Avengers: Doomsday, davvero vi basta questo trailer?
Parliamo dei pro e dei contro del trailer di Avengers: Doomsday. Scopriamo insieme chi funziona e chi invece è rimandato a dicembre.
Si è fatto attendere per mesi, tra count-down e teaser esclusivi delle sale ma, finalmente, nel primo pomeriggio del 20 luglio, Marvel Studios ha pubblicato il trailer di Avengers: Doomsday. Ovviamente i social si sono riempiti di reaction, tra chi lo elogia già come capolavoro e tra chi è rimasto fin troppo freddo rispetto alle forze scese in campo. Invece di analizzarlo frame per frame, come facciamo da qualche mese, vorremmo concentrarci sui punti di forza (e su quelli deboli) per raccogliere un po' le idee e spiegare perché come trailer non ci sembra abbastanza.
Prima di iniziare un'altra doverosa premessa: in questo articolo non vogliamo giudicare il film, ci limiteremo a commentare il trailer (che potete vedere qui sopra) e il primo poster, quindi ogni lode e ogni critica saranno riferite solamente a questi due elementi. Non armatevi di torce e forconi preventivamente!
Thor
Nonostante la presenza dei Fantastici 4, degli X-Men, degli Avengers di Sam Wilson e degli Avengerz di Bucky e Yelena, il trailer decide di focalizzarsi ancora una volta su uno dei personaggi più amati del MCU: il Thor di Chris Hemsworth. È Thor che arriva con i Fantastici 4 per avvisare i vendicatori. È Thor che impone che i gruppi non litighino perché divisi si cade. È Thor che affronta Doom nel trailer. Il Dio del tuono ci tiene anche a sottolineare che gli eroi di prima erano più forti di quelli di adesso, dato che serviva una bella botta d'autostima. Insomma Marvel Studios cerca di dirci che sarà nuovamente uno dei protagonisti e che, se non ci piacciono le facce nuove non dobbiamo preoccuparci, perché avremo il Figlio di Odino a proteggerci dalle novità.
Steve Rogers
Allo stesso modo, ecco che torna Steve Rogers. Non vestito da Captain America, ma come un uomo comune, se non fosse che si tratta del personaggio più amato del MCU dopo Iron Man. Inizialmente avevamo pensato di metterlo nello stesso paragrafo di Thor, ma quello che è stato fatto con lo Steve di Chris Evans in campagna marketing e in questo trailer meritava uno spazio tutto suo.
Innanzitutto, vediamo almeno due volte Steve nel trailer. I più attenti avranno notato che al dito delle mani che stringono la carta della TVA di Loki c'è una fede: il nostro Steve Rogers ha sposato la sua Peggy nel passato e ha avuto anche un bambino (come abbiamo visto nel teaser a dicembre). Perché Loki, prima di diventare il Dio delle storie alla fine della seconda stagione della sua omonima serie tv, sia andato da Steve è un mistero che scopriremo solo a dicembre, dato che non vogliamo soffermarci su leak e rumor.
Riprendiamo dalla fine del trailer: Thor incontra il suo vecchio amico Steve Rogers, che gli dimostra di essere ancora degno di sollevare Mjolnir. Come detto in precedenza, è Steve, non è Captain America, ma allo stesso tempo è la mossa per chi non ha mai riconosciuto Sam come suo successore, un altro occhiolino che dice chiaramente: “Ehi non è cambiato niente, ti abbiamo riportato Steve Rogers”. Il doversi ancorare a due terzi della trinità dopo dieci anni di altri film e serie tv è purtroppo segno della poca cura con cui sono stati trattati i nuovi personaggi. L'incontro, tra l'altro, doveva essere un colpo di scena del trailer, ma sapevamo da quasi un anno per vie ufficiali che Steve Rogers sarebbe tornato. Un altro scivolone di marketing o fan service facilone?
I nuovi eroi
Parliamo quindi di questi nuovi eroi: quelli che abbiamo conosciuto dal post-Endgame come Shang-Chi, il nuovo Falcon, i Thunderbolts guidati da Yelena e i Fantastici 4, che approderanno nel nostro universo per salvare con molta probabilità il piccolo Franklin. Nei due minuti di trailer, anche durante lo scontro con gli X-Men, nessuno ha un momento all'altezza dello scontro tra Thor e Doom. E anche qui sembra esserci stato poco coraggio di mostrare qualcosa di diverso, sebbene (come vedremo tra poco) Gambit e Shang-Chi scambino un breve combattimento. Il problema principale è che non c'è stato dato modo di affezionarci a questi nuovi eroi, perché li abbiamo visti per troppo poco tempo.
Quelli più riusciti sono gli scampi delle vecchie squadre, con Bucky, Ant-Man e Yelena in prima linea. Sam non ha potuto lasciare il suo segno come Captain America, non nello stesso modo di Steve Rogers, e ora se ne pagano le conseguenze. Lo stesso discorso si può fare anche per i Fantastici 4, appena arrivati e gettati subito nel calderone. Reed in una scena pare spiegare le incursioni, prima di venire interrotto da Thor. Nel loro universo i Fantastici 4 sono diventati famosi dopo aver fermato Galactus, ma noi quelle avventure non le abbiamo viste.
