Durante una cerimonia che è durata tre ore e mezza spaccate, sono stati annunciati tutti i vincitori della 92esima edizione degli Oscar. È stata una premiazione sorprendente che ha segnato la storia del cinema: Parasite, Palma d’Oro al Festival di Cannes, è diventato il primo film non in lingua inglese a vincere l’Oscar più importante. Bong Joon-ho ha portato a casa una statuetta anche per la miglior regia e la miglior sceneggiatura (insieme a Han Jin-won, primo film straniero da Parla con Lei) e una per il miglior film straniero (attenzione: The Artist, co-produzione americana, non venne considerato film non in lingua inglese perché film muto, e infatti non venne nemmeno nominato come miglior film straniero). La Corea del Sud non era mai stata nominata a un Oscar prima di quest’edizione, e ora è entrata nei libri di storia, mentre Bong Joon-ho è diventato l’unico oltre a Walt Disney ad aver mai ritirato quattro statuette nella stessa serata degli Oscar (sebbene il premio al miglior film straniero vada al paese e non al regista). E viste le polemiche per la scarsa rappresentazione, va sottolineato come a produrre questo film ci fossero anche delle donne.

Per il secondo anno consecutivo gli Oscar si sono svolti senza un presentatore fisso: l’apertura è stata affidata a Janelle Monae e Billy Porter, che hanno eseguito un numero musicale molto intenso, e sempre la musica e le canzoni hanno scandito tutta la serata (da Idina Menzel a Billie Eilish, passando da Elton John), arrivando anche a sorprendere con l’esibizione a sorpresa di Eminem. Ma le vere sorprese sono arrivate dopo l’assegnazione dei primi premi, tutti in linea con i pronostici. Se gli Oscar alle interpretazioni sono andati come dovevano andare, da Brad Pitt a Laura Dern passando per Joaquin Phoenix e Renée Zellweger, è con la sceneggiatura originale e il montaggio che si è iniziato a capire che 1917, il grande favorito di quest’edizione, non avrebbe avuto la pioggia di statuette prevista.

Janelle Monae Opens the 92nd Oscars

Oscars Moment: Janelle Monáe opens the show!

Pubblicato da The Academy su Domenica 9 febbraio 2020

Alla fine, lo scenario prefigurato durante i pronostici è stato quello “alternativo”. Si pensava che una stagione così compressa avrebbe favorito i film con più nomination e votazioni più in blocco, e invece è andata in maniera diversa: Parasite è realmente riuscito a costruire un consenso fortissimo e trasversale in questi mesi, tanto da arrivare a vincere non solo l’Oscar al miglior film (più plausibile, per via del voto preferenziale), ma anche quello per la miglior regia, che in pochissimi davano come suo. Il premio della Screen Actors Guild al miglior cast d’insieme, insomma, la diceva lunga sull’affetto dell’Academy verso la pellicola coreana.

E quindi invece che concentrarsi i premi si sono sparpagliati: tre film hanno ottenuto quattro Oscar, segno di votazioni decisamente variegate e indipendenti. A farne le spese, innanzitutto, i film con il maggior numero di nomination: Joker, con 11 candidature, è tornato a casa con soli due premi (attore e colonna sonora, quest’ultimo un premio storico perché è una delle prime volte che una donna vince in questa categoria), 1917 con tre premi tecnici (sonoro, fotografia ed effetti visivi), C’era una volta a… Hollywood con due (attore non protagonista e scenografie), The Irishman addirittura con zero (Scorsese è l’unico regista ad aver avuto due film con 10 nomination e 0 vittorie ciascuno, l’altro è Gangs of New York). E alla fine perfino Le Mans ’66 – La Grande Sfida, che in molti pensavano sarebbe tornato a casa a mani vuote, ha ricevuto due Oscar tecnici.

Un’edizione frammentata, quindi, per un’Academy che ha saputo di unirsi nel consenso per Parasite.

 

"Parasite" Wins Best Picture

Oscars Moment: Best Picture winner "Parasite" makes history.

Pubblicato da The Academy su Domenica 9 febbraio 2020

 

Le statuette a Laura Dern, Brad Pitt, Joaquin Phoenix hanno premiato carriere lunghe e importanti, ma non hanno avuto il sapore di “Oscar onorari”, perché legate a interpretazioni davvero straordinarie. Tra i delusi di quest’anno non possiamo non citare Netflix: lo streamer aveva ottenuto il maggior numero di candidature in fase di nomination, e torna a casa con sole due statuette, non riuscendo a strappare nemmeno l’Oscar per il film d’animazione a Toy Story 4 (il decimo per la Pixar).

