Alessandro Gassmann avvocato inquieto, nella serie su RaiPlay tratta dai romanzi di Carofiglio
Tratta dai romanzi di Carofiglio, la fiction in 4 puntate racconta l'avvocato penalista di Bari interpretato da Alessandro Gassmann.
Anche gli avvocati possono vacillare. Anche chi veste giacca e cravatta, chi maneggia codici e articoli di legge con la precisione di un chirurgo, può ritrovarsi sommerso dai dubbi, a interrogarsi su cosa sia davvero giusto e cosa no. È questa l'essenza di Guerrieri - La regola dell'equilibrio, la nuova fiction disponibile su RaiPlay con Alessandro Gassmann nei panni di un penalista che trasforma ogni processo in una questione personale. Tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio - Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell'equilibrio - la serie in quattro serate porta sullo schermo un personaggio complesso, sfaccettato, lontano dallo stereotipo del legale impassibile. Guido Guerrieri è un avvocato di successo a Bari, brillante quanto tormentato, con un passato sentimentale che continua a pesargli addosso come un'ombra. L'amore finito con la moglie Sara è una ferita che non si rimargina, e che condiziona il suo modo di affrontare non solo la vita privata, ma anche il lavoro.
I casi che dovrà affrontare nel corso della serie sono quattro, ciascuno capace di scavare più a fondo nella psicologia del protagonista. Un cliente che riaffiora dal passato come un fantasma, portando con sé ricordi scomodi e irrisolti. La misteriosa sparizione di una giovane donna, un enigma che sembra non avere né capo né coda. L'omicidio di una ricercatrice biologa, un delitto che intreccia scienza e segreti inconfessabili. E infine, forse il caso più doloroso, quello di Pietro Larocca, vecchio amico dai tempi dell'università, giudice stimato e carismatico ora accusato di corruzione. Difendere un amico significa mettere in discussione tutto: la fiducia, la lealtà, persino il confine tra giustizia e amicizia. Ad affiancare Guerrieri in questa battaglia continua contro le zone grigie della legge e della morale c'è un cast corale di notevole spessore. Michele Venitucci interpreta Carmelo Tancredi, ispettore della Squadra Mobile, amico fidato e alleato prezioso, almeno finché le indagini non li costringono su fronti opposti.
Tancredi è l'opposto di Guerrieri in molti aspetti: rigoroso, schierato dalla parte dei più deboli, votato a non fare carriera per scelta. Un poliziotto old school, che crede ancora nei valori prima che nelle convenienze. Ivana Lotito veste i panni di Annapaola Doria, ex giornalista d'inchiesta diventata investigatrice privata. Discendente di una dinastia circense, Annapaola è imprevedibile, coraggiosa, sempre pronta a correre rischi. La sua moto è un'estensione della sua personalità: veloce, irrequieta, mai ferma. È lei a scavare dove Guerriero non può arrivare, a seguire piste che sfuggono alla logica forense. Nello studio legale, a tenere a bada il caos del principale, ci pensa Consuelo Favia, interpretata da Lea Gavino. Praticante brillante e ironica, Consuelo è il perfezionismo fatto persona. Ogni fascicolo al suo posto, ogni scadenza rispettata. Ma l'arrivo di Toni Costantino, il nuovo stagista, minaccia di sconvolgere questo ordine precario. Michele Ragno dà vita a un personaggio solitario, affetto da distrazione patologica, più interessato a Consuelo che alla giurisprudenza, eppure dotato di un'intelligenza imprevedibile e geniale.