L’emergenza Coronavirus ha paralizzato l’industria cinematografica, e nelle ultime settimane sempre più major hanno iniziato ad agire lanciando i loro film in digitale o facendone slittare l’uscita – oggi è la Sony ad annunciare di aver rinviato Morbius, Ghostbusters: Afterlife e altre pellicole al 2021.

La major ha spostato virtualmente ogni film del 2020 all’anno prossimo, congelando di fatto la divisione cinematografica fino a nuovo ordine: è il provvedimento più drastico preso finora da uno studio di Hollywood. L’unico film ad essere stato anticipato è Fatherhood, il film drammatico con Kevin Hart, che è stato anticipato al 23 ottobre 202 dal 15 gennaio 2021, a dimostrazione che la major pensa che in autunno le sale cinematografiche americane saranno aperte.

Slitta quindi l’uscita di film già in post-produzione come Morbius, Ghostbusters e Peter Rabbit 2: The Runaway, mentre essendo sospese fino a nuovo ordine le riprese del film di Uncharted anche la data d’uscita è stata spostata di alcuni mesi.

Queste le nuove date dei prossimi film Sony:

  • Greyhound – sospesa (era il 12 giugno 2020)
  • Fatherhood – 23 ottobre 2020 (era il 15 gennaio 2021)
  • Peter Rabbit 2 – 15 gennaio 2021 (era l’8 luglio 2020)
  • Ghostbusters: Legacy – 5 marzo 2021 (era il 10 luglio 2020)
  • Morbius – 19 marzo 2021 (era il 31 luglio 2020)
  • Uncharted – 8 ottobre 2021 (era il 5 marzo 2021)
  • Film Marvel/Sony senza titolo – sospeso (era l’8 ottobre 2021)

Si tratta di una decisione drastica, dicevamo, ma necessaria per due motivi: il primo è terminata questa fase di crisi dovrà essere fatto un complesso lavoro di ricalendarizzazione, e in questo la Sony si è voluta portare avanti. Il secondo è che essendo ferme le produzioni, il 2021 rischiava di essere un anno estremamente scarico per la major, quindi evidentemente ha preferito tirare una linea e rimandare tutto all’anno prossimo. Va infine fatto notare che lo studio, così, ha fatto una scelta di campo: la sala cinematografica contro le uscite direttamente in digitale. Per quanto lo streaming e il Video-On-Demand siano in rapida diffusione, aziende come la Sony hanno bisogno che la catena non si spezzi, perché saltare il primo sfruttamento in sala comporterebbe l’eliminazione di un primo livello di sfruttamento ancora troppo importante, soprattutto per film ad alto budget.

Vi terremo aggiornati!

Fonte: Variety