Approfittando del “silenzio stampa” dovuto alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus, Niki Caro continua a regalare alcune perle su Instagram a proposito della lavorazione di Mulan.

Il primo post riguarda la realizzazione di un film che la regista ha definito tutt’altro che semplice:

Le idee nascono e muoiono. Le sequenze risultano più costose di quanto concesso dal budget. E le ambientazioni, per quanto belle, possono essere incubi logistici.

Ha così deciso di approfittare di questo momento di stasi per parlare di tutte le idee scartate per Mulan. Nel video allegato qui di seguito notiamo ad esempio un combattimento tra Mulan e Xianniang che inizialmente doveva svolgersi sulle cime degli alberi:

In tutta onestà ero un po’ incerta sull’idea delle cime degli alberi, era un po’ troppo il territorio della “Tigre e il dragone” e io volevo che il nostro film fosse diverso, ma gli storyboard erano bellissimi e all’epoca non avevo un’idea migliore.

 

 

Le riprese avrebbe dovuto svolgersi nella Goblin Forest in Nuova Zelanda:

Sebbene abbia sviluppato un rispetto immenso nei confronti degli effetti visivi durante la lavorazione di questo film, sono sempre stata (e sempre sarò) una ragazza “pratica”. A mio parere niente del mondo digitale può avvicinarsi a ciò che può offrire la natura.

La regista ha poi spiegato che sarebbe stato infernale girare in quella foresta, con cavalli, figuranti e attori, senza contare che l’attrezzatura avrebbe finito per deturpare quel posto, mentre ricostruire la foresta in studio sarebbe stato troppo costo: “Serviva altro”.

 

 

La soluzione è stata adottata cogliendo due piccioni con una fava, ovvero coniugando la necessità di uno scontro epico con l’esigenza di non mostrare esplicitamente violenza: “Dopo tutto parliamo di un film Disney”:

La soluzione è stata ambientare la battaglia in un posto geotermico in modo tale che potessimo alludere alla violenza senza mostrarla (con il vapore usato a nostro vantaggio praticamente). Questo ci ha condotto all’esplorazione dei luoghi geometri e alla scoperta di quanto fossero suggestivi. Abbiamo visitato vulcani, laghi e valli geotermiche trovando alternative alla nostra foresta che credo siano risultate molto più interessanti…

 

 

Questa la sinossi ufficiale del film:

Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell’Armata Imperiale per difendere il Paese dall’attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan, la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome di Hua Jun, Mulan verrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostrare tutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.

La storia della leggendaria guerriera è uno dei racconti popolari più celebri della Cina e fa ancora parte dei programmi scolastici cinesi.

Il film è diretto da Niki Caro (La Ragazza delle BaleneMcFarland USA) a partire da una sceneggiatura scritta da Rick Jaffa & Amanda Silver (Jurassic WorldHeart of the Sea – Le Origini di Moby Dick) e Elizabeth Martin & Lauren Hynek, basata a sua volta sul poema La Ballata di Mulan.

Liu Yifei (Il Regno proibitoOnce Upon a Time) è stata scelta per interpretare il ruolo di Hua Mulan a seguito di un processo di casting durato un anno. Il cast del film comprende inoltre Donnie Yen (Rogue One: A Star Wars Story), Jason Scott Lee (Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny), Yoson An (Shark – Il Primo Squalo), Utkarsh Ambudkar (Voices – Pitch Perfect), Ron Yuan (Marco Polo), Tzi Ma (Arrival), Rosalind Chao (Star Trek: Deep Space Nine), Cheng Pei-Pei (La Tigre e il Dragone), Nelson Lee e Chum Ehelepola, con la partecipazione di Gong Li (Memorie di una Geisha,Lanterne Rosse) e Jet Li (Shao Lin SiArma Letale 4).

Uscito nelle sale nel 1998, il lungometraggio d’animazione Disney fu candidato a un Oscar® e due Golden Globe®.

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