Adolescence, la star Owen Cooper ha solo 16 anni: come riesce a restare sé stesso, malgrado il successo
Owen Cooper a 16 anni ha vinto Emmy e Critics' Choice per Adolescence. Ecco come il giovane attore riesce a restare sé stesso, nonostante il successo.
A soli 16 anni, Owen Cooper ha già conquistato un Emmy, un Critics' Choice Award e candidature ai Golden Globes. La sua interpretazione di Jamie Miller in Adolescence, la serie Netflix che ha conquistato critica e pubblico, lo ha catapultato nell'olimpo delle giovani star internazionali. Eppure, il giorno dopo la premiere dello show, Cooper era seduto al suo banco di scuola, come se niente fosse.
È la strategia consapevole di un adolescente che, circondato dalla sua famiglia e dai suoi amici, ha scelto di non lasciarsi travolgere dall'onda anomala del successo improvviso. In un'intervista rilasciata a People dopo la cerimonia dei Critics' Choice Awards, dove ha vinto come Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Limitata, Cooper ha spiegato il segreto della sua stabilità: mantenere intatta la routine che aveva prima di diventare famoso.
"Ho la mia famiglia intorno a me, ho amici incredibili. Ho persone straordinarie al mio fianco. Sono andato a scuola il giorno dopo che Adolescence è uscita, ed era tutto uguale. Ho cercato di mantenerlo uguale", ha dichiarato l'attore britannico. Una scelta controcorrente in un'industria che spesso accelera la crescita dei giovani talenti, bruciandoli sotto i riflettori.
Cooper attribuisce la sua capacità di restare con i piedi per terra al sostegno delle persone che lo circondano. Non parla di manager o agenti, ma di genitori e amici che lo proteggono dalla bolla dello showbiz. "Ho il miglior supporto, la migliore protezione, quindi non posso non mantenere i piedi per terra", ha aggiunto. È questa rete di affetti e normalità a fare da scudo contro le pressioni che accompagnano lo status di celebrità.
Nonostante il turbine di premi e riconoscimenti, Cooper mantiene un atteggiamento riflessivo. Ha descritto l'ultimo anno come "un completo vortice" per lui e la sua famiglia, un'esperienza che ha cambiato le loro vite per sempre. Ma invece di lasciarsi inebriare, sceglie la gratitudine. "Siamo eternamente grati. Custodiamo ogni singolo momento", ha affermato, dimostrando una consapevolezza rara per un adolescente.
In un'epoca in cui i giovani talenti vengono spesso consumati dalla macchina hollywoodiana, lui sceglie la scuola, gli amici, la quotidianità. È un modello diverso di gestione della fama, che mette al centro la persona prima dell'attore. E forse è proprio questa autenticità a rendere la sua interpretazione così credibile, così dolorosamente vera.