Chris Pratt prova a proporsi come Batman: la risposta di James Gunn ha spiazzato tutti
Chris Pratt ha provato a proporsi come Batman a James Gunn con una foto modificata, ma il regista DC ha risposto con un secco "Haha". Ecco cosa è successo.
Più di un decennio dopo quel Guardiani della Galassia che ha ridefinito il suo status a Hollywood, Chris Pratt continua a guardare con ottimismo alla possibilità di collaborare nuovamente con James Gunn. Il regista, però, ha nel frattempo cambiato universo: dai Marvel Studios è passato a guidare l'intero DC Universe, un incarico che lo ha trasformato da cineasta visionario a vero e proprio architetto narrativo di un franchise cinematografico. E naturalmente, quando un attore ha lavorato così bene con un regista, è inevitabile che si accendano speculazioni su futuri progetti insieme.
Gunn è infatti famoso per circondarsi di volti familiari, attori fidati con cui ha già costruito una chimica creativa. Da Michael Rooker a Sean Gunn, passando per Pom Klementieff, il regista tende a riportare i suoi collaboratori preferiti da un film all'altro. Per questo, molti fan hanno iniziato a immaginare Pratt in qualche ruolo importante nel nuovo corso DC, magari proprio nei panni di uno degli eroi più iconici dell'editore di Burbank.
Durante una chiacchierata nel podcast Happy Sad Confused con Josh Horowitz, Pratt ha raccontato un aneddoto che chiarisce definitivamente la situazione. "Gli ho mandato una foto di me stesso con una maschera di Batman", ha rivelato l'attore con il suo tipico tono autoironico. "In realtà l'ho fatto con Photoshop. E lui ha risposto semplicemente 'Haha'".
La conclusione di Pratt è lapidaria: "Quindi credo sia sicuro dire che non sarò Batman". L'attore ha poi aggiunto con sarcasmo: "Sai che c'è? Non voglio farlo comunque". Ma al di là della battuta, Pratt ha ammesso con onestà che "non è mai stata un'opzione reale".
Il ragionamento dell'attore di Jurassic World va però oltre la semplice bocciatura. Batman rappresenta infatti una sfida unica nel panorama dei cinecomic, un personaggio che porta con sé un peso cinematografico imponente. "Ci sono stati così tanti Batman", ha osservato Pratt. "Cosa fai a quel punto?".
La lunga eredità cinematografica del Cavaliere Oscuro rende il ruolo particolarmente complicato da affrontare. Ogni attore che indossa il cappuccio viene inevitabilmente confrontato con chi lo ha preceduto, da Michael Keaton a Christian Bale, da Ben Affleck a Robert Pattinson. E proprio parlando di Bale, Pratt ha toccato un punto delicato: "Anche la scelta fatta da Christian Bale di usare quella voce ora sembra quasi auto-parodia. Credo che tu debba trovare un modo completamente nuovo di reinventare il personaggio".
Pratt ha poi riflettuto sul vantaggio che aveva avuto interpretando Star-Lord: "Una cosa bellissima che avevamo a nostro favore con Guardiani della Galassia era che ero la prima incarnazione di quel personaggio sullo schermo". Senza precedenti diretti, senza confronti immediati, senza una voce preesistente nella mente del pubblico. Batman, al contrario, arriva con decenni di interpretazioni, ciascuna con i suoi sostenitori appassionati.
"Sarai sempre confrontato con chi ha interpretato il personaggio prima di te", ha spiegato l'attore. "Alla fine diventa quasi troppo logoro per riuscire a fare qualcosa di davvero nuovo. È un ruolo difficile per chiunque. Anche se ci sono alcuni attori là fuori che secondo me potrebbero farcela davvero bene".
Quando gli è stato chiesto se avesse in mente un ruolo specifico nell'universo DC, Pratt ha scelto la strada della suspense. "Cerco sempre di mantenere il mistero perché penso sarebbe fantastico poterlo fare", ha chiarito. "Credo ce ne siano alcuni che potrei interpretare, e probabilmente lui la pensa allo stesso modo".
L'attore ha poi ammesso di non star semplicemente giocando con i giornalisti: "Mi piacerebbe essere misterioso e far speculare un po' la gente, ma in tutta onestà, non lo so". Una risposta che lascia le porte aperte senza alimentare aspettative irrealistiche.
Quello che è certo è il desiderio reciproco di collaborare nuovamente. "Mi piacerebbe tantissimo lavorare di nuovo con lui" ha detto Pratt riferendosi a Gunn. Il regista, dal canto suo, ha dimostrato negli anni di saper valorizzare gli attori con cui stabilisce un rapporto di fiducia, creando personaggi memorabili anche partendo da fumetti di seconda fila o reinventando completamente caratteri già noti.
Qualunque sia il futuro di Chris Pratt nel mondo dei cinecomic, una cosa è chiara: non lo vedremo aggirarsi per i tetti di Gotham City. Ma in un universo vasto come quello DC, ricco di eroi, antieroi e personaggi ancora inesplorati sul grande schermo, le possibilità restano infinite. E conoscendo l'abilità di Gunn nel trovare l'attore perfetto per il personaggio giusto, non sarebbe sorprendente vedere Pratt spuntare in un ruolo a cui nessuno aveva pensato, proprio come accadde quando un comico di Parks and Recreation divenne il leggendario Star-Lord.