American Crime Story 2: Edgar Ramirez e Ricky Martin sulla predestinazione, Versace e l'omofobia
Edgar Ramirez e Ricky Martin, innamorati "predestinati" nella seconda stagione di American Crime Story, parlano dell'omicidio Versace e di omofobia
Arrivato sul luogo dell'appuntamento, Ramirez si scusò del ritardo, dicendo all'amico di aver appena ottenuto la parte nella serie FX. "Fui molto contento per lui," ha dichiarato Martin. "Qualche settimana dopo, Ryan [Murphy] mi chiamò, dicendo di volermi parlare e invitandomi a cena. Chiusi la telefonata e chiamai Edgar, chiedendogli di indovinare con chi sarei andato a cena quella sera."
I due interpreti hanno poi sottolineato l'importanza di aver girato la prima scena della serie, quella in cui Versace viene freddato dai colpi di pistola di Cunanan, proprio nel luogo in cui lo stilista perse la vita, sui gradini della sua villa a Miami. "I miei giorni preferiti di tutte queste riprese sono stati quelli in cui abbiamo girato nella villa a Miami," ha detto Martin. Ramirez ha continuato: "È stata un'immensa fortuna poter iniziare le riprese a Miami, perché poi abbiamo potuto portare l'energia e le emozioni provate lì fino a Los Angeles. Quella casa rappresenta tutto ciò che Gianni ha voluto nella sua vita, è in qualche modo l'apoteosi di ciò che voleva fosse la sua eredità. È la manifestazione fisica di ciò che aveva nella sua mente."
Ramirez ha poi parlato del legame di Versace con Antonio. "La vita e il lavoro, per Gianni, erano la stessa cosa. Riguardo la relazione tra Gianni e Antonio, erano sicuramente partner sentimentali, ma anche partner sul lavoro. Erano maniaci del lavoro." L'attore ha spiegato come ciò vada a cozzare con l'immagine dissoluta spesso associata allo stilista. "Era una persona che andava a letto relativamente presto e si svegliava anche molto presto, perché era più un artigiano che non una sorta di celebrity con una vita fuori dagli schemi."
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Fonte: IndieWire