avanti e indietro, a malapena si muovono. E quando si girano, vediamo…

Peggy Carter, le lacrime che scendono dal suo viso. Lui le pesta per sbaglio un piede. Lei ride. Si girano nuovamente, e vediamo…

Steve Rogers, gli occhi chiusi, che finalmente ha otteuto la vita che si meritava.

 

 

Non è tutto: la sceneggiatura rivela nuove vittime dello schiocco di Thanos. Nella versione finale del film arrivata al cinema, vediamo infatti una scena ambientata 23 giorni dopo la fine di Infinity War in cui Captain Marvel, tornata sulla Terra, scopre il disastro causato dallo schiocco, e sugli schermi vediamo i volti di numerose persone scomparse, tra cui Bucky (Sebastian Stan), Stephen Strange (Benedict Cumberbatch), Erik Selvig (Stellan Skarsgård), Sam Wilson (Anthony Mackie), Sharon Carter (Emily VanCamp), Hope van Dyne (Evangeline Lilly), Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen), Maria Hill (Cobie Smulders), Hank Pym (Michael Douglas), Peter Parker (Tom Holland), Shuri (Letitia Wright), T’Challa (Chadwick Boseman) e Scott Lang (Paul Rudd), che però è sparito nel Regno Quantico. Nella sceneggiatura si citano altri nomi:

UN DISPLAY RUOTA SUI VOLTI DI PERSONE CHE ABBIAMO PERSO: WANDA. VISIONE. BUCKY. T’CHALLA. MARIA HILL.

Rhodey: Sono passati 23 giorni dalla discesa di Thanos sulla Terra.

Tony, indebolito, è seduto su una sedia a rotelle supertecnologica, IV che sgocciola nel suo braccio. Osserva le perdite: SAM WILSON. IL SEGRETARIO ROSS. SHARON CARTER. SCOTT LANG. HOPE VAN DYNE. HANK PYM. NICK FURY.

Quando compare Fury, Carol ha un tuffo al cuore.

Natasha: I governi del mondo stanno crollando, come puoi immaginare. Ma quelli che funzionano ancora stanno cercando di fare un censimento. Sembra che abbia fatto esattamente ciò che aveva promesso di fare.

JANE FOSTER. ERIK SELVIG. WONG. DR STRANGE. LA FAMIGLIA BARTON. PETER QUILL. DRAX. MANTIS. GROOT. PETER PARKER.

Alla fine, Tony guarda da un’altra parte e Rhodey lo spegne.

Lo script, quindi, conferma anche la scomparsa di Wong, Jane Foster e Thaddeus Ross, che nel film non venivano menzionati.

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