Il Governatore della California Gavin Newsom ha ordinato lo stop alla riapertura progressiva delle attività che era in corso dopo la fine del (primo) lockdown. Le attività all’aperto saranno ancora permesse, ma gli esercizi al chiuso dovranno chiudere in tutto lo Stato a causa dell’aumento dei casi di Coronavirus delle ultime settimane. Non è stata annunciata una data di riapertura.

“Questo virus non se ne andrà presto. Spero che tutti si rendano conto che non sparirà con i mesi caldi,” ha affermato Newsom durante una conferenza stampa. “È importante che tutti noi riconosciamo, a mente lucida, che il COVID-19 non sparirà finché non ci sarà un vaccino o una terapia efficace.” Lunedì sono stati registrati in California 8358 nuovi casi e 23 morti, per un totale di 329.162 casi e 7040 morti dall’inizio della pandemia.

Le attività che chiuderanno o non potranno riaprire sono:

  • Ristoranti
  • Enoteche
  • Cinema o luoghi di intrattenimento per tutta la famiglia
  • Zoo, musei
  • Sale giochi
  • Bar
  • Palestre
  • Luoghi di culto
  • Uffici (tranne servizi essenziali)
  • Servizi per la cura personale
  • Parrucchieri e nail salon
  • Centri commerciali

 

Dall’altra parte del mondo le cose non vanno meglio: la città di Hong Kong ha chiuso nuovamente i cinema e Hong Kong Disneyland (insieme a palestre, ristoranti e luoghi dove possano ritrovarsi più di 4 persone) a causa del recente incremento di casi di Coronavirus.

Il parco aveva riaperto i battenti il 18 giugno, e invece dal 15 luglio dovrà fermare nuovamente le attività. Solo i resort e gli hotel del complesso potranno rimanere aperti.

La chiusura dei cinema è un duro colpo per l’industria locale, che era riuscita a ripartire lentamente dopo il lockdown.

Ieri sono stati confermati 52 casi nella città, con otto morti.

 

Fonte: Deadline