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American Horror Story, la nuova stagione avrà un cast stellare: "Un ritorno senza eguali"

Il 24 settembre American Horror Story 13 riapre i battenti su FX e Hulu. Ryan Murphy cala l'asso e riunisce il cast storico

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Il tredici, si sa, è il numero dell'infamia, della sfortuna cinematografica e dei presagi più cupi. Ma a Hollywood le superstizioni si inchinano davanti ai dati di ascolto. FX e Hulu hanno rotto gli indugi, ufficializzando il debutto della tredicesima stagione di American Horror Story per il prossimo 24 settembre (In Italia andrà in onda su Disney+).

Un'operazione nostalgia ad altissimo budget che tenta di riesumare i fasti di un’antologia che, negli ultimi anni, aveva mostrato pericolosi segni di rigor mortis creativo.

Per l'occasione, la ditta Murphy & Falchuk ha deciso di svuotare il cimitero delle vecchie glorie, richiamando a sé la dinastia che ha reso intoccabile il brand. Il ritorno in blocco di pesi massimi come Jessica Lange, Sarah Paulson ed Evan Peters (affiancati dalle immancabili Angela Bassett e Kathy Bates) è una vera e propria sfida a chi considerava la serie ormai superata dalle nuove derive dell'horror psicologico di moda oggi.

Un'antologia tra genio pop e barocco televisivo

Fin dal suo debutto nel lontano 2011, American Horror Story ha masticato e sputato i canoni del genere, digerendo la cronaca nera profana e il folklore soprannaturale per trasformarli in un sontuoso melodramma barocco.

Abbiamo esplorato le atmosfere claustrofobiche di Murder House, le perversioni cattoliche di Asylum e il glamour stregonesco di Coven. Tuttavia, la formula della tabula rasa stagionale ha mostrato il fianco a una progressiva stanchezza narrativa, l'estetica provocatoria ha spesso preso il sopravvento sulla coerenza della sceneggiatura.

L’annuncio di questo tredicesimo capitolo suona come un tentativo di chiudere un cerchio mitologico. Le indiscrezioni parlano di una commistione di universi, un crossover definitivo che potrebbe riportare sullo schermo le iconiche streghe di New Orleans o i fantasmi dell'hotel Cortez.

L'aggiunta al cast di figure pop come Ariana Grande e Paul Anthony Kelly conferma la natura intrinsecamente kitsch e voyeuristica dello show. Un circo mediatico che sa perfettamente come attirare le nuove generazioni di spettatori senza perdere il pubblico della prima ora.

Che la serie abbia superato i 700 milioni di ore di streaming globali (inquietando persino sta assolute del cinema come Joan Collins) è il risultato di una macchina promozionale spietata e impeccabile. Le anticipazioni per il prossimo San Diego Comic-Con prevedono un'invasione di furgoncini dei gelati a tema e installazioni interattive dedicate ai mostri storici della saga, da Twisty il Clown a Rubber Man. È la spettacolarizzazione del terrore puro, un'esperienza immersiva che trasforma la paura in un prodotto di consumo collezionabile.

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