Carrie, 12 giorni ricoperta di sangue finto: l'incredibile sforzo della protagonista per una sola scena
La scena del ballo nella nuova Carrie di Mike Flanagan ha richiesto 12 giorni di riprese, centinaia di comparse e una scenografia da distruggere. Ecco perché.
Ci sono scene che durano soltanto pochi minuti, ma che richiedono settimane di lavoro per essere realizzate. È il caso del ballo scolastico di Carrie, uno dei momenti più celebri della storia dell'horror, tornato protagonista grazie alla nuova serie televisiva di Mike Flanagan, disponibile su Prime Video. E dietro quella sequenza, apparentemente breve, si nasconde una lavorazione molto più impegnativa di quanto si possa immaginare: dodici giorni di riprese, centinaia di comparse e un'intera scenografia progettata per essere distrutta.
Ma il sangue finto rappresentava soltanto una parte delle difficoltà, visto che la produzione ha organizzato le riprese nell'arco di circa due settimane, coordinando centinaia di comparse, numerosi stuntman, effetti speciali e movimenti studiati nei minimi dettagli. L'obiettivo era ricreare uno dei momenti più riconoscibili dell'opera di Stephen King, senza limitarsi a riproporre quanto già visto al cinema. Per questo motivo, la squadra di Flanagan ha lavorato a una sequenza costruita intorno a numerosi elementi pratici, compresi effetti con il fuoco e una scenografia destinata a subire danni durante le riprese.
La sala del ballo è stata infatti realizzata appositamente per poter essere distrutta, consentendo alla produzione di mettere in scena i momenti più spettacolari senza affidarsi esclusivamente agli effetti digitali. Un lavoro che ha coinvolto praticamente tutti i reparti della serie, dalla scenografia al trucco, passando per gli specialisti degli effetti speciali e gli interpreti presenti sul set. Anche gli altri membri del cast hanno ricordato quanto fosse particolare l'atmosfera durante quelle giornate. Alison Thornton e Amber Midthunder hanno sottolineato la complessità della lavorazione, mentre Josie Totah ha raccontato un momento particolarmente emozionante: prima di girare la sequenza, Mike Flanagan avrebbe rivolto un discorso alla troupe per ricordare l'importanza dell'opera originale di Stephen King.
L'attrice arrivò persino a dormire con gli abiti macchiati per preservare la continuità della sequenza, mentre il regista Brian De Palma dovette affrontare una lavorazione durata circa due settimane per completare il ballo. A distanza di cinquant'anni, dunque, la nuova Carrie ha riproposto una sfida produttiva sorprendentemente simile, pur potendo contare su tecnologie e strumenti decisamente più moderni.
La differenza è che Mike Flanagan ha scelto di reinterpretare il materiale originale attraverso una sensibilità contemporanea, affidando a Summer H. Howell il compito di dare vita a una Carrie diversa da quella conosciuta dal pubblico. La serie, composta da otto episodi e disponibile su Prime Video, rappresenta infatti una nuova trasposizione del romanzo pubblicato da Stephen King nel 1974, con una storia ambientata nel presente e una maggiore attenzione alle dinamiche sociali che circondano la protagonista.