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Bruce Willis, Sigourney Weaver e Henry Cavill non bastano a salvare questo film (flop) su Prime Video

Bruce Willis, Sigourney Weaver e Henry Cavill: come un thriller d'azione con cast stellare è diventato un flop dimenticato nel 2012.

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Ci sono film che nascono con tutte le carte in regola per conquistare il pubblico: un cast stellare, location esotiche, un budget rispettabile. Eppure, inspiegabilmente, finiscono nel dimenticatoio prima ancora di arrivare davvero nelle sale. The Cold Light of Day - La fredda luce del giorno, disponibile su Prime Video, è esattamente uno di questi casi: un thriller d'azione ambientato a Madrid che ha riunito Bruce Willis, Sigourney Weaver e il futuro Superman Henry Cavill, ma che è scivolato via dal circuito cinematografico quasi senza lasciare traccia. Uscito nell'aprile 2012 in alcuni mercati europei, questo action movie di medio budget aveva tutte le caratteristiche del classico "programmer" retro, come lo definisce la recensione di Variety: un prodotto solido, confezionato secondo gli schemi consolidati del genere, destinato a fare qualche pit stop al botteghino prima di essere travolto dai colossi estivi. La strategia era chiara: entrare, incassare rapidamente, uscire. Ma anche questo obiettivo modesto si è rivelato troppo ambizioso.

La trama segue Will Shaw, interpretato da Henry Cavill, un giovane consulente aziendale di San Francisco che vola controvoglia ad Alicante per una vacanza in barca a vela con la famiglia. Le tensioni con il padre Martin, un presunto addetto culturale interpretato da Bruce Willis, vengono momentaneamente placate dalla presenza della madre Laurie, del fratello minore Josh e della sua ragazza. Ma quando Will torna da una nuotata a riva per fare shopping, trova la barca vuota e la famiglia scomparsa. Quello che sembrava un tranquillo viaggio in famiglia si trasforma rapidamente in un incubo di spionaggio internazionale. Will scopre che ha solo 24 ore per consegnare una misteriosa valigetta ai rapitori, altrimenti la sua famiglia verrà giustiziata. E naturalmente, con sorpresa di nessuno tranne che del protagonista, il padre Martin non ha mai lavorato nel settore culturale: le sue attività da spia hanno messo in pericolo tutti.

Quando l'azione si sposta a Madrid, entrano in scena gli altri pezzi del puzzle: Carrack, il capo ambiguo del padre interpretato da Sigourney Weaver, e Gorman, un agente muscolare che non smette di sparare al protagonista. Will diventa ricercato dalla polizia locale per l'uccisione di un agente e deve affidarsi a Lucia, una ragazza spagnola tosta e attraente interpretata da Veronica Echegui, per evadere la cattura e ribaltare la situazione contro i suoi numerosi aguzzini. Il problema fondamentale del film, come sottolineato dalla critica, sta nella sua natura profondamente derivativa. È un prodotto che segue pedissequamente la formula del "tizio qualunque coinvolto in una cospirazione governativa": non fidarti di nessuno, batti il tempo, schiva i proiettili, salva la situazione. Tutto estremamente familiare, senza quella scintilla di originalità che potrebbe distinguerlo dalla massa di thriller simili.

Henry Cavill, che all'epoca aveva appena interpretato Teseo in Immortals e stava per diventare Superman in Man of Steel, offre una performance credibile come civile nervoso che si destreggia maldestramente con una pistola. Il suo fisico scolpito parla da sé, ma il personaggio di Will è talmente abbozzato dagli sceneggiatori Scott Wiper e John Petro che nemmeno il carisma dell'attore riesce a renderlo memorabile. E Cavill, va detto, non brilla per espressività o presenza scenica travolgente, almeno non in questo frangente della sua carriera. Il regista francese Mabrouk El Mechri, noto per il meta-action JCVD con Jean-Claude Van Damme, tenta di sfruttare l'ambientazione spagnola per dare un contesto fresco a materiale stantio. Madrid dovrebbe essere più di uno sfondo, ma gran parte dell'azione si svolge di notte per le strade o in strutture anonime come un parcheggio multipiano durante la sparatoria climax. Le potenzialità visive della capitale spagnola rimangono largamente inespresse.

Sigourney Weaver, nel ruolo sottoscritto di Carrack, offre una delle sue performance meno convincenti e impegnate. È evidente che il personaggio è scritto in modo superficiale, e nemmeno un'attrice del suo calibro riesce a dargli profondità. Bruce Willis, dal canto suo, appare per il tempo strettamente necessario a giustificare il suo nome sul poster. La trama, che coinvolge agenzie straniere di due paesi che agiscono con impunità omicida nella giurisdizione di un terzo, risuonava involontariamente con le operazioni segrete tra Israele e Iran sul programma nucleare iraniano del periodo. Ma questa risonanza accidentale non basta a dare credibilità a una storia che vacilla su troppi fronti, con meccaniche narrative a malapena supportate dalle motivazioni dei personaggi.

Guardando indietro, The Cold Light of Day rappresenta un perfetto esempio di come il cinema di genere di medio budget abbia faticato negli anni 2010. Schiacciato tra i blockbuster da centinaia di milioni di dollari e il cinema indipendente più coraggioso, questo tipo di prodotto ha trovato sempre meno spazio. Non abbastanza spettacolare per competere con i franchise, non abbastanza originale per distinguersi come proposta alternativa. Per Henry Cavill è stata una tappa di passaggio prima della consacrazione con il mantello di Superman. Per Bruce Willis e Sigourney Weaver, un altro titolo nella lunga lista di film d'azione che hanno costellato le loro carriere senza lasciare un segno particolare. Per il pubblico, un thriller dimenticabile che ha fatto esattamente quello che prometteva: intrattenere per un'ora e mezza senza pretese, senza ambizioni, senza rischi.

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