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883, "Come mai" era nata per Massimo Ranieri: la vera storia dietro una delle scene più importanti della serie

Come mai degli 883 era stata pensata anche per Massimo Ranieri e Sanremo. Mauro Repetto racconta il retroscena dietro uno dei loro più grandi successi.

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Come mai è una delle canzoni più amate degli 883, un brano che ha accompagnato intere generazioni e che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più emozionanti del repertorio di Max Pezzali e Mauro Repetto. Ma dietro quello che sarebbe diventato un autentico classico della musica italiana, si nasconde un retroscena sorprendente: inizialmente la canzone avrebbe dovuto essere interpretata da Massimo Ranieri, con la possibilità di arrivare persino sul palco del Festival di Sanremo.

Una storia che assume un significato ancora più particolare grazie a Nord Sud Ovest Est, la seconda stagione della serie Sky dedicata agli 883, che ha riportato al centro dell'attenzione la nascita dei loro successi e le difficoltà affrontate dai due artisti. Ma la vera storia di Come mai è diversa da quella raccontata nella fiction, e a svelarne alcuni dettagli è stato proprio Mauro Repetto, ricordando un episodio che avrebbe potuto cambiare il destino di una delle canzoni più celebri del duo.

Durante un'intervista a Deejay Chiama Italia, Repetto ha raccontato che, agli inizi della loro carriera, lui e Pezzali erano alla ricerca di un'occasione per entrare nel mondo della musica. I due ragazzi di Pavia sognavano di sfondare con sonorità ispirate al rap e al rock americano, ma qualcuno nell'industria discografica aveva immaginato per loro una strada completamente differente. L'idea era quella di scrivere una canzone per Massimo Ranieri, possibilmente da presentare al Festival di Sanremo del 1993. Una proposta che non sembrava particolarmente vicina ai gusti musicali di Max e Mauro, ma che avrebbe potuto rappresentare un'opportunità importante per farsi conoscere.

Max Pezzali, fonte: YouTube

Per trovare l'ispirazione, i due guardarono anche alla musica internazionale, prendendo come riferimento Never Say Goodbye dei Bon Jovi, una ballata capace di combinare melodie romantiche e sonorità rock. Da quella ricerca nacque una composizione molto diversa dai brani più movimentati che avrebbero caratterizzato il repertorio degli 883. Il risultato fu proprio Come mai, una canzone sentimentale che sembrava adattarsi perfettamente alla voce e allo stile di un interprete come Ranieri, ma il progetto non andò come previsto. Secondo il racconto di Repetto, Come mai, Finalmente tu e Una canzone d'amore erano state pensate per Massimo Ranieri, senza però riuscire a raggiungere concretamente il cantante.

L'ex componente degli 883 ha infatti spiegato di non sapere nemmeno se Ranieri abbia mai avuto occasione di ascoltarle. A fermare il progetto sarebbe stato un intermediario discografico, che avrebbe espresso un giudizio particolarmente negativo sulle composizioni, un rifiuto che, col senno di poi, appare quasi paradossale, considerando il successo che quei brani avrebbero successivamente ottenuto. La vicenda presenta però anche un'altra versione. Gianni Di Salvia, dirigente editoriale che aveva seguito gli esordi del duo, ha contestato alcuni passaggi della ricostruzione di Repetto, precisando che Come mai esisteva già e che non sarebbe stata composta appositamente per Ranieri.

Una distinzione importante: l'intenzione di proporre il brano al cantante napoletano non significa necessariamente che fosse stato scritto fin dall'inizio esclusivamente per lui. Alla fine, Come mai trovò spazio nell'album Nord sud ovest est, pubblicato nel 1993, diventando uno dei maggiori successi degli 883. E pensare che neppure Max Pezzali era inizialmente del tutto convinto della sua pubblicazione. Il cantante considerava infatti il brano troppo romantico rispetto all'identità musicale del gruppo e temeva che potesse risultare distante dalle aspettative del pubblico. A insistere perché venisse inserito nel disco sarebbe stato Claudio Cecchetto, che ne aveva intuito le potenzialità.

Mauro Repetto e Max Pezzali, fonte: YouTube

La sua intuizione si rivelò vincente. Come mai conquistò il pubblico e divenne uno dei pezzi simbolo degli 883, dimostrando che anche una ballata sentimentale poteva trovare posto accanto alle canzoni più energiche e ironiche del duo. Il brano avrebbe inoltre conosciuto una nuova popolarità grazie al remix dei Bliss Team, scelto come sigla di apertura del Festivalbar 1994. Proprio questa storia è tornata d'attualità grazie a Nord Sud Ovest Est, che dedica particolare attenzione alla nascita della canzone. Nella serie, però, il brano assume soprattutto un significato legato all'evoluzione del rapporto artistico tra Pezzali e Repetto.

Davanti a una ballata così romantica, infatti, Mauro comincia a interrogarsi sul proprio ruolo all'interno degli 883. Se Max può cantare una canzone del genere, che spazio rimane per chi ha costruito la propria presenza sul palco soprattutto attraverso il movimento e il ballo? Una domanda che nella fiction diventa uno dei primi segnali delle difficoltà destinate a emergere tra i due amici. Nella scena finale del terzo episodio di Nord Sud Ovest Est, Mauro Repetto ascolta Come mai e sembra finalmente comprendere quanto quella canzone possa essere importante per il futuro degli 883. È un momento particolarmente significativo, che nella fiction assume soprattutto un valore emotivo e simbolico. La storia reale, però, aggiunge un retroscena che la serie non approfondisce: il possibile coinvolgimento di Massimo Ranieri, al quale il brano, secondo il racconto dello stesso Repetto, era stato inizialmente destinato.

Un dettaglio che cambia la prospettiva sulla nascita di uno dei maggiori successi del duo, senza necessariamente contraddire quanto mostrato sullo schermo. La realtà, naturalmente, è più complessa della sua rappresentazione televisiva, ma il retroscena su Massimo Ranieri aggiunge un elemento affascinante alla storia del brano. Perché Come mai avrebbe potuto avere una voce completamente diversa, forse persino un destino differente. Invece è rimasta nelle mani di Max Pezzali e Mauro Repetto, trasformandosi in una delle canzoni più riconoscibili degli anni Novanta. E forse è proprio questo il dettaglio più sorprendente: uno dei maggiori successi degli 883 rischiò di prendere una strada completamente diversa prima ancora di conquistare il pubblico.

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