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Spider-Man: Brand New Day, chi sono i personaggi del film e le loro origini nei fumetti

Conosciamo i personaggi apparsi nei trailer di Spider-Man: Brand New Day, ricercando nelle loro origini a fumetti gli spunti per il film.

Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.


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Ci siamo! Mancano pochissime ore all'esordio nelle sale cinematografiche di Spider-Man: Brand New Day, il quarto capitolo targato Sony Pictures e Marvel Studios che vede Tom Holland vestire ancora una volta i panni dell’Amichevole Uomo Ragno di quartiere. Come emerso chiaramente dai trailer e dalle anticipazioni diffuse nelle scorse settimane, la pellicola diretta da Destin Daniel Cretton segna un deciso cambio di rotta: archiviate le atmosfere multiversali di No Way Home e ridotti al minimo i grandi legami con l'MCU, il film abbraccia una dimensione decisamente più urbana, cruda e street-level.

In attesa di staccare il biglietto per il cinema, dunque, facciamo un riepilogo dettagliato di tutti i personaggi principali apparsi nei trailer, mettendo a confronto i loro volti cinematografici con la rispettiva controparte cartacea per scoprire quali indizi e segreti i fumetti Marvel possono rivelarci sulla trama.

Hulk e il Punitore: gli alleati ingombranti

La dimensione marcatamente urbana di Brand New Day non significa che Peter Parker combatterà da solo: i compagni d'avventura emersi dal trailer promettono dinamiche esplosive e del tutto inedite. Tra questi spicca innanzitutto Frank Castle (Jon Bernthal), la cui presenza suggerisce un'inaspettata parentesi buddy ricca di tensione. Per il Punitore si tratta di un suggestivo ritorno alle origini: nei fumetti il personaggio fa il suo esordio assoluto nel 1974 sulle pagine di Amazing Spider-Man #129, creato da Gerry Conway, Ross Andru e John Romita Sr. Lo scontro ideologico tra la filosofia di Peter e la brutalità senza filtri di Castle promette di essere uno dei motori drammatici della pellicola, mettendo a confronto due visioni opposte della giustizia.

A fare da contraltare al cinismo di Frank Castle c'è la presenza di Bruce Banner (Mark Ruffalo), un colpo di scena perfettamente integrato nel percorso di trasformazione di Peter. Nelle sequenze promozionali, infatti, l'intervento dello scienziato appare strettamente legato ai suoi celebri studi sulle mutazioni genetiche. Peter si rivolge a Banner per trovare risposte a un'inquietante e involontaria evoluzione del proprio corpo: dalla comparsa della ragnatela organica all'aumento della forza fisica, fino a sensi ipersviluppati e a un'inedita aggressività.

Cercando una guida in chi ha fatto della mutazione la propria vita, Peter troverà in Banner un importante confronto scientifico, anche se nel trailer non manca un momento di altissima tensione che sfocia in un vero e proprio scontro fisico tra l'Arrampicamuri e il Golia di Giada creato nei fumetti nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby. Sempre nei comics della Casa delle Idee troviamo un indizio sulle trasformazioni di Peter: vengono riprese dall’arco narrativo L’Altro, firmato da J. Michael Straczynski, in cui il nostro viene sconfitto dal vampiro energetico Morlun, muore e rinasce da una crisalide con nuovi poteri.

La minaccia street-level: Tarantula e Mac Gargan/Scorpion

Con il vuoto di potere lasciato dalla caduta di Wilson Fisk, le strade di New York sono diventate il terreno di conquista per mercenari e criminali d'alto bordo. I trailer hanno rivelato due volti letali pronti a contendersi i quartieri. Il primo è quello di Mac Gargan (Michael Mando), un ritorno atteso dai fan per ben nove anni: dopo l'esordio nel 2017 in Spider-Man: Homecoming e la celebre scena post-credit in carcere al fianco dell'Avvoltoio, Mando veste finalmente i panni di Scorpion. Creato nel 1965 da Stan Lee e Steve Ditko, Gargan nasce nei fumetti come un investigatore privato sottoposto a un esperimento genetico finanziato da J. Jonah Jameson, che lo dota di un'armatura cibernetica e di un'aggressività incontrollabile: sul grande schermo rappresenterà la vendetta personale che torna a bussare alla porta di Peter.

