Berlin Noir: il protagonista di Slow Horses torna in una serie ancora più ambiziosa

Jack Lowden lascia Slow Horses per Berlin Noir su Apple TV: la nuova serie spionistica ambientata nella Berlino nazista tratta dai romanzi di Philip Kerr.

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Negli ultimi anni, Apple TV ha costruito un impero nella serialità fantascientifica. Nel 2026, l'ambizione si sposta verso il fantasy di alto livello. Ma c'è un terzo fronte su cui lo streamer sta investendo risorse massicce, e potrebbe rivelarsi il più strategico di tutti: lo spionaggio d'autore. La mossa si chiama Berlin Noir, serie ancora senza titolo ufficiale che adatta l'omonima saga letteraria di Philip Kerr, e che molti osservatori del settore hanno già ribattezzato "Slow Horses 2.0". Un'etichetta forse riduttiva, considerando che parliamo di paesi diversi e di un salto temporale di quasi un secolo, ma non del tutto sbagliata.

Le risorse mobilitate per Berlin Noir tradiscono infatti un'intenzione precisa: creare un secondo pilastro nel genere spionistico, uno show capace di convivere con Slow Horses rafforzando la reputazione di Apple TV come casa naturale delle spy story di prestigio. E se Slow Horses ha dimostrato che il pubblico risponde quando la qualità è costante, Berlin Noir potrebbe scalare quella fedeltà su un livello ancora superiore.

Una scena della serie tv Slow Horses, fonte: Apple Tv



Basata sui romanzi del compianto Philip Kerr, Berlin Noir segue Bernie Gunther, giovane detective tedesco che nel 1928 viene promosso alla Squadra Omicidi di Berlino. Il suo primo caso: dare la caccia a un serial killer che prende di mira i margini della società, prostitute e veterani della Prima Guerra Mondiale ridotti a vivere per strada. Berlino, in quel momento storico, è descritta da Kerr come "una città di libertà senza precedenti e turbolenze vertiginose, con i nazisti ancora un incubo distante, in attesa tra le quinte".

Nel corso di 14 romanzi, le storie di Gunther attraversano generi e decenni: noir classico, detective hardboiled, storie di guerra, spy thriller ambientati nella Guerra Fredda, fiction storica. Un caleidoscopio narrativo che offre ad Apple materiale per anni, a patto che la prima stagione, tratta dall'ultimo romanzo di Kerr, Metropolis, funzioni. E considerando il talento dietro e davanti la macchina da presa, le probabilità sono alte.

Così come l'investimento nell'universo Cosmere di Brandon Sanderson segnala l'intenzione di conquistare il fantasy, l'impegno su Berlin Noir dimostra che Apple vede lo spionaggio come parte integrante della propria identità nel mercato streaming. Non si tratta solo di gioire per il successo di Slow Horses: si tratta di replicarlo, espanderlo, consolidarlo. Le avventure oscure di Bernie Gunther nella Germania post-bellica rappresentano il prossimo passo per cementare lo status di Apple TV come dimora naturale della spy story di prestigio. Una nicchia che, se gestita bene, può diventare una fortezza.

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