Dopo 365 giorni, un altro film decisamente spinto è tornato nella top-10 americana di Netflix in questi giorni: parliamo di Love di Gaspar Noé, che ben poco ha in comune con la pellicola polacca che tanto sta facendo discutere.

La top-10 di Netflix non evidenzia numeri precisi, ma è diventata un buon termometro per stabilire la popolarità di film e serie tv originali o su licenza presenti sulla piattaforma. Ecco perché desta non poco stupore il fatto che dal 24 giugno Love – presente sulla piattaforma dal 2017 e prossimo alla scadenza – sia comparso alla quinta posizione in America e da allora sia rimasto nella classifica. Il film esplora la relazione tra due giovani quando decidono di inserire una terza persona tra le lenzuola, ed è estremamente esplicito. In questo senso, Noé è noto per una filmografia senza troppi freni (basti pensare a Climax o a Irreversible, ripresentato in una versione montata in ordine cronologico per il ventennale allo scorso Festival di Venezia).

Secondo quanto ricostruisce Variety, vi sarebbero due spiegazioni per questa ritrovata popolarità. La prima è da ricondursi a una challenge virale tra gli utenti del social network TikTok: la sfida, lanciata da bella_ashey che ha raccomandato il film dopo aver visto 365 giorni, consiste nel vedere la prima scena registrando la propria reazione e poi pubblicarla sulla piattaforma social.

Se avete visto 365 giorni e vi è piaciuto, andate a vedere Love su Netflix, e utilizzate questo suono per registrarvi mentre vedete l’inizio. Intendo proprio l’inizio. Premete play e registratevi, poi riguardate la vostra reazione.

L’inizio in questione è una lunga e appassionata scena di sesso non simulato tra i due protagonisti (una delle numerose presenti nel film).

La seconda spiegazione è da ricollegarsi all’algoritmo di Netflix: è possibile che la stessa bella_ashey si sia ritrovata tra i film consigliati Love dopo aver visto 365 giorni, per via delle tematiche trattate e dei contenuti erotici che entrambi i film hanno in comune (attenzione: la pellicola di Gaspar Noé è molto più esplicita del film polacco). La stessa cosa potrebbe essere capitata ai numerosissimi altri utenti che hanno visto 365 giorni: la popolarità di quest’ultimo, quindi, potrebbe essersi “travasata” verso il film indipendente di Noé.

Va sottolineata una cosa: da alcuni mesi Netflix ha cambiato le metriche, e calcola il successo dei propri prodotti non in base alle visualizzazioni ma alla “scelta” operata dagli spettatori. In passato la piattaforma contava chi aveva visto almeno il 70% di un prodotto (film o episodio di serie), mentre ora conta chi ha visto “almeno due minuti”, incluso l’autoplay. Variety infatti nota come molti utenti abbiano affermato di essersi limitati a vedere la prima scena di Love per poter partecipare alla challenge su TikTok, e di non aver terminato la visione (“L’intero film è sessualmente esplicito, quindi non l’ho finito perché mi ha disturbato molto”).