In conclusione, non possiamo non citare uno dei momenti più divertenti della serata: Rebel Wilson e James Corden che, vestiti da gatti di Cats, annunciano l’Oscar ai migliori effetti visivi, una categoria per loro “molto importante”…

 

 

RIVEDI IL LIVE BLOGGING

OSCAR 2020: LA LISTA DEI VINCITORI

Migliore attore non protagonista

  • Tom Hanks – Un amico straordinario (A Beautiful Day in the Neighborhood)
  • Anthony Hopkins – I due papi (The Two Popes)
  • Al Pacino – The Irishman
  • Joe Pesci – The Irishman
  • Brad Pitt – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)

Miglior film d’animazione

  • Dov’è il mio corpo? (J’ai perdu mon corps), regia di Jérémy Clapin
  • Dragon Trainer – Il mondo nascosto (How to Train Your Dragon: The Hidden World), regia di Dean DeBlois
  • Klaus – I segreti del Natale (Klaus), regia di Sergio Pablos
  • Missing Link, regia di Chris Butler
  • Toy Story 4, regia di Josh Cooley

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Dcera, regia di Daria Kashcheeva
  • Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr.
  • Kitbull, regia di Rosana Sullivan
  • Mémorable, regia di Bruno Collet
  • Sister, regia di Siqi Song

Migliore sceneggiatura originale

  • Noah Baumbach – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Bong Joon-ho e Han Jin-won – Parasite (Gisaengchung)
  • Rian Johnson – Cena con delitto – Knives Out
  • Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns – 1917
  • Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)

Migliore sceneggiatura adattata

  • Greta Gerwig – Piccole donne (Little Women)
  • Anthony McCarten – I due papi (The Two Popes)
  • Todd Phillips e Scott Silver – Joker
  • Taika Waititi – Jojo Rabbit
  • Steven Zaillian – The Irishman

Miglior cortometraggio

  • Ikhwène, regia di Meryam Joobeur
  • Nefta Football Club, regia di Yves Piat
  • The Neighbors’ Window, regia di Marshall Curry
  • Saria, regia di Bryan Buckley
  • Une sœur, regia di Delphine Girard

Migliore scenografia

  • Dennis Gassner e Lee Sandales – 1917
  • Lee Ha-jun e Cho Won-woo – Parasite (Gisaengchung)
  • Barbara Ling e Nancy Haigh – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Bob Shaw e Regina Graves – The Irishman
  • Ra Vincent e Nora Sopková – Jojo Rabbit

Migliori costumi

  • Mark Bridges – Joker
  • Jacqueline Durran – Piccole donne (Little Women)
  • Arianne Phillips – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Sandy Powell e Christopher Peterson – The Irishman
  • Mayes C. Rubeo – Jojo Rabbit

Miglior documentario

  • Alla mia piccola Sama (For Sama), regia di Waad al-Kateab ed Edward Watts
  • The Cave, regia di Feras Fayyad
  • Edge of Democracy – Democrazia al limite (Democracia em vertigem), regia di Petra Costa
  • Made in USA – Una fabbrica in Ohio (American Factory), regia di Steven Bognar e Julia Reichert
  • Medena zemja, regia di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov

Miglior cortometraggio documentario

  • In the Absence, regia di Yi Seung-jun
  • Learning to Skateboard in a Warzone (If You’re a Girl), regia di Carol Dysinger
  • Life Overtakes Me, regia di Kristine Samuelson e John Haptas
  • St. Louis Superman, regia di Smriti Mundhra e Sami Khan
  • Walk Run Cha-Cha, regia di Laura Nix

Migliore attrice non protagonista

  • Kathy Bates – Richard Jewell
  • Laura Dern – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Scarlett Johansson – Jojo Rabbit
  • Florence Pugh – Piccole donne (Little Women)
  • Margot Robbie – Bombshell – La voce dello scandalo (Bombshell)

Miglior montaggio sonoro

  • David Acord e Matthew Wood – Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker)
  • Alan Robert Murray – Joker
  • Wylie Stateman – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Donald Sylvester – Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari)
  • Oliver Tarney e Rachael Tate – 1917

Miglior sonoro

  • David Giammarco, Paul Massey e Steven A. Morrow – Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari)
  • Tom Johnson, Gary Rydstrom e Mark Ulano – Ad Astra
  • Todd Maitland, Tom Ozanich e Dean Zupancic – Joker
  • Christian P. Minkler, Michael Minkler e Mark Ulano – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Mark Taylor e Stuart Wilson – 1917

Migliore fotografia

  • Jarin Blaschke – The Lighthouse
  • Roger Deakins – 1917
  • Rodrigo Prieto – The Irishman
  • Robert Richardson – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Lawrence Sher – Joker

