Joonas Suotamo ha parlato con l’Hollywood Reporter della scena più struggente di Star Wars: L’ascesa di Skywalker e del possibile futuro di Chewbacca.

Vi riportiamo gli estratti più interessanti dall’intervista qui di seguito:

Dopo l’abbraccio mancato di Il risveglio della Forza, J.J. Abrams ha fatto di tutto per assicurarsi che non ci fossero altri abbracci mancati in Episodio IX? 

(ride) Suppongo di sì. Chewbacca ha potuto abbracciare Leia alla fine di Gli ultimi Jedi, che è stato un momento bellissimo. Io e Carrie Fisher facemmo notare il bisogno di un momento speciale in quella scena finale sul Falcon.

[Nel caso di Episodio IX] la storia era così enorme che questi piccoli contrattempi – come alcuni li chiamano – non sono poi così fondamentali quando devi chiudere la saga degli Skywalker. Sono così felice di aver sistemato le cose con quell’abbracciato in Gli ultimi Jedi.

Mi immagino J.J. che fa battute sul rendere il film a prova di critiche sugli abbracci, ma ho la sensazione che abbia avuto fin troppo a cui badare con questo film.

Sì, il peso sulle sue spalle durante le riprese di Skywalker deve essere stato enorme. Non ne ho parlato con lui e non avrei mai osato farlo. La mia spiegazione all’abbraccio mancato in Il risveglio della Forza era che Chewbe fosse così preoccupato ad aiutare Finn da rimandare il momento per piangere e per abbracciare le persone. Per Il risveglio in effetti abbiamo girato una scena speciale – una scena di consolazione per Chewbe – che non è stata inserita nel film o nel DVD. Aveva un intento molto diverso rispetto a quello che alla fine è stato inserito nel film.

La reazione di Chewbe alla morte di Leia è stata a dir poco struggente. Com’è stato girarla? 

Ricordo di aver avuto qualche problemino perché la mia mascella era così sudata che faticavo ad aprire la bocca della maschera di Chewbacca. Ero estremamente nervoso sotto la maschera perché sapevo che si trattava di un momento così importante nel film e volevo che fosse perfetto. Ma forse mi ha aiutato ad avere il giusto stato d’animo. È stata un’agonia dover gestire quella situazione perché dovevo fare i conti con la realtà delle cose: Carrie era davvero morta e adesso stavamo girando la scena della morte del suo personaggio […] Tutto il film è stato bellissimo, ma quei cinque minuti lo sono stati in particolare. Quando Han è morto nel Risveglio della Forza alla fine della giornata potevi comunque stringere la mano a Harrison Ford. Nel caso di Leia è stato tutto decisamente più difficile.

Un altro momento toccante è il momento in cui Leia lascia a Chewbe – attraverso Maz –  la sua medaglia, chiudendo una questione durata 42 anni. Qual è stata la tua prima reazione?

Ho celebrato, è stato un momento fantastico. Il finale porta a conclusione tutte le storie per un’ultima volta ed è stato splendido assistere a tutto questo. È stato inoltre fantastico che sia stata Maz a dargliela perché sembra che i due condividano un trascorso. Magari scopriremo qualcosa di più in proposito in futuro.

Ultima domanda, credi che interpreterai Chewbacca ancora una volta un giorno?

Dirò solo… (verso di Chewbacca)

Risposta perfetta.

(ride) Credo che Chewbacca — più di chiunque altro — non se ne andrà mai. Perciò lo spero, non direi mai di no ad altri Star Wars…

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Star Wars: L’Ascesa di Skywalker di J.J. Abrams è al cinema dal 18 dicembre 2019.

Nel cast tornano Mark Hamill (Luke Skywalker), Anthony Daniels (C-3PO), Billy Dee Williams, Carrie Fisher (grazie a materiale d’archivio) e ovviamente i nuovi protagonisti Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Kelly Marie Tran, Joonas Suotamo, Billie Lourd (figlia di Carrie Fisher), Lupita Nyong’o.

Nuovi membri del cast sono Naomi Ackie, Keri Russell e Richard E. Grant.

Scritto da Abrams con Chris Terrio, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Abrams e Michelle Rejwan.

Nella troupe John Williams (colonna sonora), Dan Mindel (fotografia), Rick Carter Kevin Jenkins (scenografi), Michael Kaplan (costumi), Neal Scanlan (creature e droidi), Maryann Brandon e Stefan Grube (montaggio), Roger Guyett (effetti visivi), Tommy Gormley (primo assistente regista) e Victoria Mahoney (regista di seconda unità).

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