Il trailer cerca di mettere una pezza almeno a Sue Storm (che, ricordiamo, è il membro più forte del quartetto stando al film del 2025) giacché si recherà insieme alla Cosa e al nuovo Falcon in Wakanda da Shuri, accompagnandola poi da Namor. Nel trailer vediamo un enorme muro d'acqua ma non ci è dato sapere chi lo abbia alzato, se lo stesso Namor o se proprio Sue. Il personaggio di Vanessa Kirby si congeda poi con un cenno d'intesa dalla nuova Black Panther, rimanendo sul campo forse proprio a controllare il muro marittimo. L'urlo di Sue è forse uno dei momenti del trailer che più si rendono memorabili senza scomodare personaggi che il pubblico ama.
Un montaggio schizofrenico e una CGI ballerina
Il montaggio del trailer è probabilmente l'aspetto meno riuscito: se da un lato va bene che la trama non si intuisca, dall'altro in questo modo è fin troppo fumosa. Si passa da un momento all'altro senza soluzione di continuità, cercando il pathos e la voglia di stupire a tutti i costi, sfruttando la nostalgia dello spettatore con volti a lui già noti e cari. Per quanto ci riguarda, lo spazio dedicato alle facce note ruba troppa luce agli eroi nuovi, che difficilmente saranno il motivo per cui il pubblico ha pagato il biglietto.
L'altro grosso problema del trailer di Avengers: Doomsday è però risolvibile nei prossimi mesi di post produzione: la CGI. Sembra posticcia, e alcune inquadrature sembrano (e vogliamo sottolineare "sembrano") pulite con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Lo scontro tra Gambit e Shang Chi è un esempio di CGI non ottimale, ma anche l'enorme muro d'acqua sembra uscito da un videogioco della scorsa generazione. Come appena scritto, però, c'è tempo per migliorarla in post produzione - sperando non ci siano momenti come la testa fluttuante in Thor Love and Thunder.
Dove sono?
Tra tutti gli eroi che si sono visti nel materiale promozionale e in questo primo trailer, ci sono tre grandi assenti in Avengers: Doomsday. Se per Spider-Man dovremo aspettare ancora una settimana per scoprire se sarà presente o meno (la sua assenza è probabilmente dovuta all'arginare spoiler di Brand New Day), gli altri due personaggi è quanto meno strano che non siano nemmeno nominati. Si tratta dell'America Chavez di Xochitl Gomez, figura chiave del multiverso (almeno da quanto ci è stato raccontato nel secondo film di Doctor Strange) e della Monica Rambeau di Teyonah Parris, che avevamo lasciato proprio nell'universo degli X-men alla fine di The Marvels. Se per la prima non ci sono proprio tracce, della seconda sappiamo essere con Bestia, e che l'X-Man blu è comparso nell'immagine promozionale del film ma non nel trailer. Resta una scelta un po' assurda non utilizzare personaggi chiave per la saga del multiverso, nel film che dovrebbe dare una conclusione a tutto, ma anche per questo ragionamento dovremmo aspettare il prossimo 16 dicembre (o uno dei prossimi trailer).
Doom
Abbiamo tenuto la parte più importante per ultima, dato che il trailer si apre con la voce di Robert Downey Jr (e in italiano ovviamente di Angelo Maggi) questa volta nei panni di Doom. Il design del personaggio è cambiato rispetto a quanto intravisto in Fantastici 4 e dobbiamo dire che la nuova maschera è decisamente più convincente. Sulle braccia invece possiamo notare che ha delle rune simbolo dei poteri magici del MCU. Diciamo che se c'è un personaggio che ruba le luci dei riflettori ai volti storici è proprio Victor Von Doom, ed è ironico che sotto quella maschera ci siano gli occhi del terzo attore iconico. Se escludiamo la richiesta di compiere una scelta, il trailer non dà accenni né sul piano di Doom né tanto meno sulla sua caratterizzazione: c'è fin troppo poco da criticare, in questo caso.
Il dubbio più grande è questo: dato che Thor sa che Doom è una minaccia, come lo andranno a introdurre al resto del gruppo? La scelta di cui parla Downey Jr è un ultimatum? O una proposta di collaborazione? Se nel primo atto Doom dovesse anche solo proporsi come alleato, ci troveremo di fronte a un colpo di scena per il grande pubblico rovinato fin dal primo trailer (oltre che a una situazione molto simile a quella di Mysterio in Spider-Man Far From Home).
A darci un indizio su una possibile soluzione c'è il primo poster ufficiale - dedicato, manco a dirlo, proprio a Doom. L'affresco potrebbe rappresentare il lutto dello stesso Doom, il motivo che lo spinge a fermare le incursioni: l'aver perso la propria famiglia. La donna però potrebbe essere anche la madre di Victor, che nei fumetti è prigioniera di Mephisto (introdotto in Iron Heart), ma sarebbe un volo pindarico e difficilmente vedremo i due confrontarsi in questo film.
Fatto sta che negli Stati Uniti la maggior parte dei biglietti in Infinite Vision sono già andati sold out, quindi probabilmente la mossa dei Marvel Studios ha funzionato. Sediamoci comodi e aspettiamo questi altri 5 mesi che ci separano dalla prossima avventura degli Avengers, sperando che non sia una debacle ma un nuovo successo.