Agli Oscar 2020 è stata scritta la storia: per la prima volta un film non in lingua inglese ha vinto il premio come miglior film, e così da ore in Corea del Sud si festeggia Parasite e il regista Bong Joon-ho, già vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2019.

In Corea la cerimonia degli Oscar è iniziata alle nove del mattino di lunedì, e quando è stato annunciato il premio finale numerosi programmi televisivi hanno interrotto la programmazione per dare la notizia.

Il presidente Moon Jae In ha twittato un messaggio di congratulazioni:

Mi unisco a tutti i Coreani per fare le mie congratulazioni al film Parasite per aver vinto gli Oscar in quattro categorie agli Academy Awards… Sono specialmente grato a loro per aver reso orgoglioso e coraggioso il nostro popolo, unito in questo momento di difficoltà climatica. […] Un film splendido e triste, Parasite contiene un messaggio sociale e lo conferisce in maniera incredibile e con successo. Ci ricorda quanto toccante e potente può essere un film. Il Governo sarà sempre vicino all’industria cinematografica in modo che possa espandere al massimo la propria immaginazione, e realizzare film senza timori.

 

 

Anche altri partiti politici si sono complimentati con Bong Joon-ho e il team che ha prodotto il film, in particolare un portavoce del partito Democrazia e Pace ha espresso un augurio:

Il partito spera che i film Coreani possano diventare sempre più popolari all’estero, come il K-pop, l’industria estetica e i K-drama.

Solo qualche anno fa, Bong Joon-ho era stato inserito in una blacklist segreta compilata durante l’amministrazione conservatrice di Park Geun-hye per le sue visioni “di sinistra”. Nella lista si trovavano i nomi di oltre novemila artisti cui vennero negati fondi statali a causa delle loro critiche nei confronti delle politiche di Park.

Nelle ultime ore i social network coreani si sono riempiti di messaggi di gioia per la vittoria di Parasite, e i principali canali televisivi trasmetteranno un documentario speciale sulla vita di Bong Joon-ho, con interviste ad attori e artisti che hanno lavorato con lui. Ecco alcuni tweet di personalità come Sandra Oh (canadese di origini coreane), l’ambasciatore americano a Seoul Harry Harris, e l’attore americano Eugene Lee Yang, Eugene Gu e altri ancora:

 

 

OSCAR 2020: I LINK UTILI

Trovate tutte le notizie e gli aggiornamenti sugli Oscar nel nostro speciale.

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Fonti: THR / The Guardian