Fino al 26 marzo su Sky Cinema c’è l’Uomo Ragno: un canale speciale dedicato ai film con protagonista Peter Parker, dalla trilogia di Sam Raimi, agli Amazing Spider-Man, fino alla prima tv ‘Spider-Man: Far From Home’ e a Venom. Lo trovate sul canale 303 e come collection on demand e su Now Tv (maggiori informazioni qui). Per l’occasione in questi giorni vi stiamo proponendo diversi speciali, oggi parliamo di alcune curiosità su Spider-Man: Homecoming, di Jon Watts. Avete ancora pochi giorni per vederlo su Sky Cinema Spider-Man!

1 – Spider-Man nell’Universo cinematografico Marvel

La nuova incarnazione di Spider-Man aveva già fatto il suo debutto in Captain America: Civil War, ma Spider-Man: Homecoming è stato a tutti gli effetti il primo film di Spider-Man ambientato nell’Universo cinematografico Marvel.

Alla regia troviamo Jon Watts, grande appassionato del cinema di John Hughes che dopo un incontro preliminare mise in moto una vera e propria operazione di convincimento per spingere la Marvel e la Sony che lui fosse il più adatto a occuparsi del film.

Essendo ambientato nell’UCM, il film sfrutta alcuni personaggi celebri come Tony Stark e Happy Hogan: l’accordo Marvel-Sony ripaga perché a fronte di un budget di 175 milioni di dollari, la pellicola arriva a quota 880,1 milioni di dollari in tutto il mondo. Dopo la parentesi di The Amazing Spider-Man (che non diede i risultati sperati), l’Uomo Ragno torna agli antichi fasti.

2 – Da un grande potere…

Intervistati da Yahoo MoviesJohn Francis Daley e Jonathan Goldstein, sceneggiatori di Spider-Man: Homecoming, hanno svelato che la celebre battuta “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, pronunciata proprio da zio Ben in Spider-Man di Sam Raimi del 2002, stava per essere pronunciata anche nel film con Tom Holland:

Alla fine, quando Happy (Jon Favreau) è nel bagno dei maschi a scuola, doveva dire “Ah sì, Tony voleva che ti dicessi che da un grande potere derivano… delle cose che non ricordo”. Ma era troppo “meta” e anche abbastanza inappropriata, specialmente per via del fatto che solo zio Ben è la persona giusta per quella battuta, non certo Iron Man!

In realtà la celebre battuta stava per essere anche in The Amazing Spider-Man 2. Nel finale alternativo si scopre che Richard Parker è vivo e doveva essere proprio lui a dire quelle parole a Peter!

Parlando delle differenze con i film di Raimi, i due sceneggiatori di Homecoming hanno affrontato la questione delle ragnatele.

Nella trilogia di Sam Raimi le ragnatele di Spidey venivano direttamente prodotte dal suo corpo, mentre in questo nuovo lungometraggio sono artificiali. Gli sceneggiatori hanno svelato che dal film è stata tagliata una battuta che faceva riferimento proprio alla natura delle ragnatele e ai film di Raimi. La scena coinvolgeva Peter e il suo amico Ned dopo che quest’ultimo scopriva la vera identità di Spider-Man:

L’unica battuta che abbiamo tagliato era: “Le ragnatele escono fuori dal tuo corpo?, e Peter rispondeva qualcosa come “Non sono un mostro!”.

 

3 – Depistaggi

Il marketing ci ha bombardato con una sequenza con protagonisti Iron Man e Spider-Man in volo. Nel montaggio finale non ve n’è traccia, ma a quanto pare la scena non era mai stata concepita per essere inserita nel film.

Lo spiegò il regista a ScreenCrush:

Per il primo trailer volevano un’inquadratura con Spider-Man e Iron Man insieme in volo. Volevano usare del materiale dalla scena con il traghetto di Staten Island, ma non aveva un bell’aspetto. Gli sfondi, visto che il terminal di Staten Island è molto piatto, facevano sembrare il tutto un modello 3D non ultimato. Così proposi di usare il Queens per lo sfondo. Visto che non potevamo creare una sequenza da capo, sfruttammo degli sfondi girati nei pressi della metropolitana e li piazzammo lì.

Chiaramente la promozione ha fatto parecchia leva sulla presenza di Iron Man: nel banner a seguire vediamo il supereroe scontrarsi con l’Avvoltoio, accorrendo in difesa di Spider-Man, cosa che non succede nel film.

spider-man

4 – Retcon

Durante la promozione del film Tom Holland diede credito alla teoria di alcuni fan operando, in accordo con Kevin Feige, una retcon.

Ricorderete che, in Iron Man 2, c’è una scena in cui un bambino, con addosso una maschera e dei guanti da Iron Man, si trova a fronteggiare uno dei droni di Justin Hammer. Ebbene Holland, riportando le parole di Kevin Feige, confermò quello sui cui i fan teorizzavano da anni, ovvero che il bimbo salvato da Tony Stark era effettivamente Peter Parker:

Posso confermare che si trattava di Peter Parker. E lo posso confermare proprio oggi perché ho parlato della cosa giusto 20 minuti fa con Kevin Feige. Magari ho solo rivelato un grande e vecchio spoiler, ma eccoci qua. Trovo che sia una figata. Mi piace l’idea che Peter Parker faceva già parte di questo universo, fin dal principio.

