Anche se Quentin Tarantino non ha accettato di modificare il suo C’era una volta a Hollywood per assicurarsi l’uscita in Cina, scelta approvata dallo stesso CEO di Sony Pictures come vi abbiamo raccontato ieri, la pellicola è riuscita in ogni caso a rivelarsi un successo di critica e di pubblico, con circa 372 milioni di dollari incassati worldwide. Un risultato di tutto rispetto (che si aggiunge alle dieci nomination agli Oscar) in un contesto sempre più dominato dai franchise e dai tentpole dal budget colossale dove “i film classici e originali” devono lottare per trovare spazio.

Eppure, la riuscita commerciale di pellicole come Parasite, Cena con Delitto – Knives Out, Le Mans’ 66, 1917, Piccole Donne, Jojo Rabbit (senza citare il clamore di progetti targati Netflix quali The Irishman, I Due Papi e Storia di un matrimonio) testimoniano che progetti di questo tipo possono ancora esistere e prosperare.

Parlando di questo particolare contesto storico e produttivo, Quentin Tarantino ha spiegato a Deadline che, secondo lui, nel 2019 i film originali hanno combattuto il loro scontro finale contro i franchise. E sono sopravvissuti.

Il regista è convinto che il 2019 poteva davvero essere l’anno in cui le grandi produzioni seriali avrebbero potuto spazzare via dai cinema tutto il testo.

Penso davvero che si sia combattuta una “guerra cinematografica” lo scorso anno. Da quello che posso constatare con i miei occhi, i prodotti commerciali che sono posseduti dai grandi conglomerati media, i progetti che tutti conoscono perché sono già nel DNA delle persone, a prescindere che si tratti dei fumetti Marvel, Star Wars, Godzilla o James Bond, non hanno avuto un annata migliore di quella appena trascorsa. Poteva essere l’anno in cui avrebbero potuto ottenere l’incontrastato dominio del mondo. Ma in un certo modo non è andata così. Sono usciti un sacco di film originali che chiedevano di essere visti al cinema. E siamo finiti per avere un anno molto forte e solido. Sono molto orgoglioso di essere in gara agli Oscar con gli altri film che sono stati nominati. Se dovessi riassumere gli scorsi dodici mesi, è il cinema che non diventa solo a prova di blockbuster e combatte la sua ultima battaglia. Se non fosse stata “combattuta” quest’anno, poteva essere il canto del cigno per film come questi. È stato un anno davvero entusiasmante. Rivaleggiare con qualcosa come Avengers: Endgame, che ha fatto parlare di sé per mesi prima e dopo l’uscita in sala. Hanno tentato di fare qualcosa del genere con l’ultimo Star Wars, ma mi pare che qualcosa non sia andato per il verso giusto, eppure non potevi salire a bordo di un volo United Airlines senza imbatterti nei vari tie-in o addirittura negli spot di sicurezza a bordo con i personaggi di Star Wars.

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Le nomination ai principali premi della guild:

La votazione finale per gli Oscar inizierà il 30 gennaio e proseguirà fino al 4 febbraio. La 92esima edizione degli Academy Awards si terrà il 9 febbraio.

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