FILM

Cacciatori di fantasmi incontrano spiriti veri, in questo film su Netflix con Florence Pugh

L'horror Netflix con Florence Pugh del 2018 ambientato in Scozia. Truffatori che fingono di cacciare fantasmi si scontrano con il paranormale reale.

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Prima di diventare la Jean Tatlock di Oppenheimer e una delle attrici più richieste di Hollywood, Florence Pugh si è fatta le ossa in produzioni più piccole ma non per questo meno interessanti. Malevolent - Le voci del male, distribuito direttamente su Netflix nell'ottobre 2018, rappresenta uno di quei titoli che spesso sfuggono all'attenzione del grande pubblico ma che meritano una seconda possibilità, soprattutto per chi apprezza l'horror classico delle haunted houses con un tocco di contemporaneità. Diretto dall'islandese Olaf de Fleur Johannesson, il film ci trasporta nella Scozia degli anni Ottanta, più precisamente nei dintorni di Glasgow nel 1986. Un'ambientazione che già di per sé evoca atmosfere cupe e nebbiose, perfette per una storia di fantasmi che non risparmia i colpi di scena. La sceneggiatura, firmata da Ben Ketai ed Eva Konstantopoulos, costruisce la propria forza su un'idea tanto semplice quanto efficace: cosa succederebbe se dei truffatori che fingono di cacciare fantasmi si trovassero davvero faccia a faccia con il paranormale?

Angela e Jackson, interpretati rispettivamente da Florence Pugh e Ben Lloyd-Hughes, sono fratelli e soci in affari. Insieme ad altri due complici, hanno messo in piedi un'attività lucrosa quanto cinica: si spacciano per ghost-hunters dotati di attrezzature sofisticate e capacità medianiche. In realtà si tratta di una truffa ben orchestrata che sfrutta il dolore e la vulnerabilità di chi ha appena subito una perdita. Angela finge di poter comunicare con i defunti, mentre il gruppo mette in scena piccoli spettacoli con effetti speciali artigianali per convincere i clienti della veridicità del contatto. Il meccanismo funziona alla perfezione fino a quando non ricevono la chiamata della signora Green, interpretata dalla veterana Celia Imrie. La donna possiede un ex orfanotrofio che in passato è stato teatro di eventi terribili: una serie di omicidi di giovani ragazze che hanno lasciato un'impronta indelebile sulla proprietà. Quando i fratelli varcano la soglia di quella residenza, l'equilibrio si spezza. Gli spiriti che Angela ha sempre finto di vedere diventano reali, e sono decisamente arrabbiati.

La forza di Malevolent risiede proprio in questo ribaltamento di prospettiva. Il film gioca con le aspettative dello spettatore, costruendo un crescendo di tensione che culmina in un finale che divide chi lo guarda. Non siamo di fronte a un capolavoro del genere, e alcune recensioni sottolineano giustamente come la sceneggiatura pecchi talvolta di prevedibilità. Tuttavia, per chi apprezza l'horror di stampo classico, quello delle case infestate e delle presenze maligne, Malevolent offre tutto ciò che serve: un'atmosfera densa, qualche spavento ben piazzato e una protagonista che cerca di mantenere la lucidità mentre il confine tra realtà e paranormalità si fa sempre più sfumato. Florence Pugh dimostra già qui il talento che l'avrebbe portata a ruoli di ben altro calibro. Angela non è solo una truffatrice senza scrupoli: porta con sé il trauma del suicidio della madre, anch'essa coinvolta in attività paranormali. Questo retroscena familiare aggiunge profondità psicologica al personaggio e giustifica le sue fragilità quando gli eventi precipitano.

Il fratello Jackson, invece, è dipinto come un personaggio più bidimensionale: avido, cinico e arrogante, incarna il tipico villain familiare che mette il profitto davanti a tutto, anche alla sicurezza della sorella. Quello che rende Malevolent degno di nota non è tanto l'originalità della trama quanto l'esecuzione onesta di un'idea consolidata. Il sottogenere delle haunted houses è saturo di titoli, ma quando gli ingredienti sono dosati correttamente il risultato può comunque intrattenere. E la presenza di Florence Pugh, oggi nome di richiamo internazionale, aggiunge un ulteriore motivo per recuperare questo film che molti hanno lasciato scorrere via nel flusso infinito del catalogo Netflix.

Glasgow 1986, fantasmi vendicativi, una medium suo malgrado e un gruppo di truffatori che pagano il prezzo della propria arroganza. Se cercate un horror senza pretese per una serata sul divano, Malevolent potrebbe essere la scelta giusta. Non vi cambierà la vita, ma vi ricorderà perché certe storie, anche quando sono prevedibili, continuano a funzionare. E magari vi farà pensare due volte prima di fingere di parlare con i morti.

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