Star Wars: L’Ascesa di Skywalker di JJ Abrams come Justice League di Zack Snyder?

Non esattamente.

Nelle ultime ore sono diventati trending (via Screenrant) su Twitter gli hashtag #ReleaseTheJJCut e #ReleaseTheAbramsCut tramite i quali i supporter del regista hanno cominciato a chiedere a gran voce la release del montaggio originale del nono Star Wars così come concepito inizialmente da JJ Abrams.

A questo punto diventa però necessario fare il punto della situazione.

Di recente, è salito agli onori della cronaca quanto pubblicato su Reddit da una persona che sostiene di avere delle informazioni attendibili circa quello che sarebbe successo nel dietro le quinte della pellicola di Guerre Stellari, informazioni che gli sarebbero state fornite da un individuo che afferma di aver lavorato alla produzione della pellicola e di aver visto, alla premiere di Los Angeles, “un film differente da quello a cui aveva lavorato”.

Per quel che ci riguarda, abbiamo preferito evitare di dar troppo risalto alla cosa principalmente per due ragioni.

La prima ha a che fare con il presupposto di tutto il “leak di info” approdato su Reddit, ovvero che la Disney avrebbe sabotato il suo stesso film per mettere in “cattiva luce” JJ Abrams con la Warner Bros. Il tutto a causa dell’accordo di esclusiva della durata di cinque firmato dalla Bad Robot con la principale concorrente della Casa di Topolino. Viene dato per assodato che “il vero Star Wars” dei ragazzi di oggi sarebbero i film dell’Universo Cinematografico della Marvel e che per la Disney è fondamentale che le pellicole della DC restino in una sorta di “limbo editoriale” garantendo all’UCM il dominio del box office. E lo studio non sarebbe lieto all’idea di vedere un rilancio di Superman affidato a JJ Abrams. Un’idea folle sia perché JJ Abrams ha da sempre collaborato da esterno con svariati studios a prescindere da eventuali accordi di esclusiva, un po’ perché la Disney, nel 2019, ha già raggiunto il record assoluto di incassi al box office mondiale senza bisogno di chissà quale sotterfugio.

La seconda è che buona parte di quanto riportato nel lungo elenco per punti sembra frutto di “ingegneria inversa” realizzata a latere grazie alla “cronaca del film” che è stata fatta online e non nel corso degli anni e dei mesi. Che la lavorazione di Star Wars: L’Ascesa di Skywalker non sia stata semplice è palese e gli stessi realizzatori ne hanno parlato più volte. Pensiamo al “divorzio” fra la Lucasfilm e Colin Trevorrow, il regista a cui era stata inizialmente affidata la regia del kolossal, alla morte di Carrie Fisher, al minor tempo che Abrams and co hanno avuto a disposizione rispetto al Risveglio della Forza (si parla di ben tre mesi), ad attori come Matt Smith che venivano segnalati nel cast del film dal sito ufficiale della pellicola… per poi scomparire magicamente dal prodotto finito.

Insomma, che L’Ascesa di Skywalker sia stato un progetto problematico da più punti di vista è palese, ma ipotizzare che la Disney abbia voluto sabotare una delle sue proprietà intellettuali più importanti sembra una roba degna dei vaneggiamenti di Adam Kadmon.

Probabilmente esisteranno davvero dei montaggi differenti della pellicola – su Reddit vengono citati dei cut da tre ore circa e da due ore e quaranta circa – ma si tratta di una prassi in un ambito come quello cinematografico fatto di continui aggiustamenti in corso d’opera, specie quando parliamo di blockbuster con dei budget che prevedono a monte questioni come riprese aggiuntive et similia.

JJ Abrams, peraltro, ha partecipato a ogni genere di iniziativa promozionale per la pellicola in eventi che si sono svolti in ogni angolo del globo, una situazione ben differente da quella di Justice League dove né Zack Snyder né Joss Whedon hanno preso parte ai vari junket del cinecomic per evitare “situazioni scomode”.

CORRELATI CON STAR WARS

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker di J.J. Abrams è al cinema dal 18 dicembre 2019.

Nel cast tornano Mark Hamill (Luke Skywalker), Anthony Daniels (C-3PO), Billy Dee Williams, Carrie Fisher (grazie a materiale d’archivio) e ovviamente i nuovi protagonisti Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo, Billie Lourd (figlia di Carrie Fisher), Lupita Nyong’o.

Nuovi membri del cast sono Naomi Ackie, Keri Russell e Richard E. Grant.

Scritto da Abrams con Chris Terrio, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Abrams e Michelle Rejwan.

Nella troupe John Williams (colonna sonora), Dan Mindel (fotografia), Rick Carter Kevin Jenkins (scenografi), Michael Kaplan (costumi), Neal Scanlan (creature e droidi), Maryann Brandon e Stefan Grube (montaggio), Roger Guyett (effetti visivi), Tommy Gormley (primo assistente regista) e Victoria Mahoney (regista di seconda unità).

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