Miglior montaggio

  • Andrew Buckland e Michael McCusker – Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari)
  • Tom Eagles – Jojo Rabbit
  • Jeff Groth – Joker
  • Thelma Schoonmaker – The Irishman
  • Yang Jin-mo – Parasite (Gisaengchung)

Migliori effetti visivi

  • Matt Aitken, Dan DeLeeuw, Russell Earl e Daniel Sudick – Avengers: Endgame
  • Greg Butler, Dominic Tuohy e Guillaume Rocheron – 1917
  • Leandro Estebecorena, Nelson Sepulveda-Fauser e Stephane Grabli e Pablo Helman – The Irishman
  • Roger Guyett, Neal Scanlan, Patrick Tubach e Dominic Tuohy – Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker)
  • Andrew R. Jones, Robert Legato, Elliot Newman e Adam Valdez – Il re leone (The Lion King)

Miglior trucco e acconciatura

  • Vivian Baker, Anne Morgan e Kazuhiro Tsuji – Bombshell – La voce dello scandalo (Bombshell)
  • Rebecca Cole, Naomi Donne e Tristan Versluis – 1917
  • Kay Georgiou e Nicki Ledermann – Joker
  • Paul Gooch, Arjen Tuiten e David White – Maleficent – Signora del male (Maleficent: Mistress of Evil)
  • Jeremy Woodhead – Judy

Miglior film internazionale

  • Boże Ciało, regia di Jan Komasa (Polonia)
  • Dolor y gloria, regia di Pedro Almodóvar (Spagna)
  • Medena zemja, regia di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov (Macedonia del Nord)
  • I miserabili (Les Misérables), regia di Ladj Ly (Francia)
  • Parasite (Gisaengchung), regia di Bong Joon-ho (Corea del Sud)

Migliore colonna sonora

  • Alexandre Desplat – Piccole donne (Little Women)
  • Hildur Guðnadóttir – Joker
  • Randy Newman – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Thomas Newman – 1917
  • John Williams – Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker)

Migliore canzone

  • I Can’t Let You Throw Yourself Away (Randy Newman) – Toy Story 4
  • (I’m Gonna) Love Me Again (Elton John, Bernie Taupin) – Rocketman
  • I’m Standing With You (Diane Warren) – Atto di fede (Breakthrough)
  • Into the Unknown (Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) – Frozen II – Il segreto di Arendelle (Frozen II)
  • Stand Up (Joshuah Brian Campbell, Cynthia Erivo) – Harriet

Migliore regia

  • Bong Joon-ho – Parasite (Gisaengchung)
  • Sam Mendes – 1917
  • Todd Phillips – Joker
  • Martin Scorsese – The Irishman
  • Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)

Migliore attore protagonista

  • Antonio Banderas – Dolor y gloria
  • Leonardo DiCaprio – C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood)
  • Adam Driver – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Joaquin Phoenix – Joker
  • Jonathan Pryce – I due papi (The Two Popes)

Migliore attrice protagonista

  • Cynthia Erivo – Harriet
  • Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
  • Saoirse Ronan – Piccole donne (Little Women)
  • Charlize Theron – Bombshell – La voce dello scandalo (Bombshell)
  • Renée Zellweger – Judy

Miglior film

  • 1917, regia di Sam Mendes
  • C’era una volta a… Hollywood (Once Upon a Time… in Hollywood), regia di Quentin Tarantino
  • The Irishman, regia di Martin Scorsese
  • Jojo Rabbit, regia di Taika Waititi
  • Joker, regia di Todd Phillips
  • Le Mans ’66 – La grande sfida (Ford v Ferrari), regia di James Mangold
  • Parasite (Gisaengchung), regia di Bong Joon-ho
  • Piccole donne (Little Women), regia di Greta Gerwig
  • Storia di un matrimonio (Marriage Story), regia di Noah Baumbach

 

VINCITORI PER NUMERO DI PREMI

Parasite – 4
1917 – 3
Once Upon a Time in Hollywood – 2
Joker – 2
Ford V. Ferrari – 2
Judy – 1
Jojo Rabbit – 1
Marriage Story – 1
Little Women – 1
Bombshell – 1

VINCITORI PER STUDIO

Disney/Fox – 4
Neon – 4
Sony – 4
Universal – 3
Netflix – 2
Warner Bros. – 2
A+E Networks – 1
LD Ent – 1
Lionsgate – 1
Paramount – 1

 

OSCAR 2020: I LINK UTILI

Cosa ne pensate? Potete commentare qui sotto o sul forum.