Black Widow: dalla sessualizzazione alla redenzione di Natasha Romanoff, parla Scarlett Johansson
È finito l'embargo sulle set visit di Black Widow e, dalla stampa americana, sono arrivate le dichiarazioni di Scarlett Johansson...
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Abbiamo raccolto qua sotto quelle che sono le informazioni più interessanti che abbiamo notato in una serie di resoconti che, per loro stessa natura (durante le set visit le interviste sono quasi sempre organizzate come delle round table in loco) tendono a essere un po' ridondanti. A parlare è proprio la protagonista del film, Scarlett Johansson.
Volevamo inserire quel personaggio fin dal principio, ma poi Yelena (il personaggio di Florence Pugh, ndr) è andata trasformandosi nel corso dei mesi di preparazione che abbiamo fatto e durante lo sviluppo del film. Il personaggio sembra proprio... non so come dirlo. Direi che se si fosse trattato della storia di due donne che competono l'un l'altra per cercare di detronizzarsi sarebbe sembrata poco interessante. Non mi sembrava di voler esplorare questo aspetto e credo che neanche il pubblico sarebbe stato troppo interessato alla cosa. Mi sembrava troppo vecchio stile, poco autentico. Provavo quella sensazione istintuale di dover proseguire con quella relazione che è molto basata su delle esperienze condivise, sulla conoscenza reciproca di quella data situazione, sulla sorellanza. Con questi elementi arrivano anche dei sentimenti molto complicati. Non sono tutti buoni, anzi sono incasinati ma sono comunque molto realistici. È un rapporto molto speciale e credo che sarà toccante per un sacco di persone. Provo davvero molta empatia per questo genere di relazioni e per entrambi questi personaggi, per la loro storia, per i loro traumi, per quella storia condivisa - per quanto oscura - che le porta insieme e a instaurare questa sorta di affetto fra di loro. Ma la loro è anche una sorta di costante sfida reciproca e ha tutti quegli aspetti tipici della sorellanza
La sessualizzazione di Black Widow
Non è mai stata una origin story
Il periodo post Civil War sembrava un ottimo punto di partenza. Non abbiamo mai voluto realizzare una origin story e non ho mai voluto fare una origin story perché non mi sembrava il caso di andare troppo indietro nel tempo. In realtà volevo muovermi avanti anche se, da un certo punto di vista, è comunque sia un tornare indietro ma capirete tutto quando vedrete il film. Mi sembra un periodo interessante perché Natasha... lei è sempre stata al lavoro per qualcun altro. Ha sempre fatto parte di una qualche operazione. Ha sempre avuto una sorta di rete di sicurezza. Non so se rete di sicurezza sia la miglior maniera di descrivere la cosa ma è sempre stata un'operativa e non ha mai dovuto davvero prendere - nel bene o nel male - delle decisioni per se stessa.
Nel film, quando viene alla luce un pericoloso complotto, Natasha Romanoff alias Black Widow (Vedova Nera) si trova ad affrontare il lato più oscuro del suo passato. Inseguita da una forza che non si fermerà di fronte a nulla per distruggerla, Natasha dovrà fare i conti con il suo passato da spia e con le relazioni che ha lasciato dietro di sé molto prima di diventare un Avenger.
Il film vede nel cast la presenza di Scarlett Johansson, che torna a interpretare Natasha Romanoff/Black Widow (Vedova Nera), Florence Pugh nei panni di Yelena, David Harbour in quelli di Alexei/The Red Guardian e Rachel Weisz interpreta Melina.
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