In una recente intervista per il New York Times, Martin Scorsese ha menzionato Joker, il film di Todd Phillips con Joaquin Phoenix che un tempo avrebbe dovuto produrre, svelando di non averlo ancora visto.

Il regista ha ammesso di non avere tanta fretta di recuperarlo. “Ho visto alcune clip” ha commentato. “Lo conosco, perciò mi chiedo: ‘Perché dovrei?'”.

Ricordiamo che già in un’intervista per la BBC il regista era entrato nel dettaglio del perché dopo un iniziale interessamento alla fine non fosse stato coinvolto in Joker, e sul perché secondo lui il progetto non rientrasse nei “blockbuster e cinecomic” contro i quali si era scagliato:

Conosco molto bene Joker, e conosco Todd Phillips molto bene. Ho pensato molto a Joker negli ultimi quattro anni, ma ho deciso che non avevo tempo per farlo. Inoltre, è vero, è influenzato dai miei lavori. Todd mi ha proprio detto: “Marty, questo film è tuo”. E io ho risposto: “Non so se lo voglio.”

Joker ha un’energia e un’interpretazione davvero incredibile da parte di Joaquin Phoenix, e tutte queste cose. Quindi, si tratta di un lavoro davvero notevole. […] E poi è diverso dai soliti film di supereroi. È molto diverso. I film di supereroi, come ho detto, appartengono proprio a un’altra forma d’arte. Non sono facili da fare. Tantissime persone di talento fanno un ottimo lavoro. E moltissimi giovani li amano. Ma penso che si tratti di una sorta di estensione dell’esperienza da parco di divertimento.

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La sinossi ufficiale:

“Joker” del regista Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico cattivo, ed è un film autonomo originale, diverso da qualsiasi altro film apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham. Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.

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