Stasera in TV, Aquaman: la storia del figlio del guardiano del faro diventato re dell'oceano
Aquaman stasera in tv: il film da 1 miliardo di dollari con Jason Momoa. Regia di James Wan, cast stellare e effetti speciali mozzafiato. Guida completa.
Quando pensi a un supereroe acquatico, probabilmente l'ultima immagine che ti viene in mente è quella di un guerriero tatuato con il carisma di una rockstar. Eppure James Wan, il regista che ci ha terrorizzato con The Conjuring e Saw, ha saputo trasformare quello che per decenni era considerato il supereroe meno cool dell'universo DC in un fenomeno da botteghino capace di superare il miliardo di dollari d'incasso mondiale. Aquaman va in onda stasera venerdì 13 su Italia 1 alle 21:30 e rappresenta molto più di un semplice cinecomic: è un kolossal fantasy di 143 minuti che ha ridefinito le possibilità del genere.
Arthur cresce con un segreto che pesa come un'ancora. A insegnargli i misteri di Atlantide è Vulko, interpretato da Willem Dafoe, consigliere del re e figura paterna nell'ombra. Sotto la sua guida, il ragazzo impara a padroneggiare poteri che lo rendono diverso da qualsiasi altro essere umano: forza sovrumana, capacità di respirare sott'acqua, comunicazione telepatica con le creature marine. Arthur compie gesta eroiche in mare, come salvare l'equipaggio di un sottomarino attaccato da un team di pirati. Ma qualcosa va storto, la situazione precipita, e il giovane mezzo atlantideo si ritrova coinvolto in una vicenda molto più grande di lui.
Il vero conflitto esplode quando Orm, il mezzo fratello di Arthur e attuale re di Atlantide, decide di scatenare una guerra contro il mondo della superficie. Interpretato da Patrick Wilson, Orm è l'incarnazione del nazionalismo atlantideo, convinto che gli umani abbiano inquinato e sfruttato gli oceani per troppo tempo. La sua è una crociata che minaccia di sommergere l'umanità sotto le onde. Per fermarlo, Arthur deve intraprendere una missione impossibile: trovare il leggendario Tridente di Atlan, l'arma che conferisce il diritto divino a governare i sette mari, e reclamare il suo posto come legittimo Re degli Oceani.
Quello che rende Aquaman un'esperienza visiva unica è la capacità di James Wan di fondere generi apparentemente incompatibili. C'è il fantasy epico alla Signore degli Anelli, con regni sottomarini che ricordano le città perdute delle leggende, creature mitologiche che popolano abissi inesplorati e battaglie su scale monumentali. C'è l'avventura alla Indiana Jones, con la ricerca del tridente che porta i protagonisti attraverso deserti, giungle e dimensioni nascoste. C'è persino l'horror, disciplina in cui Wan è maestro, nei momenti più oscuri ambientati nelle fosse degli abissi dove la luce non arriva mai.
La produzione, costata oltre 160 milioni di dollari, è uno spettacolo per gli occhi che sfrutta ogni centesimo del budget. Le sequenze subacquee sono state realizzate con una combinazione di riprese a secco, CGI all'avanguardia e tecniche innovative che permettono ai personaggi di muoversi sott'acqua con fluidità, i capelli e i costumi che fluttuano in modo naturale, creando un balletto visivo ipnotico. Atlantide stessa è un trionfo di design: una metropoli bioluminescente dove architettura classica e tecnologia aliena convivono, popolata da creature che vanno dai cavallucci marini giganti agli squali da guerra corazzati.
La colonna sonora di Rupert Gregson-Williams accompagna le immagini con temi orchestrali che evocano l'immensità degli oceani, mentre i dialoghi, pur rimanendo fedeli allo spirito del fumetto DC Comics, riescono a bilanciare momenti di leggerezza con riflessioni più profonde sul senso di appartenenza, l'identità e la responsabilità del potere.