Dopo aver colpito i parchi Disney imponendo la chiusura delle varie strutture ai quattro angoli del globo, l’emergenza Coronavirus comincia a farsi sentire anche sulle tasche dei dipendenti.

Le prime indicazioni note relative al trattamento dei dipendenti di Disneyland (California) e Walt Disney World (Florida) parlavano di stipendi garantiti fino al 18 aprile.

Variety pubblica un aggiornamento in materia: la The Walt Disney Company, a partire dal 19 aprile, comincerà a mettere una parte dei dipendenti in congedo non pagato visto che, allo stato attuale delle cose e dell’evoluzione dell’emergenza Coronavirus, non ci sono delle indicazioni chiare sul quando i parchi a tema e tutti i business collegati potranno ripartire.

La compagnia ha però specificato in un comunicato ufficiale che, durante il periodo di congedo non retribuito, i lavoratori verranno comunque tutelati tramite il mantenimento dei benefit per le prestazioni sanitarie [vi ricordiamo che negli Stati Uniti la sanità è privata, ndr.] e tutti i premium correlati saranno a carico della Disney.

La multinazionale non ha puntualizzato né il numero né la tipologia dei dipendenti che saranno sottoposti alla misura, ma si presume che includerà la maggior parte dei lavoratori di Disneyland (California) e Walt Disney World (Florida), chiusi, rispettivamente, dal 14 e dal 16 marzo.

Le previsioni iniziali parlavano di una riapertura per l’inizio d’aprile, una prospettiva fin dal principio sembrata troppo ottimista tanto che, qualche giorno fa, tutto è stato prorogato a data da definire.

Tre portavoce di altrettanti unioni sindacali che rappresentano i lavoratori di Disneyland spiegano che la major non li ha ancora informati sull’entità di questo “congedo”, ma che la call è prevista per oggi (dunque, considerato il fuso, possiamo attenderci aggiornamenti nelle prossime ore).

Chris Duarte, presidente della Workers United Local 50, che tutela 7.600 lavoratori di Disneyland, spiega:

Non sappiamo nulla su come verrà applicato il provvedimento sui nostri membri. Sappiamo solo che, fino al 18 aprile, sarà garantita la paga. Ovviamente vogliamo che questa tutela venga estesa.

Il congedo prenderà il via proprio dalla divisione dei Parchi mentre le altre aree di business della Disney stanno ancora ragionando sul da farsi.

La mossa arriva a stretto giro di posta dalla legge firmata dal Presidente Trump la scorsa settimana relativa al pacchetto d’aiuto da 2 trilioni di dollari per sostenere le famiglie americane durante l’emergenza nuovo Coronavirus.

Come spiega Repubblica:

Il piano prevede assegni diretti da 1200 dollari a tutti gli americani, più altri 500 euro per ogni bambino. Si tratta di valori medi. In realtà, la strategia è di sostenere soprattutto i ceti medi e bassi, anche attraverso un’integrazione delle indennità di disoccupazione.

Gli ospedali riceveranno circa 150 miliardi di dollari. Anche gli americani hanno il problema di dotare il personale sanitario di mascherine, occhiali, tute (in modo da metterlo al riparo dal contagio). Corposi aiuti anche ai centri di ricerca perché possano studiare cocktail di farmaci in grado di contenere il male e di avvicinarsi alla definizione di un vaccino. Per le piccole imprese, in arrivo prestiti per 367 miliardi di dollari.

Altri 500 miliardi di dollari andranno al Dipartimento del Tesoro. Parte di questo denaro verrà utilizzato per garantire un programma di prestiti della Federal Reserve per le piccole e medie imprese.

All’inizio di questa settimana, i dirigenti della Disney hanno reso noto che tutti gli stipendi dei piani alti, da Bob Iger e Bob Chapek in giù, subiranno delle decurtazioni.

AGGIORNAMENTO – Abbiamo contattato l’Ufficio Stampa di Disneyland Paris per avere informazioni sul trattamento dei dipendenti del parco alle porte della capitale francese. Fino al 19 aprile ogni cast member riceverà interamente lo stipendio che verrà ripartito in un 84% dell’importo garantito dall’equivalente francese della Cassa Integrazione e la rimanente parte dalla Disney. Dopo questa data, ogni dipendente potrà scegliere fra varie opzioni che verranno comunicate e proposte nei giorni a venire.

Vi invitiamo a prendere visione di quanto indicato sul sito del Ministero della Salute in merito al nuovo Coronavirus.

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