292 samurai e una sfida all'ultimo sangue: la serie Netflix che non puoi perderti, se sei un fan di Shogun
L'alternativa perfetta a Shogun su Netflix. 292 samurai in un torneo mortale nel Giappone del XIX secolo. Action, violenza e autenticità.
L'annuncio della seconda stagione di Shogun ha lasciato i fan con un retrogusto amaro. Non per la notizia in sé, certo, ma per i tempi biblici che separano gli appassionati dal ritorno dell'epopea feudale che ha conquistato critica e pubblico nel 2024. La prima stagione era stata annunciata nel 2018, le riprese erano iniziate solo nel settembre 2021 e il pilot aveva debuttato a febbraio 2024. Ora che la produzione della seconda stagione è appena iniziata nell'aprile 2026, i conti sono presto fatti: potrebbero volerci oltre due anni prima di rimettere piede nel Giappone del XVII secolo.
Last Samurai Standing si ambienta sul finire del XIX secolo, un periodo cruciale per la storia nipponica in cui l'antico ordine dei samurai stava per scomparire definitivamente. La premessa è tanto semplice quanto brutale: 292 guerrieri vengono radunati per combattere gli uni contro gli altri in un torneo mortale, con in palio 100.000 yen. Se la descrizione vi ricorda qualcosa, avete ragione: è Battle Royale che incontra Shogun, con una spruzzata di Squid Game per buona misura.
La violenza in Shogun arrivava a ondate improvvise, brevi ma devastanti, lasciando lo spettatore senza fiato. Last Samurai Standing adotta un approccio completamente diverso: qui la brutalità è costante, un diluvio ininterrotto di scontri che mette alla prova anche gli stomaci più forti. Eppure, nonostante l'azione frenetica, la serie riesce a mantenere quel rigore storico e quella profondità culturale che hanno reso Shogun così speciale.
La regia di Michihito Fujii e la scrittura di Shogo Imamura costruiscono un'esperienza che bilancia sapientemente l'intrattenimento puro con una riflessione più profonda sul significato dell'onore in un'epoca di transizione. I 292 guerrieri non sono semplici comparse in una carneficina: ognuno porta con sé una storia, una motivazione, un brandello di umanità che rende ogni scontro più di una semplice coreografia marziale.
Il protagonista, Shujiro Saga interpretato da Junichi Okada, diventa la bussola morale in questo inferno di lame e sangue. Accanto a lui, Yumia Fujisaki nei panni di Futaba Katsuki offre un contrappunto necessario, ricordando allo spettatore che anche in mezzo al caos più totale, resta spazio per strategie, alleanze e quella complessità relazionale che aveva reso Shogun così coinvolgente.
E c'è un altro dettaglio che farà piacere ai fan: mentre Shogun 2 potrebbe non vedere la luce prima del 2028, Last Samurai Standing ha già ricevuto il rinnovo per una seconda stagione, annunciato nel dicembre 2025 a pochi mesi dal debutto della prima. È del tutto plausibile che gli spettatori vedranno il prosieguo delle avventure dei samurai di Netflix prima ancora che Shogun 2 entri in fase di post-produzione.
La serie vanta anche un punteggio critico di 9.4 su 10, un risultato notevole che testimonia come il pubblico abbia accolto con entusiasmo questo esperimento. Certo, il rating di 6 su 10 del pubblico generale suggerisce che la violenza estrema e il ritmo serrato potrebbero non essere per tutti, ma per chi cerca esattamente quel tipo di esperienza, Last Samurai Standing offre abbondanza di entrambi.