Fino al 19 aprile Sky Cinema Collection diventa Sky Cinema DreamWorks con i migliori film del grande studio d’animazione disponibili anche on demand sulla piattaforma e su Now Tv, da Dragon Trainer a Shrek passando per Kung Fu Panda e classici come Il principe D’Egitto. Nel nostro speciale troverete tutti i video, le curiosità e gli approfondimenti!

kung fu panda curiosità

  • Diretto da Mark Osborne e John Stevenson, Kung Fu Panda è arrivato al cinema il 29 agosto 2008 raggiungendo, a fronte di un budget di 130 milioni di dollari, la somma di $631,7 milioni in tutto il mondo; ha avuto due sequel arrivati ad agosto 2011 e marzo 2016;
  • La premiere mondiale si è tenuta fuori concorso alla 61° edizione del Cannes Film Festival il 15 maggio 2008 e ha ottenuto un grande successo;
  • Nei piani iniziali doveva trattarsi di una parodia, ma il co-regista John Stevenson non era molto favorevole, così propose lo stile della commedia wuxia. “Non ero interessato a deridere i film di arti marziali, perché possono essere film grandiosi e belli come altri film di genere se fatti a doverecommentò in un’intervista. “Pensammo: ‘Facciamo Kung Fu Panda, che è un’idea comica che tutti afferrano, ma sorprendiamo il pubblico proponendo qualcosa in più del film che si aspettano dal titolo’“.
  • Tra i doppiatori originali troviamo Jack Black (Po), Dustin Hoffman (Shifu), Angelina Jolie (Tigre), Ian McShane (Tai Lung), Jackie Chan (Scimmia), Seth Rogen (Mantide), Lucy Liu (Vipera). Tra quelli italiani, invece, Fabio Volo, Eros Pagni, Francesca Fiorentini, Fabrizio Pucci, Angelo Maggi, Simone Mori e Tiziana Avarista;
  • Dustin Hoffman (Shifu) ebbe molti problemi durante le prime sessioni di doppiaggio perché iniziò a lavorare prima ancora che l’animazione fosse ultimata, dovendosi basare solo su dei disegni. Quando poi tornò per una seconda sessione, la produzione gli mostrò delle scene animate e l’attore riuscì a perfezionare la sua interpretazione;
  • Jackie Chan registrò le sue battute nel corso di una sessione di cinque ore a Los Angeles il 15 ottobre 2017;
  • La scena iniziale d’apertura, studiata per richiamare il teatro delle ombre cinesi, fu diretta da Jennifer Yuh Nelson, che poi ha diretto Kung Fu Panda 2;
  • Alessandro Carloni alla saga del panda aveva già preso parte in varie forme ma con il terzo film firmò la regia assieme a Jennifer Yuh. In precedenza era stato animatore, poi head of story e infine regista, diventando una colonna portante della DreamWorks Animation lavorando anche alla storia di Dragon Trainer;
  • Nel 2016 incontrammo il regista e gli chiedemmo dell’influenza della coproduzione cinese in Kung Fu Panda 3: “Il bello è che mentre nei primi Kung Fu Panda i nostri artisti si inventavano le cose sperando fossero corrette, cioè sperando fossero davvero “cinesi”, ora avendo a disposizione artisti locali li abbiamo fatti fare a loro. Un esempio è la ragazza Panda e il suo vestito. Quando gli abbiamo mandato le prime versioni loro ci hanno risposto che quel tipo di disegno e trama appartenevano ad una dinastia sbagliata per l’epoca scelta. Si parla quindi di un aiuto nel realismo e nell’autenticità dell’aspetto cinese del film”.
  • Per il terzo capitolo furono realizzate due versioni del film: una con labiale americano e una con labiale cinese. Come raccontato da Carloni: “Non sì è trattato semplicemente del doppiaggio in cinese mandarino ma proprio di rianimare tutti i labiali per farli coincidere con le battute pronunciate in cinese e di cambiare alcuni movimenti dei personaggi ispirandoci a quelli degli attori mandarini”.
  • Per il terzo film figurò come produttore esecutivo Guillermo del Toro. Sul rapporto con il grande regista, Carloni ci raccontò un curioso aneddoto: “Riesce a trasmetterti fiducia e caricarti. Ti ascolta sempre ed è molto onesto. Inoltre riesce a influire moltissimo durante le riunioni in studio. Spesso, quando mi venivano proposte da personaggi più grandi idee che non gradivo, come Spielberg o Katzenberg, cercavo di mettermi in contatto con lui per chiedergli di poter venire alla riunione successiva per salvarmi in qualche modo. E se poteva, lui veniva e lo faceva, e tutti lo ascoltavano incantati cambiando immediatamente idea. Somiglia anche a Po [ride]!“.
  • Nel 2018 ha aperto i battenti agli Universal Studios di Hollywood una nuova attrazione interamente dedicata ai film d’animazione di Kung Fu Panda. L’attrazione, realizzata grazie ad una collaborazione tra Universal Creative e gli artisti della casa d’animazione, è stata realizzata con le più recenti tecnologie;
  • A partire dal film sono stati realizzati un manga (scritto da Hanten Okuma e illustrato da Takafumi Adachi) pubblicato nella rivista giapponese Japan in Kerokero Ace; la serie animata Kung Fu Panda – Mitiche avventure e la serie web animata Kung Fu Panda – Le zampe del destino diffusa da Amazon Prime Video;
  • A fronte di un budget totale di 425 milioni di dollari, i tre film hanno totalizzato in tutto il mondo 1.7 miliardi di dollari;
  • Qualche anno fa Jeffrey Katzenber parlò a Empire alludendo alla possibilità che la storia di Kung Fu Panda fosse raccontata in ben sei film, ma per il momento un quarto capitolo non è stato ancora annunciato. Il terzo film ha avuto un riscontro peggiore al botteghino rispetto ai precedenti, ma ha comunque totalizzato $521,1 milioni di dollari in tutto il mondo.

Che ne dite di queste curiosità sui film di Kung Fu Panda? Quanto attendete un nuovo film? Ditecelo nei commenti!

Ora potete rivedere Kung Fu Panda su Sky Cinema DreamWorks, fino al 19 aprile sulla piattaforma e anche on demand e su Now TV.