883, Mauro Repetto svela perché sente poco Max Pezzali: il loro legame nasconde qualcosa di speciale
Mauro Repetto racconta il suo rapporto con Max Pezzali e spiega perché non hanno bisogno di sentirsi spesso. Un'amicizia che resiste al tempo.
Il successo degli 883 continua a conquistare il pubblico, anche grazie alla seconda stagione della serie Sky Nord Sud Ovest Est, che ha riportato al centro dell'attenzione una delle amicizie più amate della musica italiana. Ma che rapporto esiste oggi tra Max Pezzali e Mauro Repetto, dopo tanti anni e due percorsi di vita profondamente differenti? A raccontarlo è stato proprio Repetto, che ha svelato alcuni retroscena sul loro legame e spiegato perché, nonostante la distanza, tra loro sembra non essere cambiato nulla.
L'occasione è servita per raccontare come funziona oggi la loro amicizia, lontana dalle dinamiche tradizionali di due ex colleghi che cercano continuamente occasioni per ritrovarsi. I due si incontrano soprattutto durante eventi particolari, come concerti o presentazioni, ma questo non significa che il legame si sia indebolito. Al contrario, secondo Repetto, quando si ritrovano bastano pochi istanti per recuperare quella complicità nata sui banchi di scuola a Pavia. L'esempio più recente è arrivato proprio durante la première di Nord Sud Ovest Est, quando i due si sono ritrovati al cinema Anteo di Milano.
Mentre il regista Sydney Sibilia parlava della serie e della sua capacità di raccontare una storia dentro un'altra storia, Repetto ha proposto un riferimento alla figura retorica della mise en abyme. Ma Pezzali ha immediatamente trasformato il momento in una battuta, tirando in ballo il celebre Simsalabim. Un piccolo scambio che, secondo Repetto, ha riportato entrambi all'atmosfera della Pavia del 1989, quando la loro amicizia e il loro percorso musicale stavano appena cominciando. Il punto, per l'ex 883, è proprio questo: non serve cercare continuamente occasioni per stare insieme.
Il brano nasce dal desiderio di raccontare le emozioni, le passioni e i sogni di chi è cresciuto negli anni Ottanta e Novanta, senza però trasformare il passato in qualcosa di irraggiungibile. L'obiettivo è piuttosto quello di individuare ciò che accomuna generazioni apparentemente lontanissime, mostrando come possano cambiare gli strumenti e le abitudini, ma non necessariamente i sentimenti. Repetto ha raccontato di sentirsi ancora profondamente vicino alla musica ascoltata dai più giovani, citando in particolare Anna Pepe, che considera un'artista capace di trasmettergli la stessa energia che provava ascoltando i Run-DMC ai tempi di Walk This Way.
Un entusiasmo che riflette anche il suo rapporto con la cultura pop, mai limitato a un solo genere o a una determinata epoca. Dalla musica ai fumetti, passando per il cinema e le serie televisive, Repetto continua a cercare nuove forme di espressione e nuovi linguaggi attraverso i quali raccontare le proprie idee. Il prossimo passo sarà Election Day 2067, il suo primo romanzo, in uscita il 6 novembre 2026 per Acheron Books. Si tratta di un thriller fantascientifico ambientato in una Roma futuristica, dove l'intelligenza artificiale, gli algoritmi e le nuove forme di potere hanno trasformato profondamente la società.
Un passato che continua a incuriosire i fan, come dimostra anche il recente racconto di Claudio Cecchetto, che ha spiegato perché Mauro Repetto non cantava ma ballava durante le esibizioni degli 883, svelando un retroscena su una delle caratteristiche più iconiche del duo. Perché forse è proprio questo il segreto del suo rapporto con Max Pezzali: le loro vite hanno preso direzioni differenti, ma ogni volta che si incontrano ritrovano ancora quei due ragazzi di Pavia che sognavano di conquistare il mondo con le loro canzoni.