Spider-Man: come Daredevil - Rinascita ha preparato la strada a Brand New Day
A pochi giorni dall'uscita di Spider-Man: Brand New Day, analizziamo i punti di contatto con il finale della seconda stagione di Daredevil: Rinascita
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Il conto alla rovescia sta per giungere al termine: il prossimo 31 luglio arriva nelle sale cinematografiche Spider-Man: Brand New Day, la nuova avventura di Peter Parker - interpretato nuovamente da Tom Holland - diretta da Destin Daniel Cretton. Si tratta di un evento cruciale per il Marvel Cinematic Universe, essendo una delle sole due pellicole che arriveranno sul grande schermo in questo 2026, insieme all’imponente e attesissimo Avengers: Doomsday (di cui abbiamo visto proprio in questi giorni il primo trailer).
La storia finora: il nuovo inizio di Peter Parker
In attesa di scoprire se (e in che modo) la nuova pellicola dell’Arrampicamuri offrirà un gancio per la futura battaglia contro Doctor Doom, concentriamoci su quella che appare come la certezza fondante del racconto: la sua dimensione squisitamente urbana e street-level. Dopo aver perso il suo mentore Tony Stark, la tecnologia delle Stark Industries e l'affetto di Zia May, Spidey ha affrontato una crisi multiversale in No Way Home, risolta solo grazie all'intervento dei suoi "omologhi" provenienti da altri universi e del Dottor Strange. Oggi che l'incantesimo ha cancellato la sua identità dalla memoria di tutti, per Peter inizia una nuova fase: privo di cari e amici, è pronto a dedicarsi interamente alla tutela delle strade di New York.
Ed è proprio qui che entra in gioco la strategia dei Marvel Studios: legare in modo sempre più organico le proprie produzioni, annullando le barriere tra cinema e televisione. A confermare questa visione d'insieme è stato Brad Winderbaum, capo del settore streaming e TV di Marvel Studios, dichiarando che: “Tutto seguirà un ordine preciso. La seconda stagione di Daredevil esce prima di Spider-Man e c'è una coerenza di fondo. Fanno parte dello stesso mondo”.D'altronde, il ponte tra questi due personaggi ha radici profonde: è stato proprio Matt Murdock (Charlie Cox) a fare il suo esordio nell'MCU vestendo i panni dell'avvocato di Peter Parker nel 2021. Oggi quel legame si ribalta: è la seconda stagione di Daredevil: Rinascita su Disney+ a stendere il tappeto rosso per il ritorno in sala dell'Arrampicamuri. Dal vuoto di potere politico lasciato a Hell's Kitchen all'arrivo in grande stile del Punisher di Jon Bernthal, scopriamo tutti gli elementi con cui il finale di Rinascita ha preparato la strada a Brand New Day.
Il fattore Frank Castle: da One Last Kill al grande schermo
Il filo conduttore più evidente tra i due prodotti è senza dubbio Frank Castle (Jon Bernthal). La serie tv di Daredevil e lo speciale televisivo One Last Kill, distribuito su Disney+ lo scorso 12 maggio, ci hanno mostrato un Punisher nuovamente in libertà, in fuga dalle istituzioni e pronto a riprendere la sua spietata crociata.
La sua presenza rappresenta un ritorno alle origini editoriali del personaggio. I lettori di fumetti ricorderanno che il Punitore ha fatto il suo esordio assoluto nel febbraio del 1974 proprio sulle pagine di Amazing Spider-Man #129, introdotto originariamente come un antagonista intenzionato a giustiziare l'Arrampicamuri. Dalle prime immagini del film emerge un dettaglio interessante: Peter si rivolge al vigilante chiamandolo semplicemente "Frank", segno che i due si sono già incrociati sul campo, mostrando una certa familiarità. La convivenza nel film tra l'etica pura di Peter ("da grandi poteri derivano grandi responsabilità") e la brutalità senza filtri di Castle promette di essere uno dei fulcri della pellicola, presentandoci atmosfere da buddy movie finora inedite per la saga.
Il vuoto di potere a New York
Il finale della seconda stagione di Rinascita ci ha lasciato una Grande Mela profondamente ferita: la caduta, la collerica follia e l'inevitabile estromissione del sindaco Wilson Fisk (Vincent D'Onofrio) hanno rimosso il "re" dal trono della criminalità organizzata. Senza l'oscuro controllo totalitario del Kingpin e con l'Anti-Vigilante Task Force ormai smantellata, le strade di New York sono diventate una polveriera pronta a esplodere.
Questo scenario di caos urbano è il perfetto punto di partenza per Spider-Man: Brand New Day. Il film segnerà il tanto atteso ritorno dell'eroe a una dimensione cittadina più cruda, dove un Peter rimasto completamente solo e dimenticato dal mondo dovrà fare i conti con la malavita intenzionata ad approfittare del vuoto di potere lasciato da Fisk per spartirsi i quartieri della città. I primi dettagli emersi dai trailer promozionali del film evidenziano come nel sottobosco criminale stia provando a farsi largo anche la Mano, la spietata setta ninja affrontata da Matt Murdock, le cui ombre si allungheranno direttamente sulla nuova avventura di Spidey.
La transizione politica: Sheila Rivera e le chiavi della città
Un altro dettaglio fondamentale, di natura squisitamente politica, unisce la seconda stagione di Rinascita ai trailer cinematografici di Brand New Day, risolvendo una vecchia critica mossa alle serie Marvel TV, spesso accusate di non avere un vero impatto sui film. Negli ultimi episodi della serie tv abbiamo assistito alle manovre di palazzo della governatrice Marge McCaffrey, intenzionata a sostituire l'ingestibile Fisk con una figura pubblica più tranquilla e manipolabile, individuata in Sheila Rivera (Zabryna Guevara).
I primi trailer di Spider-Man: Brand New Day hanno confermato ufficialmente il successo di questa transizione: in un frammento di telegiornale, vediamo proprio la neo-sindaca Sheila Rivera consegnare le chiavi della città a Spider-Man. Questo gesto non solo sancisce la fine dell'era Fisk e della caccia ai vigilanti che aveva caratterizzato la politica di Strade più sicure, ma suggerisce che le nuove istituzioni cercheranno l'appoggio del Tessiragnatele per riportare l'ordine e la speranza tra i cittadini di una New York stremata.