Accanto a Scorpion spicca la sorpresa di Tarantula, ovvero Anton Rodriguez. Creato nel 1974 sulle pagine di Amazing Spider-Man #134 da Conway e Andru, Rodriguez è nei fumetti uno spietato mercenario sudamericano, un combattente corpo a corpo formidabile dotato di letali lame avvelenate integrate negli stivali. La sua presenza nelle sequenze d'azione del trailer conferma la natura da vero action-movie urbano e la volontà di mostrare una New York dominata da bande e assassini a pagamento pronti a cogliere l'opportunità offerta dal caos cittadino.

Il fronte della legge: La Detective Jean DeWolff

Accanto ai vigilanti e ai criminali di strada, il trailer ha presentato anche la figura di Jean DeWolff (Liza Colón-Zayas), destinata a rappresentare il volto delle istituzioni pulite. Creata nel 1976 da Bill Mantlo e Sal Buscema, la detective DeWolff è una figura di culto per i lettori di fumetti: negli albi è stata un'alleata sincera di Spider-Man all'interno della polizia di New York, protagonista della memorabile e cupa saga La morte di Jean DeWolff firmata da Peter David.

La sua presenza nel film, integrata con la nuova giunta politica guidata da Sheila Rivera, rafforza l'impronta poliziesca della narrazione, mostrando una polizia che cerca di riprendere il controllo del territorio collaborando con l'Arrampicamuri; soprattutto, emerge la volontà di un cambio di marcia rispetto a quello che abbiamo visto in Daredevil: Rinascita, dove le forze dell'ordine si presentavano profondamente corrotte e al servizio del Kingpin del crimine di New York.

Il dramma emotivo: Paul Marvin e la nuova vita di MJ

L'aspetto più doloroso per Peter si sposta però sul piano personale, dove la sua solitudine si scontra con il fantasma del passato. Le sequenze ambientate all'MIT mostrano MJ (Zendaya) accanto a Paul Marvin (Eman Esfandi). Per i lettori della recente run a fumetti di Zeb Wells, il nome "Paul" evoca immediatamente il nuovo compagno di MJ, conosciuto mentre la donna era bloccata in un’altra dimensione. Nel film, questa figura concretizza la tragedia vissuta da Peter dopo l'incantesimo di No Way Home: la donna che ama sta andando avanti con la propria vita senza ricordare nulla del loro passato insieme, consolidando la dolorosa maturazione dell'eroe e la sua scelta di rimanere solo per proteggerla.

Il mistero di Sadie Sink e le ombre della Mano

A chiudere il quadro dei personaggi emersi nei trailer ci sono due elementi avvolti dal mistero. Da un lato il ruolo di Sadie Sink, sulla cui identità i fan stanno formulando numerose teorie: la più accreditata vuole la giovane attrice di Stranger Things interpretare la mutante Jean Grey. Il nome evoca uno dei nomi più suggestivi degli X-Men, creata dallo storico team creativo Lee/Kirby e al centro di una delle saghe a fumetti più belle di sempre: La morte di Fenice Nera.

Dall'altro, i rapidi fotogrammi che mostrano la presenza dei ninja della Mano, la storica setta criminale affrontata da Matt Murdock nel serial Daredevil e creata nei fumetti da Frank Miller. Questo dettaglio conferma quanto la New York street-level sia ormai un sottobosco interconnesso, dove le minacce mistiche e criminali lasciate scoperte dalla caduta di Kingpin si allungano direttamente sul cammino di Spider-Man.

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