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Il duo Gassmann-Pandolfi nella serie italiana che usa Nietzsche per capire i problemi degli adolescenti

Trama, cast e segreti della serie Rai che porta la filosofia nella vita quotidiana di un liceo romano.

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Cosa succederebbe se Socrate, Nietzsche ed Epicuro non fossero solo nomi polverosi stampati sui manuali scolastici, ma compagni di viaggio capaci di risolvere i dilemmi quotidiani di un adolescente del 2021? È questa la premessa di "Un Professore", la serie italiana disponibile su RaiPlay che sta conquistando un pubblico sempre più ampio. Alessandro Gassmann veste i panni di Dante Balestra, un professore di filosofia che definire anticonformista è riduttivo. Affascinante, eccentrico, decisamente fuori dagli schemi, Dante approda al liceo Leonardo Da Vinci di Roma con un metodo d'insegnamento che scardina le convenzioni: trasforma i grandi pensatori del passato in strumenti pratici per affrontare le complessità della vita moderna. I suoi studenti non imparano la filosofia, la vivono. E attraverso di essa imparano a ragionare con la propria testa, cosa che non tutti i colleghi apprezzano.

Ma dietro la brillantezza intellettuale e il carisma naturale, Dante nasconde crepe profonde. Torna nella Capitale dopo anni di assenza per occuparsi del figlio Simone, quando l'ex moglie Floriana si trasferisce a Glasgow per lavoro. Il rapporto tra padre e figlio è tutt'altro che idilliaco. Simone, sedici anni, rigido, ordinato, l'esatto opposto del padre, sta attraversando una fase delicata della propria vita: ha appena preso coscienza della propria omosessualità e l'ultima cosa che desidera è ritrovarsi Dante sia in casa che tra i banchi di scuola. Il vero dramma di Dante, però, affonda le radici nel passato. Un evento oscuro, un peso che grava sulla sua coscienza da anni, qualcosa che solo sua madre Virginia conosce. Quando insegnava in un liceo di Torre del Greco, si è messo nei guai con la giustizia proprio per il suo attaccamento agli studenti, per quella tendenza a non tirarsi mai indietro quando si tratta di loro. Se come professore è un fenomeno, come genitore ha molto da imparare.

Tra i suoi allievi spicca Manuel, interpretato da Damiano Gavino: il classico caso disperato, ripetente cronico, orgogliosamente ignorante ma dotato di un'intelligenza nascosta e di una curiosità che Dante sa riconoscere e coltivare. Manuel diventa il suo "secondo figlio", quello che riesce ad aiutare mentre fatica a comunicare con Simone. Questa attenzione destabilizza ulteriormente il figlio biologico, soprattutto quando capisce di essersi innamorato proprio di Manuel. La componente sentimentale intreccia trame parallele che complicano ulteriormente il quadro. Dante è seduttivo, non può farne a meno. Appena arrivato nella nuova scuola si lascia coinvolgere in relazioni che rischiano di compromettere definitivamente il rapporto con Simone. C'è Cecilia, interpretata da Francesca Cavallin, direttrice del Museo di Zoologia, donna colta ed elegante, da poco divorziata e madre di Aureliano, uno degli studenti. Tra lei e Dante nasce una relazione, ma è destinata a non durare.

Gli studenti della classe sono rappresentati con cura e attenzione ai dettagli. C'è Chicca, interpretata da Francesca Colucci, fidanzata di Manuel in un rapporto fatto di continui tira e molla, bella e provocatoria con i capelli tinti ogni giorno di un colore diverso, che nasconde dietro l'apparenza trasgressiva una profonda insicurezza e un talento artistico che Dante saprà valorizzare. Giulio, il più serio e studioso, quello che tutti vorrebbero come figlio, ma che sotto la superficie nasconde una voglia di trasgredire repressa da un padre che ha già programmato ogni dettaglio del suo futuro. E poi Aureliano, figlio di Cecilia, e tanti altri volti che compongono il mosaico di una classe liceale contemporanea.

"Un Professore" non è solo una serie sulla scuola o sulla filosofia. È una riflessione sul rapporto tra genitori e figli, sulla difficoltà di essere autentici in un mondo che pretende conformismo, sulla possibilità di usare il pensiero critico per affrontare le sfide della quotidianità. È la storia di un uomo che insegna agli altri a vivere mentre fatica a fare i conti con i propri demoni. Chi l'ha persa in tv ha ora l'opportunità di recuperare questa produzione italiana che ha saputo adattare con intelligenza un format straniero, mantenendo un'identità fortemente nazionale e affrontando temi universali attraverso una lente squisitamente italiana.

La forza della serie risiede proprio in questo equilibrio: da un lato la filosofia come strumento concreto, dall'altro le relazioni umane in tutta la loro complessità e fragilità. Dante Balestra non è il professore perfetto, è un uomo ferito che cerca di dare senso alla propria esistenza aiutando i giovani a trovare la loro strada. E forse proprio in questa imperfezione risiede la sua grandezza.

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