Dopo che alcuni membri secondari del cast di Harry Potter hanno avuto modo di esprimere le loro opinioni in risposta alle recenti dichiarazioni di JK Rowling per cui è stata accusata di transfobia e di essere una TERF, ovvero una femminista radicale trans-escludente (per tutti i dettagli vi rimandiamo al nostro articolo), è toccato allo stesso protagonista del franchise cinematografico, Daniel Radcliffe, dire la sua.

L’attore ha scritto una lettera aperta ai fan della saga (e a JK Rowling) dalle pagine di The Trevor Project, sito dell’organizzazione omonima nata nel 1998 dedicata alla prevenzione dei suicidi fra gli adolescenti LGBTQ.

Ecco la nostra traduzione di quanto affidato da Daniel Radcliffe alle pagine del sito citato:

Sono consapevole che certi giornali dipingeranno tutto questo come una faida fra JK Rowling e me, ma, in realtà, non si tratta di questo né, fra l’altro, è ciò di cui si dovrebbe parlare ora come ora. Se, da una parte, è innegabile che Jo sia responsabile del percorso che la mia vita ha potuto intraprendere, in quanto persona che, nell’ultimo decennio, ha avuto l’onore di lavorare e di continuare a contribuire alla causa del The Trevor Project, è come semplice essere umano che avverto la necessità di dire qualcosa in questo frangente.

Le donne transgender sono donne. Ogni affermazione contraria cancella l’identità e la dignità delle persone transgender e va in direzione contraria a tutti i consigli delle associazioni di salute pubblica che hanno decisamente più esperienza in materia di quanta ne possiamo avere Jo o io. Stando al The Trevor Project, il 78% del transgender e dei giovani non binari sono stati oggetto di discriminazione a causa della loro identità di genere. È chiaro che dobbiamo fare di più per supportare i transgender e le persone non binarie, senza invalidare le loro identità causando danni maggiori.

Io stesso sto ancora imparando a come essere un alleato migliore, ergo se volete unirvi a me nell’imparare di più sui transgender e le identità non binarie controllate la guida di The Trevor Project su come essere un alleato dei transgender e dei giovani non binari. È un’importante introduzione educativa che tocca una svariata gamma di argomenti incluse le differenze fra sesso e genere e condivide le migliori pratiche su come supportare i transgender e le persone non binarie.

Sono profondamente dispiaciuto per tutte le persone che ora, per via del dolore generato da quei commenti, sentono che la loro esperienza coi libri [di Harry Potter, ndr.] sia stata offuscata o diminuita. Per quel che mi riguarda, spero che non perdiate del tutto quello che di valido queste storie hanno per voi. Se questi libri vi hanno insegnato che l’amore è la forza più grande dell’universo ed è capace di vincere ogni cosa; se vi hanno insegnato che la forza può essere trovata nella diversità e che le idee dogmatiche sulla purezza portano all’oppressione di gruppi più vulnerabili; se credete che un dato personaggio sia trans, non binario, gender fluid o che sia gay o bisessuale; se avete trovato una qualsiasi cosa in queste storie che è stata capace di toccarvi nel profondo e di aiutarvi in un qualsiasi periodo della vostra vita – si tratta di un legame che è fra voi e il libro che avete letto ed è qualcosa di sacro. E, secondo me, niente può intaccarlo. Il significato che ha per voi è qualcosa di personale e spero che questi commenti non lo contaminino eccessivamente.

Cosa ne pensate della lettera aperta ai fan di Harry Potter scritta da Daniel Radcliffe dopo i tweet di JK Rowling sull’identità di genere? Ditecelo nei commenti!