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Alessandra Mastronardi su RaiPlay, nei panni di una goffa studentessa che risolve casi impossibili

La fiction tratta dai romanzi di Alessia Gazzola che mescola medicina legale, giallo e commedia romantica.

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Su RaiPlay è disponibile una fiction che ha saputo conquistare il pubblico con una formula inedita: L'allieva. Tratta dai romanzi di Alessia Gazzola, medico legale messinese classe 1982 con la passione per la scrittura, la serie diretta da Luca Ribuoli ha proposto un mix audace tra giallo investigativo e commedia rosa, creando quello che la stessa protagonista Alessandra Mastronardi ha definito "una commedia romantica gialla". La prima puntata pilota, della durata di 100 minuti, ha aperto le porte a sei prime serate da circa 50 minuti ciascuna, introducendo gli spettatori in un universo narrativo dove autopsie e colpi di fulmine si alternano con naturalezza, dove la precisione scientifica della medicina legale incontra le goffaggini di una protagonista tanto maldestra quanto determinata. Alice Allevi è il cuore pulsante di questa storia. Specializzanda in medicina legale, studentessa fuori sede con la testa perennemente tra le nuvole, Alice rappresenta l'antitesi del medico freddo e distaccato che ci si aspetterebbe in un obitorio.

È una sognatrice, una ragazza che inciampa nelle proprie incertezze ma possiede un dono raro: un'empatia profonda con le vittime che la porta ad avere intuizioni decisive nei casi più complessi. Come ha raccontato la Mastronardi, dopo il successo ne I Cesaroni e l'esperienza hollywoodiana in To Rome With Love di Woody Allen: "Si tratta di una ragazza particolare, goffa e divertente, alle prese con qualche evento drammatico. Potremmo definirla la Bridget Jones della Medicina Legale". E proprio come la celebre protagonista dei romanzi di Helen Fielding, Alice si destreggia tra le complicazioni sentimentali con la stessa impacciatezza con cui maneggia bisturi e referti. Il suo cuore oscilla tra due uomini profondamente diversi. Da una parte c'è il dottor Claudio Conforti, interpretato da Lino Guanciale, il suo diretto superiore: cinico, narcisista, rubacuori impenitente con la fama di latin lover. Tra Alice e Claudio si instaura un classico rapporto di amore e odio, fatto di continui rimproveri professionali che mascherano un'attrazione reciproca sempre sul punto di esplodere.

Lui non perde occasione per metterla in difficoltà, evidenziandone gli errori, ma lascia trapelare un interesse che va ben oltre il rapporto tra docente e allieva. Dall'altra parte c'è Arthur Malcomess, giornalista di viaggi e cittadino del mondo, interpretato da Dario Aita. Figlio del Supremo, il temuto professor Malcomess che dirige l'Istituto di Medicina Legale, Arthur è l'opposto di Claudio: idealista, irrequieto, affascinante nella sua determinazione professionale che lo porta a rinunciare a tutto il resto. Un tipo inafferrabile che conquista Alice con il suo carisma internazionale e la sua sensibilità. Ma la vita di Alice non è complicata solo dall'indecisione sentimentale. Sul fronte professionale deve vedersela con Ambra Negri Della Valle, interpretata da Martina Stella, la classica collega che nessuno vorrebbe avere. Brillante, bellissima, sicura di sé fino all'arroganza, Ambra si è guadagnata il soprannome di "Ape regina". È la prima della classe, la preferita del dottor Conforti, e non esita a usare ogni arma a disposizione pur di vincere.

La competizione tra le due è immediata e spietata, un duello fatto di sguardi, sottintesi e piccole vendette professionali. Fortunatamente Alice può contare su Yukino, la sua coinquilina giapponese che studia Letteratura Italiana, interpretata da Jun Ichikawa. Le due si sono conosciute tramite un annuncio e il feeling è stato immediato. Yukino rappresenta il porto sicuro, la confidente che ascolta i drammi sentimentali e professionali di Alice, offrendole quella prospettiva esterna che solo una vera amica sa dare. La forza de L'allieva risiede proprio in questa capacità di intrecciare generi apparentemente incompatibili. Ogni episodio presenta un caso di medicina legale da risolvere, con tanto di indagini, analisi forensi e colpi di scena investigativi. Ma parallelamente corre la narrazione sentimentale, con le incertezze di Alice, i suoi passi falsi, le sue conquiste personali e professionali. Il risultato è una fiction che parla tanto agli amanti del crime quanto a chi cerca storie d'amore complicate e personaggi con cui identificarsi. Alessia Gazzola, presente sul set durante le riprese, ha vissuto l'esperienza come un sogno realizzato: "Mi sono sentita una principessa.

È la ricostruzione di quello che io ho immaginato, sognato, e improvvisamente qualcuno me l'ha fatto diventare realtà. È qualcosa di pazzesco, non può che essere un'emozione fortissima". Le sue pagine, nate dall'esperienza diretta come medico legale e dalla fantasia narrativa, hanno trovato nella trasposizione televisiva una seconda vita, capace di raggiungere un pubblico ancora più vasto. La scelta di Alessandra Mastronardi come protagonista si è rivelata vincente. L'attrice, già amata dal pubblico televisivo e apprezzata anche al cinema, ha saputo incarnare perfettamente le sfumature di Alice: la vulnerabilità e la forza, la goffaggine e l'intelligenza, la fragilità sentimentale e la determinazione professionale. Un personaggio femminile contemporaneo, lontano dagli stereotipi, capace di sbagliare e rialzarsi, di dubitare e poi sorprendere tutti con intuizioni brillanti.

Lino Guanciale, reduce dai successi de Il sistema e Non dirlo al mio capo, ha portato sul personaggio di Claudio Conforti il giusto mix di cinismo e fascino, creando quel tipo di antagonista-seduttore che il pubblico ama odiare e per cui segretamente tifa. La chimica tra i due protagonisti è palpabile, costruita su dialoghi serrati, sguardi eloquenti e una tensione sempre sul punto di esplodere. L'allieva ha dimostrato che il pubblico italiano apprezza le contaminazioni di genere quando sono ben costruite, quando i personaggi sono credibili e le storie sanno emozionare senza rinunciare alla qualità narrativa. Una lezione di scrittura seriale che parte dalla letteratura, passa per la medicina legale e arriva dritta al cuore degli spettatori.

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