Iron Man 2

5 – Baciala!

Al ballo di fine anno, Peter e Liz avrebbero dovuto entrare in una certa intimità, ma sembra che il primo bacio del giovane Spider-Man sia stato rimandato a un altro film. L’attrice Laura Harrier parlò della scena durante la promozione:

Abbiamo girato diverse versioni del bacio e nessuna è nel film. Non so, è una scelta interessante. Non sapevamo quale avrebbero scelto perché abbiamo provato diverse opzioni per il bacio con Spider-Man, ma alla fine sono state scartate tutte. 

spiderman liz bacio
Nella sequenza del salvataggio di Liz nell’ascensore, tra l’altro, Spider-Man si ritrova a testa in giù in prossimità della ragazza: Karen a quel punto suggerisce al ragazzo di baciarla. Si tratta di un chiaro riferimento al bacio tra Peter e MJ in Spider-Man di Sam Raimi.

 

6 – Zendaya è MJ ma non Mary Jane

Alla fine del film scopriamo che il personaggio interpretato da Zendaya si fa chiamare dagli amici “MJ”, un rimando quindi alla Mary Jane Watson dei fumetti.

Come spiegato dal presidente dei Marvel Studios, non si tratta dello stesso personaggio:

Beh, non abbiamo mai inteso quel momento come una grande rivelazione, si è solo trattato di un omaggio alle avventure passate e ai vecchi amori di Peter. [Zendaya] non interpreta Mary Jane Watson, è sempre stato così, le abbiamo chiesto di interpretare un nuovo personaggio del liceo, Michelle. Sapevamo che c’era una “M” in Michelle e una in Mary, così abbiamo pensato che sarebbe stato divertente se le sue iniziali fossero state MJ. Poi la notizia è trapelata e Zendaya ha dovuto affrontare la stampa con molta difficoltà. La verità è che non l’abbiamo mai inteso come un colpo di scena, ci sono molte rivelazioni nel film, ma questa non doveva esserlo.

Anche la produttrice Amy Pascal ha aggiunto che “non diventerà la Mary Jane Watson che tutti conosciamo” e poi Feige ha ribadito:

Non è Mary Jane Watson. Uscirà con Peter? Si innamoreranno? Lei sembra molto incuriosita, c’è una bella chimica tra loro due. Chissà cosa succederà nei prossimi film?

Spider-Man Homecoming Zendaya

 

7 – Gwyneth Paltrow non ricordava di aver partecipato al film

L’estate scorsa su Netflix è arrivato The Chef Show, il programma di cucina di Jon Favreau e dello chef Roy Choi in cui il mondo della gastronomia viene esplorato dentro e fuori le cucine con cuochi e star. Tra gli ospiti ci sono anche alcuni volti dell’Universo Cinematografico della Marvel.

Nella prima puntata compare ad esempio Gwyneth Paltrow, la Pepper Potts della Marvel, che durante uno scambio con Favreau non si ricordava minimamente di essere apparsa anche in Spider-Man: Homecoming, nello specifico nelle battute finali della pellicola.

Qualche tempo dopo, in occasione di un’ospitata da Jimmy Kimmel l’attrice ha avuto modo di giustificare la sua dimenticanza:

Oddio, è imbarazzante… adesso lo so. Mi sono confusa. Ci sono così tanti film Marvel interconnessi che credevo si trattasse di un film di Avengers, ma non lo era.

A quel punto l’attrice ha aggiunto un dettaglio non poco rilevante: “In realtà il film non l’ho mai visto”, ma si è subito pentita della rivelazione e ha chiesto: “Questa tagliatela“.

Pepper Potts

8 – La scena dei titoli di coda

La prima scena dei titoli di coda è piuttosto rilevante e in verità non ha ancora avuto esisti… per il momento.

Nella sequenza troviamo Toomes (Michael Keaton) in prigione dopo la sua cattura: ha ricevuto una visita dalla sua famiglia ed è in procinto di incontrarli. In corridoio si imbatte in Mac Gargan, uno dei suoi ex soci che viene arrestato dall’FBI sul traghetto di Staten Island, con un grosso scorpione tatuato sul collo. Gargan gli dice che è tutta colpa di Spider-Man se si trovano entrambi in prigione: “Ho degli amici che vorrebbero incontrarlo, scattargli qualche foto, tagliargli la gola…” gli dice, poi prosegue dicendo che ha sentito delle voci secondo cui Toomes sarebbe a conoscenza della vera identità del ragazzino. “Se lo avessi saputo” ribatte Adrian, “sarebbe già morto”. Toomes allora si allontana a inizia a sorridere: ha deciso di proteggere Spider-Man.

I risvolti di questa sequenza dovremmo scoprirli in Morbius, il cinecomic Sony con Jared Leto nei panni del Vampiro Vivente. Come anticipato dal primo trailer, troveremo l’Avvoltoio fuori di prigione.

Le altre curiosità:

Trovate tutti i nostri approfondimenti su Spider-Man in questa pagina speciale.