Tempo qualche giorno, e anche i cinema americani si sono dovuti arrendere all’evidenza: i provvedimenti di distanza sociale per affrontare l’emergenza Coronavirus e il rinvio di tutte le uscite cinematografiche per le prossime settimane hanno costretto, nelle ultime ore, le due più grandi catene a chiudere tutte le sale.

Regal Cinemas, a partire da oggi, chiuderà tutti e 543 i cinema del paese:

In qualsiasi momento e in qualsiasi cinema Regal, il nostro obiettivo è garantire la sicurezza e un ambiente sano per i nostri impiegati e i nostri ospiti. Abbiamo quindi preso la difficile decisione di chiudere i nostri cinema. Promettiamo che torneremo a proiettare i blockbuster di Hollywood il prima possibile. Cineworld Group e Regal Theatres sono forti, hanno basi solide e il nostro obiettivo continua a essere quello di essere “Il miglior posto dove vedere un film!”

Anche la catena AMC Theatres (di proprietà della cinese Wanda, e a sua volta proprietaria di Odeon Cinemas e UCI Cinemas) ha chiuso tutti gli oltre 500 cinema negli USA per almeno due settimane:

Siamo molto dispiaciuti, perché le nuove linee guida della CDC impediscono raggruppamenti superiori alle 10 persone, e questo ci rende impossibile tenere aperti i cinema. Ma la salute e il benessere di impiegati e ospiti hanno la precedenza.

Cineplex (il circuito più grande in Canada e il quarto più grande in Nordamerica) ha chiuso 165 cinema lunedì, e li terrà chiusi almeno fino al 2 aprile. Anche Alamo Drafthouse e Landmark Theatres hanno ciuso i battenti.

Secondo quanto segnala l’Hollywood Reporter, gli stessi provvedimenti sono stati presi in almeno 32 mercati internazionali, mentre le chiusure parziali coinvolgono altri 16 territori.

In tutto questo, il primo paese che ha dovuto chiudere i cinema, la Cina, ha iniziato ad allentare la morsa grazie al drastico calo di contagi. Variety spiega infatti che il Zhongying Golden Palm Cinema di Urumqi, nella regione dello Xinjang, è stato ufficialmente il primo cinema a riaprire i battenti il 16 marzo dopo che il 26 gennaio erano stati chiusi tutte e 70mila le sale cinesi. Non essendoci nuovi film in uscita, ha proposto una variegata offerta di seconde visioni proiettando 22 pellicole diverse, tra cui quattro per bambini. Il primo giorno, tuttavia, nessuno si è presentato.

“Non possiamo rimanere chiusi per sempre,” ha affermato il proprietario. “Possiamo solo cooperare con le autorità, tastare un po’ il terreno e vedere qual è la risposta del pubblico. Ma se non usciranno nuovi film, sarà come rimanere chiusi. Dovremo aspettare che escano nuovi film.” Altri quattro o cinque multiplex a Urumqi riapriranno nei prossimi giorni, ovviamente rispettando una serie di norme di sicurezza e pulizia.

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