Il duo Gassmann-Pandolfi nella serie italiana che usa Nietzsche per capire i problemi degli adolescenti
Trama, cast e segreti della serie Rai che porta la filosofia nella vita quotidiana di un liceo romano.
Cosa succederebbe se Socrate, Nietzsche ed Epicuro non fossero solo nomi polverosi stampati sui manuali scolastici, ma compagni di viaggio capaci di risolvere i dilemmi quotidiani di un adolescente del 2021? È questa la premessa di "Un Professore", la serie italiana disponibile su RaiPlay che sta conquistando un pubblico sempre più ampio. Alessandro Gassmann veste i panni di Dante Balestra, un professore di filosofia che definire anticonformista è riduttivo. Affascinante, eccentrico, decisamente fuori dagli schemi, Dante approda al liceo Leonardo Da Vinci di Roma con un metodo d'insegnamento che scardina le convenzioni: trasforma i grandi pensatori del passato in strumenti pratici per affrontare le complessità della vita moderna. I suoi studenti non imparano la filosofia, la vivono. E attraverso di essa imparano a ragionare con la propria testa, cosa che non tutti i colleghi apprezzano.
Tra i suoi allievi spicca Manuel, interpretato da Damiano Gavino: il classico caso disperato, ripetente cronico, orgogliosamente ignorante ma dotato di un'intelligenza nascosta e di una curiosità che Dante sa riconoscere e coltivare. Manuel diventa il suo "secondo figlio", quello che riesce ad aiutare mentre fatica a comunicare con Simone. Questa attenzione destabilizza ulteriormente il figlio biologico, soprattutto quando capisce di essersi innamorato proprio di Manuel. La componente sentimentale intreccia trame parallele che complicano ulteriormente il quadro. Dante è seduttivo, non può farne a meno. Appena arrivato nella nuova scuola si lascia coinvolgere in relazioni che rischiano di compromettere definitivamente il rapporto con Simone. C'è Cecilia, interpretata da Francesca Cavallin, direttrice del Museo di Zoologia, donna colta ed elegante, da poco divorziata e madre di Aureliano, uno degli studenti. Tra lei e Dante nasce una relazione, ma è destinata a non durare.
Gli studenti della classe sono rappresentati con cura e attenzione ai dettagli. C'è Chicca, interpretata da Francesca Colucci, fidanzata di Manuel in un rapporto fatto di continui tira e molla, bella e provocatoria con i capelli tinti ogni giorno di un colore diverso, che nasconde dietro l'apparenza trasgressiva una profonda insicurezza e un talento artistico che Dante saprà valorizzare. Giulio, il più serio e studioso, quello che tutti vorrebbero come figlio, ma che sotto la superficie nasconde una voglia di trasgredire repressa da un padre che ha già programmato ogni dettaglio del suo futuro. E poi Aureliano, figlio di Cecilia, e tanti altri volti che compongono il mosaico di una classe liceale contemporanea.
La forza della serie risiede proprio in questo equilibrio: da un lato la filosofia come strumento concreto, dall'altro le relazioni umane in tutta la loro complessità e fragilità. Dante Balestra non è il professore perfetto, è un uomo ferito che cerca di dare senso alla propria esistenza aiutando i giovani a trovare la loro strada. E forse proprio in questa imperfezione risiede la sua grandezza.